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Annullate cartelle esattoriali sotto i 1000 € anche per i tributi locali

4 min di lettura

Arriva una boccata di ossigeno per una parte rilevante di contribuenti italiani in relazione alle tanto decantate cartelle esattoriali. Saranno annullate cartelle esattoriali sotto i 1000 € (mille Euro) per ruoli ufficializzati dal 2000 al 2015 anche per i tributi locali. Vi invitiamo, però, a leggere, con attenzione, questo articolo per capire quali sono i tributi e, soprattutto le annualità d’imposta coinvolte in questo condono. In ogni caso, le novità che vi annunciamo fanno parte della versione preliminare della legge di bilancio 2023.

Fino alla definitiva approvazione della legge di bilancio 2023, potrebbero subentrare delle variazioni delle quali, comunque, vi terremo informati. Pertanto, c’è in arrivo (se ufficializzata dal parlamento) un’importante novità nel campo delle cartelle esattoriali. E’ da tanto che i politici ne parlano e, adesso, sembra essere una realtà. Tale importo di 1000 € si ritiene comprensivo di sanzioni ed interessi. Il presente azzeramento, che è stato definito pace fiscale più che condono, entrerà in vigore dal 31 Gennaio 2023.


Rateizzazione cartelle esattoriali per importi superiori a 1000 €

Altra agevolazione sarà introdotta per coloro che hanno un debito tributario (già fissato con delle cartelle esattoriali) per un importo superiore a 1000 Euro. In tali casi, i debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli
agenti della riscossione dal 01/01/2000 al 30/06/2022 possono essere pagati senza corrispondere interessi legali, sanzioni, o interessi di mora.

Il pagamento delle predette somme può essere effettuato in unica soluzione, entro il 31 luglio 2023, oppure in un numero massimo di diciotto rate. Nel caso di pagamento rateale, la prima e la seconda rata dovranno avere un importo pari al 10% del totale dovuto. Tali due rate avranno le scadenze del 31 luglio 2023 e 30 novembre 2023. Le restanti 16 rate possono essere di pari importo ed avranno, come scadenze, il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a partire dal 2024.

Nel caso di pagamento a rate l’utente dovrà corrispondere degli interessi al tasso del 2% annuo. Pertanto, anche in questa seconda ipotesi, si tratta di un’agevolazione enorme per il contribuente il quale potrà estinguere il suo debito in 18 rate ed in un lasso di tempo molto ampio. E’ chiaro che le diciotto rate rappresentano il limite massimo. Infatti, l’utente, se ha la possibilità, può estinguere i suoi pagamenti con un numero di rate inferiore.


Come presentare la richiesta di rateizzazione

E’ molto semplice, per il contribuente, verificare l’importo esatto risultante dalle cartelle esattoriali e richiedere la relativa rateizzazione. I concessionari di riscossione, infatti, daranno la possibilità, all’utente, di crearsi un account personale. All’interno dei vari account i contribuenti potranno verificare i loro importi a debito complessivi. Così sarà facile comprendere se la cartella rientra nei 1000 € (e quindi, tra gli importi soggetti ad annullamento).

Cosa importante, però, è che l’utente dovrà fare attenzione, ai fini della conferma dell’annullamento della sua cartella, se gli anni di approvazione dei rispettivi ruoli rientrano nella forbice tra il 2000 ed il 2015. Se non rientrano in tali anni o se gli importi sono superiori ai 1000 €, i contribuenti, sempre dal loro account, potranno presentare la richiesta di rateizzazione. La richiesta telematica di rate dovrà essere presentata entro il 30 Aprile 2023. In tale richiesta il contribuente chiarirà il numero di rate mediante le quali intende saldare il suo debito. Se il debitore presenta la richiesta prima del 30 Aprile, può sempre modificarla entro la predetta data.

annullate cartelle esattoriali fino a 1000 €
Annullamento cartelle esattoriali fino a 1000 euro

Annullamento delle cartelle esattoriali sotto i 1000 €: il concessionario comunica agli enti i discarichi

I concessionari di riscossione comunicheranno agli enti, entro il 30 Giugno 2023, l’elenco di tutte le quote sottoposte ad annullamento con i rispettivi nomi dei relativi contribuenti. Tale comunicazione potrà essere effettuata con un supporto magnetico o in via telematica. Ciò in conformità alle specifiche tecniche indicate nell’allegato 1 del decreto del MEF (Ministero Economia e Finanze) del 15/06/2015. Gli enti creditori non dovranno pagare alcun onere a seguito dei predetti annullamenti. E’ chiaro che la comunicazione dei concessionari circa le quote annullate consentirà, agli stessi enti, di aggiornare i propri gestionali.

Attenzione alle quote annullate: c’è una grande differenza tra anno ruolo ed anno d’imposta dei vari tributi

Riguardo agli annullamenti di tutte le quote di cartelle esattoriali rientranti nei 1000 €, bisogna fare molta attenzione al fine di non cadere in errore. Infatti, molti contribuenti possono pensare che la loro cartella rientra nell’annullamento ma, in effetti, poi può non essere così. Spieghiamo adesso perché si può creare confusione. Con tale manovra lo stato vuole annullare tutte le cartelle entro i 1000 € i cui ruoli sono stati ufficializzati dal 2000 al 2015.

Ma cosa significa questo? Che i tributi, inseriti nella cartella, riguardano gli anni d’imposta fino al 2015? La risposta è senz’altro NO !! Facciamo allora un esempio pratico per farvi capire meglio. Un determinato Comune ha inviato, nel 2017, al contribuente Mario Rossi, un avviso di accertamento IMU relativo al 2014 per l’importo di € 500.

L’utente non effettua il versamento. In epoca successiva, nel 2018, lo stesso Comune approva il relativo ruolo coattivo dell’IMU 2017 per tutti i contribuenti che, dopo l’accertamento, non hanno provveduto a pagare (compreso il nostro Mario Rossi). Tale ruolo sarà girato al concessionario per la riscossione coattiva IMU. In questo caso, tale ruolo non rientra nell’annullamento delle cartelle entro i 1000 € che sta per essere approvato dallo stato.

Ma perché questo? Perché, per l’annullamento, bisogna fare riferimento all’anno relativo al ruolo coattivo (nel nostro caso 2018) e non all’anno d’imposta che è 2014. Quello che vogliamo farvi comprendere è proprio questo. Quando si parla di annualità fino al 2015, non si deve fare riferimento agli anni d’imposta ma agli anni di ufficializzazione dei ruoli coattivi. La bozza di legge di bilancio prevede diverse altre misure. Cliccando sul seguente link, potete scaricare l’intero disegno di legge di bilancio 2023.

I suggerimenti della redazione di TributiComunali.it

In questo articolo abbiamo trattato l’argomento “Annullate cartelle esattoriali sotto i 1000 €” e la rateizzazione per le cartelle superiori a 1000 Euro. Qui sotto, invece, vi indichiamo diversi link che vi rimandano ad importanti articoli del nostro blog. Consigliamo a tutti di leggerli.

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