Rimborsi per IMU non dovuta: a chi spettano ?

Rimborsi per IMU non dovuta: a chi spettano ?

Rimborsi per IMU non dovuta: a chi spettano ? E’ un interrogativo molto frequente tra i contribuenti italiani, soprattutto tra quelli che commettono degli errori nel momento in cui versano l’imposta. Comunque, vi rassicuriamo che l’IMU TASI erroneamente versata si può recuperare. Ma tra questi cittadini circolano anche altre domande come per esempio queste: a) sul rimborso IMU, mi spettano anche degli interessi attivi, ed, eventualmente come va fatto il calcolo ? b) Sui rimborsi IMU ci sono anche dei tempi di prescrizione ? E come si può avere un fac simile per presentare richiesta di rimborso IMU ?

Chiariremo anche altri aspetti dell’argomento che indichiamo qui sotto.


  • I termini entro cui presentare l’istanza richiesta di rimborso per IMU non dovuta.
  • Se il rimborso spetta per i terreni agricoli, terreni edificabili (fabbricabili),seconde case (altri fabbricati), fabbricati di categoria D, abitazione principale (per i casi di case catastate in A1, A8 e A9) o per altre tipologie.
  • Come si possono chiedere i rimborsi IMU per un soggetto deceduto.
  • Come fare quando si deve chiedere rimborso IMU – TASI per avere versato, erroneamente, ad altro Comune.
  • Se è vero che la pratica di rimborso IMU deve essere evasa entro 180 giorni.
  • In che modo il Comune rimborsa le somme.
  • Con quale provvedimento il Comune conferma le somme da rimborsare.

A tutti questi interrogativi risponderemo nel presente articolo. Tratteremo anche altri argomenti molto importanti che interessano i rimborsi per IMU non dovuta chiarendo, quindi, a chi spettano. Pertanto, vi invitiamo a leggere l’articolo con molta attenzione in quanto vi guideremo, passo passo, al fine di farvi recuperare tutta l’IMU – TASI erroneamente versata.

Rimborso IMU, calcolo interessi a favore del contribuente

Come concetto di base, i contribuenti hanno diritto al rimborso IMU per i versamenti non dovuti (o IMU – TASI erroneamente versata). E’ chiaro, però, che esistono dei paletti. Infatti, sui rimborsi IMU esiste una prescrizione. Tali tempi di prescrizione sono esattamente gli stessi che ha il Comune per notificare un accertamento IMU al contribuente.

Tale termini di prescrizione per i rimborsi IMU (e, quindi, anche per gli accertamenti) sono di 5 anni. Di conseguenza, se il contribuente che ha erroneamente versato l’IMU (o TASI) al Comune (oppure ha versato di più del dovuto), ha cinque anni di tempo per presentare una richiesta di rimborso. Trascorso, infruttuosamente, detto termine, avete perso ogni diritto di riavere i vostri soldi.


Questo perché, purtroppo, i rimborsi IMU non sono automatici ma deve essere presentata un’apposita istanza – richiesta da parte del contribuente con allegate le ricevute di versamento. All’interno di questo articolo (più sotto), vi alleghiamo un modello fac simile scaricabile che potete usare per presentare la richiesta di rimborso IMU.

Dovete solo personalizzarlo inserendo i vostri dati e tutti i riferimento del versamento sbagliato per il quale chiedete rimborso. Ma andiamo agli interessi legali attivi (a favore, cioè, del contribuente). I Comuni, nel procedere al rimborso della maggiore imposta IMU, erroneamente versata, devono, per legge, corrispondere all’utente anche gli interessi legali a decorrere dal giorno del pagamento.

Questo crea una sorta di giustizia tra contribuente e Comune. Infatti, il Comune chiede anche gli interessi al contribuente nei casi di accertamento IMU. Con ciò vogliamo dire che in entrambi i casi esistono degli interessi legali da calcolare. Se si tratta di accertamento IMU, gli interessi sono a carico del contribuente. Il contribuente deve, invece, riceverli dal Comune nel caso di rimborso IMU. Clicca qui per vedere i tassi vigenti.

Tempi di prescrizione per i rimborsi IMU

Andiamo ancora avanti con l’argomento di questo articolo Rimborsi per IMU non dovuta: a chi spettano ? Come già detto sopra, anche per i rimborsi IMU vi sono, categoricamente, dei tempi di prescrizione. Vi raccomandiamo, pertanto, a stare molto attenti a non farli trascorrere infruttuosamente. Infatti, dal momento dell’errato pagamento, il contribuente ha cinque anni di tempo per presentare una richiesta di rimborso IMU. Tali tempi di 5 anni sono previsti dall’articolo 1, comma 164, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (cosiddetta Finanziaria 2007).


Facciamo un esempio pratico. L’IMU 2016 pagata per errore, può essere richiesta a rimborso entro l’anno 2021. Ecco perché bisogna stare molto attenti in primo luogo ad effettuare i pagamento in modo corretto ed in seconda battuta a presentare le richieste di rimborso entro i termini previsti dalla legge. Per presentare la richiesta di rimborso IMU, scaricate il modello fac simile che la redazione di tributicomunali.it vi mette gratuitamente a disposizione. Lo trovate alla fine del prossimo paragrafo.

Il fac simile per presentare le richieste

Presentare una richiesta di rimborso IMU è assolutamente facile. Queste richieste vanno inoltrate in carta semplice, con allegato il documento di riconoscimento e le ricevute di versamento. Per darvi un consistente aiuto abbiamo pensato di allegarvi un modello fac simile. Trovate il modello fac simile sotto questo paragrafo. Basta fare il download e personalizzarlo inserendo i vostri dati anagrafici ed i dati che riguardano i vostri versamenti per i quali chiedete i rimborsi sull’IMU erroneamente versata più il calcolo interessi a vostro favore.


modello fac simile richiesta di rimborso IMU TASI
fac simile – modello richiesta di rimborso IMU TASI

Errato versamento IMU: Possibile il rimborso su tutte le tipologie di immobili

Continuiamo la nostra trattazione sull’argomento “Rimborsi IMU non dovuta: a chi spettano“. In questo paragrafo vogliamo precisare che i rimborsi IMU, compresi di calcolo interessi, spettano sui versamenti effettuati per ogni tipologia di immobile. Pertanto, non importa se la maggiore IMU versata riguarditerreni edificabili (fabbricabili), terreni agricoli. Stessa cosa dicasi per i versamenti IMU relativi a seconde case (altri fabbricati), abitazione principale (per i casi di abitazioni catastate in A1, A8 e A9), fabbricati di categoria D, o per altre tipologie immobiliari.

Se vi siete resi conto di avere versato una maggiore IMU rispetto a quella dovuta, qualunque sia la tipologia di immobile per cui avete pagato, conservate ogni diritti al rimborso. Non ci stancheremo mai di sottolineare, però, che i rimborsi IMU vanno richiesti prima del sopraggiungere della prescrizione. Questo è fondamentale se non si vuole perdere il diritto alla restituzione della maggiore IMU versata.

Errato versamento da parte di soggetto deceduto

I rimborsi IMU possono essere effettuati anche nel caso in cui il maggiore versamento è stato effettuato da un soggetto deceduto. Chiaramente, in questi casi, la richiesta di rimborso IMU (per farla utilizzate il fac simile presente in questo articolo) deve essere inoltrata da un erede. Nel caso di più eredi, va controfirmata da tutti. Se, invece, la richiesta era stata effettuata dal “de cuis“, prima del decesso, le somme saranno sempre liquidate e pagate agli eredi.


In quest’ultimo caso, però, la pratica seguirà un iter diverso. Infatti, in tale circostanza, gli uffici comunali dovranno individuare gli eredi. Successivamente, bisognerà convocarli in modo da acquisire le notizie necessarie per le modalità di rimborso (bonifico bancario, pagamento per cassa presso la tesoreria comunale, compensazioni).

Rimborso per errato versamento ad altro Comune

Sono molto frequenti i casi di rimborso IMU per errato versamento ad altro Comune. Ciò capita spesso a seguito della errata indicazione del codice del Comune all’interno del modello F24. In tali casi la somma può essere richiesta a rimborso e successivamente versata al Comune corretto. Oppure il contribuente può chiedere, all’ente a cui i soldi sono pervenuti per errore, il riversamento dell’importo al Comune corretto.

La pratica di rimborso va evasa entro 180 giorni dalla richiesta

Quando si sbaglia ad effettuare un versamento IMU, non bisogna preoccuparsi. L’importante è accorgersi per tempo dell’errore. A questo punto potete benissimo presentare una richiesta di rimborso presso il Comune a cui avete trasferito, erroneamente, il pagamento. Il Comune, a questo punto, valuterà la vostra richiesta facendo tutte le verifiche del caso.

Se l’ente riterrà la vostra richiesta meritevole di accoglimento, provvederà ad evaderla entro 180 giorni. Questi tempi non sono discrezionali in quanto sono previsti dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296. L’art. 1, comma 164 della predetta legge attribuisce al Comune proprio 180 giorni per la gestione della pratica. Se trascorrono infruttuosamente detti termini vi suggeriamo di inviare una comunicazione di sollecito.


Potete inviare detto sollecito sia con raccomandata A/R che con posta certificata. Per praticità e velocità, vi suggeriamo di optare per la PEC vista la immediatezza della trasmissione ed il relativo riscontro di ricezione che vi da il sistema. Se non avete una casella di posta certificata, potete senz’altro crearla presso uno dei tanti siti che ci sono oggi in commercio.

Uno dei più comuni è pec.it di aruba. Il costo annuale è veramente basso (circa 8 Euro annui). Ad un costo irrisorio avrete a disposizione un servizio veramente ottimo che vi da la possibilità di inviare in tempo reale delle lettere con lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Ma, comunque, sono tante le aziende che vi offrono, online, questo servizio.

All’interno di questo articolo alla fine del paragrafo “Il fac simile per presentare le istanze di rimborso IMU” potete scaricare un modello di richiesta. Basta solo indicare i vostri dati anagrafici ed indicare gli estremi del versamento errato per il quale chiedete il rimborso IMU + il calcolo interessi. Il modello, vi chiederà di inserire anche altre informazioni utili per il Comune.


In che modo il Comune rimborserà le somme

La modalità di rimborso dell’IMU erroneamente versata sarete voi a deciderla. Sostanzialmente, sono tre le modalità di rimborso tra le quali il contribuente può scegliere. Le indichiamo qui di seguito.

  • Bonifico bancario (o postale). E’ questa la modalità classica preferita dalla maggior parte dei contribuenti. In tal caso occorrerà indicare le coordinate bancarie del vostro conto (postale o bancario) nella istanza di rimborso IMU.
  • La seconda modalità è il pagamento presso lo sportello bancario della tesoreria comunale. In questi casi il Comune, dopo avere completato la pratica, vi invierà una comunicazione. Nella lettera l’ente vi invita a riscuotere le somme presso la tesoreria comunale indicandovi anche gli estremi del mandato di pagamento (numero e data). Questa modalità è possibile per importi fino ad Euro 999,99.
  • Il riversamento. Questa modalità è possibile solo nel caso di versamento IMU ad un Comune sbagliato. Con l’istanza di riversamento viene chiesto al Comune di versare le somme direttamente al Comune corretto.
  • La compensazione con IMU – TASI o altri tributi locali. Se per gli anni d’imposta successivi avete altra IMU (o TASI) da versare, potete concordare col Comune una compensazione col vostro credito da rimborso. Se previsto dal regolamento comunale, potete anche compensare il vostro credito IMU – TASI con altri tributi comunali da voi dovuti (Canone Acqua, Tassa Rifiuti, TOSAP, ecc.).

Il provvedimento di rimborso

Proseguiamo la trattazione dell’argomento di questo articolo “Rimborsi per IMU non dovuta: a chi spettano ?“. Parliamo del provvedimento comunale con cui viene ufficializzato il rimborso IMU + il calcolo interessi. Le attuali normative dispongono che il provvedimento da fare per confermare un rimborso IMU (o altri tributi), spettante al contribuente, è la determinadirigenziale.

Con la determina, il dirigente dispone che venga effettuato il rimborso IMU al cittadino richiedente. Nella determina vengono indicati gli estremi del contribuente richiedente, gli estremi della richiesta, i riferimenti del versamento da rimborsare. Alla fine del provvedimento viene dato mandato all’Area contabile (ragioneria) di procedere con l’emissione del relativo mandato di pagamento. La determina viene pubblicata all’albo online del Comune per 15 giorni consecutivi dopodiché diviene esecutiva.


I consigli della redazione

In questo articolo è stato trattato il seguente argomento: Rimborsi per IMU non dovuta: a chi spettano ? Vi abbiamo dato importanti informazioni su come recuperare l’IMU versata, per errore, ad un Comune e sui tempi di prescrizione per presentare la domanda di rimborso. Le modalità sono uguali per tutti i Comuni d’Italia (Milano, Torino, Roma, Napoli, Palermo, Firenze e tutti gli altri enti italiani).

In ogni caso, la redazione di tributicomunali.it vi ha fornito i maggiori dettagli sull’argomento allegandovi anche un modello fac simile per presentare la richiesta di rimborso IMU TASI erroneamente versata. Qui sotto vi indichiamo, invece, altri articoli di questo blog ugualmente importanti per il vostro sapere quotidiano.

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