Sospeso il pagamento dei tributi locali

Sospeso il pagamento dei tributi locali

A livello governativo, è già in itinere la possibilità di una sospensione del pagamento dei tributi locali fino al prossimo 30 Novembre 2020. Ciò riguarda i tributi IMU, TASI, TARI, TOSAP, ICP ed altri tributi comunali. Questo per dare respiro a tutti i cittadini e soprattutto a coloro che non hanno la possibilità di lavorare a seguito del ragionevole blocco delle attività disposto dal governo a seguito dell’epidemia – pandemia del coronavirus – codiv19. Pertanto, quanto prima, potrebbero essere sospeso il pagamento dei tributi locali.

La stato, con un prossimo decreto (probabilmente ad Aprile 2020) potrebbe dare ai Comuni questa facoltà di sospensione del pagamento dei tributi locali. Ci riferiamo a TARI, IMU, Contributo di Soggiorno, Canoni TOSAP mercati, COSAP, Imposta Pubblicità, Oneri di Urbanizzazione, ecc. Il maggiore gettito è quello relativo all’IMU e la TARI.


Riguardo l’IMU la prossima scadenza è quella del 16 Giugno (in occasione dell’acconto). Per la Tassa Rifiuti, invece, i pagamenti vengono fatti, in genere, in forma rateale e distribuiti in tutto l’arco dell’anno. Pertanto, questi tributi locali ed anche gli altri potrebbero essere posticipati a novembre con l’approvazione da parte dei Comuni.

Con ogni probabilità, per celerizzare la decisione da parte dei Comuni, il provvedimento con cui sarà sospeso il pagamento dei tributi locali verrà adottato dalla Giunta Municipale. E’ una scelta corretta quella di dare alla Giunta municipale la possibilità di deliberare la sospensione dei tributi locali. E’ notorio, infatti, che una eventuale approvazione di questa decisione in Consiglio Comunale (o da parte di tutte e due gli organi comunali) avrebbe generato tempi più lunghi. Ma in questo delicato momento di emergenza sanitaria i tempi decisionali devono essere brevissimi.

Già sospeso il pagamento dei tributi locali su cartelle esattoriali

Il Decreto “Cura Italia” ha già sospeso i termini di pagamento fissati dai provvedimenti già notificati prima dell’avvento della pandemia sul coronavirus. Si tratta dei provvedimenti la cui scadenza dei pagamenti era compresa tra l’8 Marzo ed il 31 Maggio 2020. Tali pagamenti sono stati posticipati al 30 Giugno 2020.


Inoltre, sono state anche sospese le notifiche di eventuale altre cartelle o, comunque, qualunque altro atto inerente riscossioni tributarie. Sono state, altresì, spostate al 31 Maggio 2020 le scadenza delle rate relative alla “pace fiscale” cioè “rottamazione ter” (già fissata al 28 febbraio) e saldo e stralcio (prevista per il 31 Marzo). Chiaramente, il termine slitterà al giorno seguente cioè 1 Giugno visto che il 31 Maggio cade di domenica.

Sospese anche le scadenze derivanti da pratiche di accertamento con adesione. Con il predetto provvedimento “Cura Italia”, pertanto, è stato anche sospeso il pagamento dei tributi locali già in riscossione coattiva. Si tratta di tutti quei tributi già notificati in precedenza e passati alla fase di “riscossione forzata” sia tramite cartella esattoriale che come “ingiunzione di pagamento“. L’Agenzia delle Entrate ha ritenuto anche di rafforzare questi provvedimenti di sospensione tributaria con l’emanazione di una circolare. Si tratta della circolare n. 6/E del 23 Marzo 2020.

Chiusura degli sportelli della pubblica amministrazione e smart warking

A seguito della tremenda pandemia scaturita dal coronavirus – covid19, il governo italiano ha disposto, per i dipendenti della pubblica amministrazione, il “lavoro agile“, definito anche “smart warking“. Ciò è stato previsto dall’art. 87 del Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020. Per essere più chiari, i dipendenti pubblici in genere, non possono prestare servizio nei consueti uffici.

Presteranno, però, ugualmente servizio dalle rispettive abitazioni attraverso la modalità dello “smart warking“. Nella sostanza, attraverso appositi software installati sia nel pc dell’ufficio che nel proprio personale computer di casa, vi è la possibilità di “lavorare online“. In pratica, da casa, attraverso i predetti software (come per esempio AnyDesk, Supremo, TeamViewer, ecc..) è possibile lavorare agendo sul computer dell’ufficio.


Cliccare sul seguente link per scaricare AnyDesk. Dopo essere entrato nella pagina, premere su “Download Gratuito“. Quindi, è come essere a lavorare in ufficio. Naturalmente, questo evita il contatto sociale e, contestualmente, garantisce una continuità lavorativa e la possibilità di evitare un accumulo di pratiche arretrate.

Questi software, fino a ieri, erano utilizzati soprattutto dalle ditte fornitrici di programmi per assistenze online sui vari programmi forniti. Oggi, invece, rappresentano un forte aiuto per il “lavoro da casa“, da parte dei dipendenti pubblici, in un momento particolarmente difficile sia per l’Italia che il mondo intero.


In questa situazione straordinaria, verrà comunque garantita l’operatività degli uffici mediante servizi online. Inoltre, per esigenze indifferibili ed urgenti da parte dei contribuenti, le pratiche possono anche essere gestite direttamente presso gli uffici osservando tutte le misure previste dal governo (distanze, uso di mascherine, ecc..).

Proroga dell’approvazione delle tariffe Tassa Rifiuti

L’arrivo del corona-virus ha scatenato una serie di problemi sia nella popolazione che in tutto il “sistema Stato”. Questo ha indotto il governo Conte a prorogare una serie di adempimenti e scadenze delle varie istituzioni statali e locali. Riguardo la Tassa Rifiuti il governo ha prorogato l’approvazione delle tariffe e del piano finanziario. Ma su questo argomento potete leggere un articolo dedicato cliccando sul seguente link: proroga tariffe TARI.

Diversi Comuni hanno già sospeso il pagamento dei tributi locali

Nelle more di un provvedimento statale, diversi Comuni hanno già sospeso il pagamento dei vari tributi locali. Tra tutti spicca il Comune di Roma il quale ha sospeso il pagamento di vari tributi locali. Uno dei tributi è, per esempio, la tassa occupazione suolo pubblico (TOSAP) per tutte le attività per chi usufruisce aree comunali (per esempio bar, ristoranti, pizzerie, ecc..).


Ma il Comune di Roma ha anche sospeso l’emissione di avvisi di accertamento, ingiunzioni sui tributi locali TARI, TASI, IMU, TOSAP, COSAP, Contributi di soggiorno. I versamenti delle relative entrate sono stati bloccati fino al 30 settembre 2020. Nella capitale sono stati anche sospesi, fino al 30 giugno prossimo, gli avvisi di accertamento o ingiunzioni fiscali in materia di IMU, TASI, TARI, Contributo di Soggiorno, Cosap, Canoni mercatali.

I versamenti delle corrispondenti entrate sono congelati al 30 settembre 2020. Ma anche altri Comuni si sono mossi nello stesso senso di Roma. Per esempio il Comune di Bologna, Pisa, Iesolo e tanti altri. I Comuni, comunque, a fronte della sospensione dei tributi, dovrebbero ricevere, in cambio, un prestito (anticipazione) con garanzia statale, da parte della Cassa Depositi e Prestiti.

Tali sospensioni tributarie sono state determinanti per le famiglie, imprese e per tutti i lavoratori italiani. Infatti, i necessari provvedimenti restrittivi hanno creati forti disagi economici in tutta la popolazione. Il blocco delle attività ha messo un fermo all’economia ed era assolutamente necessario porre un freno anche alle scadenze tributarie. Avere sospeso il pagamento dei tributi locali era doveroso ed inevitabile per dare respiro a tutti i cittadini in questo difficile momento di pandemia.

La sospensione dei tributi non incide sulla prescrizione

Chiaramente, i tempi in cui viene sospeso il pagamento dei tributi locali, concessi da norme statali, regionali o comunali non incideranno, minimamente, sui tempi di prescrizione dei vari tributi. Pertanto, i termini, durante questo lasso di tempo, sono da intendersi congelati e ripartiranno nel momento in cui le sospensioni giungeranno al termine. Di conseguenza i 5 anni di tempo per i tributi locali o gli altri termini prescrizionali di 2 anni per il canone acqua devono essere intesi in senso assoluto. Ciò in quanto il periodo di sospensione non potrà essere computato.


Abbuonata la TOSAP 2020 per bar e ristoranti-pizzerie

Il governo in carica, per cause derivanti dalla pandemia “corona virus” ha deciso di abbuonare, per il 2020, la Tassa di Occupazione del Suolo Pubblico (TOSAP) per le attività commerciali. Ciò a seguito dei mancati incassi subiti proprio da varie attività commerciali. Questa è stata la decisione del governo e che rientra nei tanti provvedimenti economici del decreto rilancio. Tutti i particolari di questo abbuono TOSAP sono presenti in uno dei nostri articoli di questo blog. Per leggerlo basta cliccare sul seguente link: niente TOSAP per le occupazioni commerciali.

Gli altri articoli importanti di questo blog

Con questo articolo abbiamo concentrato l’attenzione sul fatto che sarà, probabilmente, sospeso il pagamento dei tributi locali fino al 30 Novembre. Come specificato sopra, tale decisione potrebbe essere rimessa ai Comuni. Qui sotto indichiamo una serie di articoli importanti sui tributi locali di cui consigliamo la lettura.

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