Accertamento IMU 2014 e prescrizione

Accertamento IMU 2014 e prescrizione

Accertamento IMU 2014 e prescrizione oppure accertamento IMU 2014 e termini. Sono questi degli argomenti piuttosto dibattuti in materia di IMU. Infatti, a molti sarà capitato di ricevere un accertamento IMU per l’anno 2014 pensando anche ad una eventuale prescrizione. In effetti, ricevere, adesso, un accertamento IMU o TASI relativo al’anno 2014 è certamente prescritto. Perchè questo? La spiegazione è piuttosto semplice. Perchè la prescrizione sulla maggior parte dei tributi comunali (detti anche tributi locali) è di cinque anni. Pertanto, per essere valido, un accertamento IMU 2014 doveva essere notificato entro il 31 Dicembre 2019.

L’unico tributo che fa eccezione alla prescrizione quinquennale è il canone acqua. Infatti, recentemente, la prescrizione del canone acqua è stata portata a 2 anni. Tale nuovo termine prescrizionale è, però, valido per tutte le bollette inviate dal 1 Gennaio 2020. Un articolo dettagliato sulla nuova prescrizione biennale del canone acqua può essere letto cliccando sul seguente link: Nuova prescrizione biennale canone acqua.


Ritornando, quindi, al termine prescrizionale di cinque anni, possiamo sostenere, con certezza, che l’IMU 2014 non potrà più essere accertato e notificato agli utenti nel 2020 in quanto prescritto al 31 Dicembre 2019. I Comuni che non hanno potuto procedere alle verifiche dei pagamenti ed all’invio degli avvisi di accertamento IMU, per l’annualità 2014, hanno perso una parte rilevante di gettito.

Gli accertamenti IMU ancora entro i limiti della prescrizione

L’anno d’imposta che è attualmente ai limiti della prescrizione è il 2015. Per l’accertamento IMU 2015 i termini della prescrizione scadono entro il 31 Dicembre 2020. A riguardo, però, occorre fare una doverosa precisazione. I problemi causati dal covid 19 (corona virus) ed i relativi termini di sospensione delle scadenze scadenze tributarie ricadenti nel periodo 8 marzo – 31 maggio 2020, hanno favorito una proroga.

Si tratta di una proroga, concessa agli enti, e riguardante lo spostamento dei termini decadenziali e prescrizionali riguardo tutti gli atti di accertamento scadenti tra il 9 marzo e il 31 dicembre 2020 e relativi agli anni d’imposta 2015 o 2014 (se c’è omessa dichiarazione). Tale proroga fa slittare la prescrizione al 31 dicembre 2021. La legge, comunque, ha previsto due termini di decadenza IMU.


Quindi, spieghiamo meglio. Tutti gli atti di accertamento, in scadenza tra il 9 marzo e il 31 dicembre 2020, possono essere emessi entro il 31 Dicembre 2020. Gli stessi atti possono essere notificati entro il 31 Dicembre 2021. I Comuni (e tutti gli enti interessati) avranno, quindi, un largo margine di tempo per gestire le emissioni dei provvedimenti e la relativa notifica ai contribuenti.

La prescrizione per l’omessa denuncia IMU 2014 e seguenti

Nel caso di accertamento per omessa o infedele denuncia (cioè omessa o inesatta dichiarazione IMU), i termini prescrizionali sono più lunghi. Infatti, considerato che la dichiarazione IMU va presentata entro il mese di Giugno dell’anno successivo a quello in cui è intervenuta la variazione, anche la prescrizione dell’accertamento IMU slitta di un anno.

Facciamo un esempio concreto. L’accertamento per omesso o insufficiente pagamento dell’anno 2014 aveva, come limite di prescrizione, il 31 Dicembre 2019. Però, considerato che il termine per presentare le dichiarazioni di variazione IMU, per l’anno 2014, scadeva il 30 Giugno del 2015, gli accertamenti possono essere notificati entro il 31 Dicembre 2020.

Pertanto, per le omesse o infedeli denunce IMU, i termini prescrizionali sono chiaramente spostati di un anno rispetto all’accertamento per omesso o insufficiente versamento. Lo stesso discorso vale anche per le altre annualità d’imposta. Quindi, per l’anno d’imposta 2015 il termine di prescrizione, per l’omessa o infedele denuncia, è 31 Dicembre 2021 e così via.


Gli incentivi sugli accertamenti IMU al personale dell’ufficio tributi

A partire dal 2019 il legislatore, con Legge n. 145 del 30/12/2018, ha ridato la possibilità ai Comuni di attribuire degli incentivi al personale dell’ufficio tributi per le attività di accertamento sui tributi locali. Tale percentuale può essere riconosciuta fino con una percentuale che arriva al 5%. Potete leggere un articolo dettagliato sull’argomento cliccando sul seguente link: Incentivi all’ufficio tributi

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