NEWS  Vuoi risparmiare sui tributi comunali?
Leggi >

CasaIMU

Proroga IMU 2020: il 28 febbraio 2021 terza rata

7 min di lettura

Si sente parlare da più parti di Proroga scadenza IMU 2020: terza rata entro il 28 febbraio 2021. Sembra una cosa insolita rispetto all’andamento degli altri anni. L’IMU è stata sempre pagata in due rate: acconto e saldo. Il 2020, però, è stato un anno particolare in cui il covid 19 (corona virus) ha sconvolto tutte le scadenze. Ma a cosa è legata, esattamente, la creazione di tale terza rata IMU 2020 con scadenza 28 Febbraio 2021 ?

Ciò è dovuto esattamente allo slittamento della scadenza per l’approvazione delle aliquote IMU per tutti i Comuni. I Comuni, quindi, hanno avuto la possibilità di adottare le nuove aliquote per il 2020 entro il mese di Dicembre 2020, in linea con l’approvazione del bilancio di previsione 2020. Spieghiamo, quindi, nel dettaglio, il perché della terza rata entro il 28 Febbraio 2021. Lo chiariamo nel seguente paragrafo. Continuiamo con la trattazione del presente articolo sulla proroga IMU 2020.


Perchè la proroga della scadenza IMU 2020 con la terza rata entro il 28 Febbraio 2021

In concreto, la terza rata è solo operativa per tutti quei Comuni che hanno aumentato le aliquote rispetto all’anno precedente 2019. Consideriamo, infatti, che per l’acconto IMU (entro il 16 Giugno 2020), gli utenti hanno versato l’IMU sulla base delle tariffe 2019, non essendo ancora approvate le tariffe ufficiali per il 2020. La stessa cosa si è riproposta per il saldo (entro il 16 Dicembre).

Di conseguenza, per i Comuni che hanno approvato le tariffe dopo il 16 Dicembre 2020, i relativi contribuenti sono stati invitati al versamento della rata di saldo sempre in base alle tariffe dell’anno 2019 (esattamente per come successo per l’acconto). Proprio da qui nasce l’esigenza di avere creato una terza ed eccezionale rata con scadenza 28 Febbraio 2021.

La terza rata va a coprire gli eventuali aumenti delle aliquote messe in atto dai Comuni per l’anno 2020. Il risultato è, quindi, che i contribuenti di tutti quei Comuni che hanno adottato degli aumenti delle aliquote, rispetto al 2019, hanno avuto la possibilità (con legge) di pagare il conguaglio IMU 2020 in tale terza rata di proroga della scadenza entro il 28 febbraio 2021.


Invece, gli utenti di quei Comuni che hanno confermato, per il 2020, le stesse aliquote IMU del 2019, non hanno avuto il problema di ricorrere alla terza rata entro il 28 Febbraio 2021. Ciò perché hanno pagato sia l’acconto che il saldo esattamente con le aliquote vigenti nel 2019 e confermate per il 2020. Nel prossimo paragrafo continuiamo a trattare l’argomento proroga IMU 2020.

La normativa che ha approvato la proroga IMU 2020 al 28 Febbraio 2021

Ad approvare il conguaglio IMU al 28 febbraio 2021 è stata la legge di conversione del D. L. 7 ottobre 2020, n. 125 ed esattamente la Legge 27 novembre 2020, n. 159. Con tale ultima Legge di conversione sono stati aggiunti, dopo il comma 4 dell’art. 1 del predetto D. L. 7 Ottobre 2020, n. 125, altri commi (dal 4-bis al 4 undecies). Il comma che ha ufficializzato la proroga della scadenza IMU 2020 al 28 Febbraio 2021 è stato il 4 – septies.

La terza rata IMU 2020 agevola sia il contribuente che i Comuni

La terza rata IMU 2020 nasce soprattutto per dare ai Comuni la possibilità di approvare le aliquote (o i regolamenti) con un po’ di tempo in più (cioè entro Dicembre e dopo la scadenza del saldo). Inoltre, l’accorpamento tra IMU e TASI (Nuova IMU 2020), ha creato vari problemi gestionali ai Comuni al fine di riassettare tutto l’impianto tributario.

Inoltre, il problema Covid 19 ha traslato ogni scadenza creando notevoli disagi a tutti (enti e contribuenti). La proroga IMU, visti i problemi della pandemia, da possibile è diventata reale. Con la proroga della scadenza IMU 2020 al 28 Febbraio 2021 del conguaglio dell’imposta, lo Stato (con la sopra citata Legge 27 Novembre 2020 n. 159), ha dato, così, respiro sia agli enti che ai contribuenti.


Questi ultimi hanno avuto, nel contempo, la possibilità di pagare gli aumenti IMU (eventuali), rispetto al 2019, in una terza rata IMU 2020 che è, certamente, inusuale. E’ nota, infatti, la canonica ripartizione dei versamenti dell’IMU tra acconto (entro il 16 Giugno) e saldo (entro il 16 Dicembre) di ogni anno. In ogni caso, tutti i contribuenti, entro il 16 Dicembre 2020, hanno pagato il saldo IMU 2020 con le aliquote vigenti nel 2019.

Così è stato anche per l’acconto. La proroga della scadenza della terza rata IMU 2020, ha, quindi interessato i contribuenti di quei Comuni che hanno aumentato le aliquote. E’ evidente che la creazione della terza rata IMU 2020 ha alleggerito un po’, al contribuente, l’appuntamento con un saldo più esoso (nel caso di aliquote più alte rispetto all’anno precedente) ma è pur vero che ha appesantito la tassazione per il 2021. Chiaramente, la proroga (o rinvio) del pagamento IMU 2020 (oltre, quindi alle rate di giugno e dicembre) vale per qualunque tipologia di immobili (seconda casa, terreni agricoli ed edificabili, ecc.).


I Comuni virtuosi che hanno approvato le aliquote prima del 16 Dicembre

Partiamo con l’inciso che non tutti i Comuni hanno aumentato le aliquote e che, quindi, tanti sono stati gli enti che hanno confermato quelle dell’anno 2019. Come abbiamo detto già nei paragrafi precedenti, questi Comuni non hanno creato alcun disagio ai loro contribuenti scongiurandogli la proroga del pagamento della terza rata IMU 2020 al 28 Febbraio 2021.

In ogni caso, tra i Comuni che hanno, invece, aumentato le aliquote, ci sono stati anche quelli più virtuosi i quali sono riusciti ad adottare la delibera prima della scadenza del saldo (cioè prima del 16 Dicembre). In tale caso, quindi, gli utenti hanno potuto pagare il saldo IMU 2020, con la proroga al 28 Febbraio, conguagliando già nella seconda rata di Dicembre la differenza derivante dall’aumento.

Chiaramente, tutti i contribuenti di questi Comuni (i quali hanno adottato aumenti delle aliquote prima del 16 Dicembre 2020) che hanno versato con le stesse aliquote del 2019, avranno sempre la possibilità di accedere alla proroga della scadenza IMU pagando la differenza entro il 28 Febbraio 2021.


La scadenza domenicale fa slittare il termine al giorno successivo 1 Marzo

Il termine di scadenza della terza rata di proroga IMU 2020 (28 Febbraio 2021), come molti avranno notato, cade di domenica. Di conseguenza, come accade in questi casi, la scadenza viene posticipata al primo giorno feriale successivo. Pertanto, la scadenza effettiva della proroga con la terza rata IMU 2020, viene differita di un giorno e sarà quella di Lunedì 1 Marzo 2021.

La pubblicazione delle aliquote sul sito del Ministero dell’Economia e Finanze (MEF)

Le delibere di approvazione delle aliquote IMU devono essere approvate dal Comune entro il termine fissato dalle leggi statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Questo come previsto, per tutti i tributi locali comunali dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 169. Una volta approvate, le delibere IMU, TARI ed i regolamenti, al fine di consolidare la loro efficacia, devono essere pubblicate sul sito del Ministero delle Finanze (MEF).

Tale pubblicazione deve avvenire entro il 28 Ottobre di ogni anno, così come previsto dalla Legge n. 160/2019, art. 1, commi 762 e 767. I Comuni, però, devono trasmettere le delibere al MEF (portale del federalismo fiscale) entro il 14 Ottobre dello stesso anno. Ciò per dare un congruo termine al Ministero delle Finanze di pubblicarle sul sito entro il 28 Ottobre.

A tale riguardo, i Comuni devono fare molta attenzione a questo adempimento. Infatti, nel caso in cui tale pubblicazione non venga effettuata, si applicano i regolamenti e le aliquote in vigore nell’anno precedente. La trasmissione delle predette delibere e regolamenti IMU, TARI, Imposta Pubblicità, TOSAP, deve essere effettuata categoricamente tramite il portale del MEF (quindi telematicamente). Pertanto, il Ministero non terrà conto di delibere inviate in formato cartaceo oppure attraverso PEC o mail.


Per il 2020 slittano le scadenze per la pubblicazione al MEF

Le predette scadenze, per l’anno 2020, comunque, hanno subito, per effetto della pandemia, delle variazioni. Infatti, il D. L. 17 maggio 2020, n. 18 all’art. 107, comma 2, convertito dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, prevede, a seguito delle modifiche disposte dalla legge 27 novembre 2020, n. 159, di conversione del D. L. 7 ottobre 2020, n. 125, la proroga del termine di trasmissione al MEF delle delibere di approvazione delle aliquote e tariffe IMU, TARI, Imposta Pubblicità, TOSAP e dei relativi regolamenti.

Per il 2020, in pratica, la scadenza per la trasmissione dei dati al MEF passa dal 14 ottobre 2020 al 31 dicembre 2020. Inoltre, il termine di pubblicazione da parte del MEF, passa dal 28 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021. Naturalmente, per inserire delibere e regolamenti nel portale del federalismo fiscale. il Comune deve essere dotato delle credenziali di accesso. In genere, comunque, gli enti utilizzano le stesse credenziali per l’accesso al SIATEL PuntoFisco.

La proroga della scadenza al 28 Febbraio 2021 vale solo per IMU e non per la TASI

La proroga della scadenza al 28 Febbraio 2021 ha valore solo per l’IMU (Imposta Municipale Unica) e non per la TASI. Questo perché la TASI è stata abolita a partire dal 1 Gennaio 2020. Con l’abolizione, la TASI è stata accorpata all’IMU. Tale modifica fa parte della Nuova IMU 2020. Chi, oltre all’IMU, ha versato, per errore, anche la TASI nel 2020 (sia in acconto e saldo che nella proroga della scadenza il 28 febbraio 2021), possono chiedere il rimborso al Comune. Eventualmente,è possibile anche chiedere il trasferimento delle somme versate come TASI sull’IMU. Ciò nel caso in cui il totale degli importi IMU e TASI versati corrisponde alla somma totale da pagare come IMU considerando l’accorpamento dei due tributi. proroga imu 2020 proroga imu 2020 proroga imu 2020


Alcune domande dei contribuenti a cui cerchiamo di dare le risposte

I cittadini contribuenti spesso si fanno tante domande. Ad alcune di queste cercheremo di dare delle risposte. Indichiamo, qui sotto, alcune delle maggiori domande che si fanno i cittadini.

  • Quando scade il pagamento IMU 2020 o Come si paga l’IMU nel 2020? A questa domanda si risponde agevolmente, anche avendo seguito questo articolo. L’IMU 2020 ha, intanto, mantenuto le canoniche due rate di acconto e saldo (entro il 16 Giugno e 16 Dicembre). I problemi derivanti dal covid-19, hanno contribuito a spostare diverse scadenze. Particolarmente per l’IMU, è stata prevista una terza rata (unica dalla nascita dell’IMU o addirittura dell’ICI) entro il 28 Febbraio 2021, soprattutto per ovviare alla tardiva approvazione delle tariffe. La terza rata vale solo per quei Comuni che hanno aumentato le aliquote.
  • Quando scade la seconda rata IMU 2020? La seconda rata di IMU, per il 2020, scade il 16 Dicembre 2020, come è sempre stato fatta eccezione per i casi di scadenza in un giorno festivo.
  • Chi non paga IMU a dicembre 2020 o quando non si paga l’IMU? Sono varie le categorie di contribuenti che hanno l’esenzione dell’IMU per i loro immobili. Parliamo dei contribuenti proprietari di abitazione principale o pertinenze, di immobili “collabenti”, di terreni agricoli siti in zona collinare o montana, ecc. A queste categorie, quest’anno si sono aggiunti, per il 2020, i proprietari di strutture ricettive, dello spettacolo, ecc. Questo per i problemi economici che certe categorie di attività hanno subito dalla pandemia.
  • Per chi è cancellata la seconda rata IMU? Per il 2020 l’IMU è stata cancellata (per il saldo) per alcune categorie di immobili. Si tratta, praticamente, come detto sopra, di tutte quelle attività che hanno subito sostanziali ridimensionamenti in tema di covid-19. Tali attività sono elencati nel seguente nostro articolo: esenzione IMU per le strutture ricettive.

Gli articoli suggeriti da tributicomunali.it

Nel presente articolo abbiamo parlato del seguente argomento: Proroga IMU 2020: il 28 febbraio 2021 terza rata. Nell’elenco sotto riportato, vi elenchiamo un serie di link (articoli del blog) che sono molto interessanti.

Articoli Correlati
IMUTributi Comunali

Esenzione IMU sugli immobili della chiesa cattolica

3 min di lettura
L’esenzione IMU sugli immobili di proprietà delle Chiesa cattolica è un argomento che deve essere chiarito e sviscerato in ogni suo aspetto….
IMURisparmioTASITributi Comunali

IMU: Come pagare di meno con accorgimenti legali

15 min di lettura
Come si fa (o come fare) per pagare meno di IMU? E’ una domanda che si fanno tanti italiani. Certamente, bisogna sottolineare…
IMUTASITributi Comunali

IMU su Immobili di interesse storico e artistico: riduzione

6 min di lettura
Sugli immobili di interesse storico ed artistico l’IMU, anche per il 2021, si paga con una riduzione del 50%. Questo è un…
Rimani Sempre Aggiornato


    Inserisci la tua migliore Mail per non perderti le News più importanti.

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    error: Content is protected !!