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Accertamenti tributi locali: interessi legali e sanzioni

5 min di lettura

Gli accertamenti sui tributi locali – comunali, emessi dai Comuni, comportano, per l’utente, un aggravio non indifferente di maggiorazioni (rappresentati dagli interessi legali e dalle sanzioni). Gli interessi legali influiscono, senz’altro in misura minore e, talvolta, anche minima essendo molto bassi i tassi. Gli interessi legali, quindi, fanno parte dell’avviso di accertamento sui tributi locali e la loro presenza nel provvedimento è obbligatoria. Allo stesso modo, anche le sanzioni sono obbligatorie all’interno di un avviso di accertamento. In questo articolo vi faremo un’analisi dettagliata sugli interessi legali e sulle sanzioni e su come si effettua il calcolo.

Sia le sanzioni che gli interessi si applicano sulle somme da versare. Le sanzioni sui tributi comunali incidono di parecchio essendo il loro tasso del 30%. Pertanto, su un importo dovuto di Euro 100 Euro, le sanzioni applicate nell’accertamento saranno di 30 Euro. I tassi di interessi legali che vengono applicati negli accertamenti sui tributi locali – comunali, possono, invece, cambiare di anno in anno. In ogni caso, la loro incidenza è senz’altro bassa rispetto alle sanzioni.


Per l’anno 2021 minimo storico sui tassi di interessi legali sui tributi locali e non

A partire dall’anno 2021 il tasso di interesse legale è stato approvato per lo 0,01%. Si tratta di un tasso irrisorio che forse riflette anche i problemi connessi alla pandemia. In ogni caso l’aggiornamento annuale del taso di interesse legale è previsto dall’art. 1284 del codice civile. In base a quanto previsto da tale norma, tale tasso viene determinato dal Ministro del Tesoro con proprio decreto.

L’entità del tasso di interesse tiene conto del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a 12 mesi e del tasso di inflazione che si è avuto all’interno dell’anno. La percentuale dello 0,01% del tasso di interesse legale per il 2021 è stato dal Decreto del Ministero dell’Economia e Finanze del 11 dicembre 2020. Il predetto decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana in data 15/12/2020.

I tassi di interessi legali possono cambiare di anno in anno

Considerato che il codice civile prevede l’approvazione annuale del tasso di interesse legale da parte del Ministero del Tesoro, tale tasso può subire continue variazioni. I cambiamenti dei tassi annuali di interesse legale incidono, di conseguenza, sul calcolo dei ravvedimenti operosi e sugli importi degli accertamenti sui tributi locali o statali. Naturalmente, i vari tassi approvati di anno in anno avranno sempre la loro efficacia.


Facciamo un esempio pratico. Se un utente deve pagare, con ravvedimento operoso, il saldo IMU anno 2016 per Euro 100, con scadenza originale 16 Dicembre 2016, dovrà calcolare le sanzioni ridotte oltre gli interessi legali vigenti dall’anno 2016 in poi. Andiamo a vedere quali sono i tassi di interesse legale dal 2016 al 2021. Li indichiamo qui sotto.

  • 2016 – 0,2% – Euro 0,12
  • 2017 – 0,1% – Euro 0,10
  • 2018 – 0,3% – Euro 0,30
  • 2019 – 0,8% – Euro 0,80
  • 2020 – 0,05% – Euro 0,05
  • 2021 – 0,01% – Euro 0,01

Il totale interessi, che sono calcolati giornalmente, per tutti gli anni, sarà, quindi di Euro 1,38. Alla somma interessi deve, naturalmente essere aggiunta la somma iniziale di Euro 100 + le sanzioni che corrispondono ad Euro 5. Quindi, il totale generale sarà di Euro 106,38. Questa sarà la somma da pagare, calcolata ad oggi, nel caso di ravvedimento operoso.

Se, invece, prima del vostro ravvedimento, il Comune interviene con un accertamento IMU, la somma da pagare sarà di Euro 131,38. Ad aumentare sarà solo la sanzione che passa al 30% e cioè Euro 30. Chi desidera verificare tutti i tassi di interessi legali approvati dal 1942 ad oggi, può cliccare sul seguente link: tutti i tassi di interesse legale. Proseguiamo con la trattazione di questo argomento “Accertamenti tributi locali: calcolo interessi legali e sanzioni“. Vi invitiamo a proseguire la lettura col successivo paragrafo.

Come si calcolano le sanzioni nel caso di ravvedimento operoso

Sono varie le possibilità di ravvedimento operoso. Le differenze consistono nella data di pagamento. Qui sotto, descriviamo i diversi tipi di ravvedimento operoso.


  • Ravvedimento Sprint IMU: E’ il più veloce dei ravvedimenti. Si ha in tutti i casi di pagamenti entro 14 giorni dalla scadenza naturale. La sanzione è dello 0,1% al giorno. Questa percentuale di sanzione si applica all’importo del pagamento.
  • Ravvedimento Breve IMU: Tale ravvedimento si è quello che contempera i pagamenti che han un ritardo compreso tra il 15° il 30° giorno rispetto alla scadenza principale. La percentuale della sanzione, è del 1,5%.
  • Ravvedimento Medio IMU: Si ha nei casi di pagamenti effettuati dopo i 30 giorni e fino al novantesimo giorno. Il tasso di sanzione, in questo caso, è del 1,67%
  • Ravvedimento Lungo IMU: Il ravvedimento lungo può essere utilizzato dal novantesimo giorno e fino ad un anno dalla scadenza naturale. La percentuale di sanzione è del 3,75% sull’importo da pagare.
  • Ravvedimento biennale: Si può effettuare fino a 2 anni dalla scadenza principale. La sanzione, in questi casi, è del 4,29%.
  • Ravvedimento ultrannuale: E’ quello effettuato dopo i due anni dalla scadenza. In questo caso la sanzione sarà del 5%.
  • Ravvedimento su Processo Verbale di Contestazione (P.V.C.): Si ha quando il pagamento viene effettuato dopo la constatazione effettuata dall’ente ma prima della notifica dell’avviso di accertamento. In questo caso la sanzione sarà del 6% (cioè 1/5 rispetto a quella ordinaria).

Interessi legali bassi ma non aspettare mai l’accertamento sui tributi locali da parte dell’ente

E’ vero che gli interessi legali, negli anni, hanno subito sensibili riduzioni fino ad arrivare all’ultimo tasso approvato per il 2021 avente l’aliquota dello 0,01%. Le aliquote degli ultimi anni sono state assolutamente alla portata del contribuente. I tassi più alti, dal 1942 ad oggi, sono stati quelli del 10% approvato per il periodo 1990-1996 e del 5% vigente dal 1942 al 1990. Per il resto, sono stati tutti tassi assolutamente bassi che hanno reso più agevoli i pagamenti dei contribuenti ritardatari.

Il basso tasso di interesse legale non deve, però, indurre l’utente a ritardare nei pagamenti o, peggio ancora, ad aspettare l’accertamento da parte del Comune (o di altro ente). Per mantenere sempre la convenienza al ritardato versamento bisogna sempre optare per il ravvedimento operoso. Infatti, se aspettate l’accertamento pagherete, senz’altro, la stessa misura di interessi legali (quindi, bassi) ma vi caricherete di una sanzione del 30% per omesso o insufficiente versamento. L’entità della sanzione è, pertanto, considerevole e ciò spinge senz’altro verso l’ipotesi del ravvedimento la quale prevede sanzioni molto basse.


Calcolo degli interessi legali e sanzioni tramite dei tools

Chi desidera utilizzare dei tools per il calcolo automatico degli interessi legali, può scegliere tra diversi portali che offrono questo servizio. Andiamo ad indicarli qui sotto.

I suggerimenti della redazione di TributiComunali.it

In questo articolo abbiamo trattato il seguente argomento: “ Accertamenti tributi locali: calcolo interessi legali e sanzioni “. Qui sotto vi suggeriamo altri articoli interessanti. Cliccate e leggeteli e, se avete dubbi sull’argomento, lasciate un commento nel form sottostante.

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