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Cittadinanza digitale: che cos’è?

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La cittadinanza digitale è una definizione virtuale, introdotta, come concetto, nel 2019, che annovera tutti quei diritti e doveri, intercorrenti tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione esercitati tramite le varie tecnologie digitali. Così come per la cittadinanza europea, fanno parte di quella digitale anche i concetti di identità, domicilio e firma digitale.

Da una ricerca già effettuata, si stima che ancora una percentuale piuttosto bassa tra i giovani sa cosa significa “cittadinanza digitale“. Nella sostanza la carta della cittadinanza digitale consacra il diritto di imprese e cittadini ad accedere ad informazioni, servizi, dati mediante l’utilizzo di tecnologie digitali. Utilizzare queste tecnologie da una serie di vantaggi primo dei quali quello di gestire tutto “online” evitando l’accesso diretto presso gli uffici pubblici.


Il significato della cittadinanza digitale in Italia e nei paesi esteri

Il concetto di cittadinanza digitale non è uniforme tra Italia e paesi esteri. Per esempio, nell’Unione europea la cittadinanza digitale rappresenta un insieme di competenze, conoscenze e valori di cui necessitano oggi i cittadini considerato che viviamo in un’era evoluta nel senso digitale. L’Italia, invece, si è affacciata all’argomento nel 2005 con il Codice dell’Amministrazione Digitale (esattamente il CAD) il quale contempera in esso la Carta della cittadinanza digitale. La Carta prevede che i cittadini utilizzino i servizi digitali ed, in particolare, ne menziona alcuni che indichiamo qui sotto.

  • Pagamenti elettronici
  • Alfabetizzazione informatica dei cittadini
  • Partecipazione democratica elettronica
  • Accesso a servizi online semplici e integrati

Le linee guida dell’AGID sulla cittadinanza digitale

Il 16 marzo 2022 la AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) ha reso nota e pubblicata una guida piuttosto dettagliata sulla cittadinanza digitale e sui diritti che ruotano attorno ad essa. Vi invitiamo a leggere questa guida utilizzando l’apposito testo linkato che indichiamo qui appresso: Guida sui diritti di cittadinanza digitale. Si tratta di una guida in pdf molto completa ed esaustiva sull’argomento.

Capire il senso della digitalizzazione

Da diversi anni siamo entrati in un nuovo mondo che è quello digitale. Si acquista online, si paga online, si utilizza lo SPID o la carta d’identità elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) per accedere alle varie piattaforme della pubblica amministrazione, si dialoga con i social e tanto altro. Pertanto, far parte della cittadinanza digitale significa partecipare alla vita pubblica usando in modo consapevole gli strumenti tecnologici che oggi ci mette a disposizione la tecnologia e, soprattutto, l’informatica.

Pertanto, tutto sta cominciando a diventare diverso e bisogna adattarsi ai nuovi strumenti digitali che l’era attuale ci mette a disposizione. Si tratta di strumenti facili, veloci ed efficienti che contribuiscono a semplificarmi la vita di ogni giorno. Soprattutto utilizzare i pagamenti elettronici è importante come, per esempio, il nuovo strumento del Pagopa.

Tra l’altro, oggi, tramite i vari portali messi a disposizione da Comuni e Pubbliche Amministrazioni, il cittadino può auto-costruirsi un pagamento con la modalità Pagopa per versare, per esempio, tributi locali come Acqua, TARI, Suolo Pubblico, Passi Carrabili, Mensa Scolastica e tanto altro. Uno dei portali di questo genere si chiama cittadinodigitale.it. Naturalmente, nel caso di servizi comunali, ogni Comune può avere un portale differente in quanto i pagamenti effettuati dai cittadini devono essere, opportunamente, collegati ai rispettivi codici IBAN.

In pratica, il cittadino, se deve pagare la mensa scolastica può entrare in questi portali, scegliere il pagamento spontaneo e tramite la procedura guidata può crearsi il codice QR per effettuare il pagamento con Pagopa. Una volta acquisito il pagamento, l’utente può anche pagare attraverso il cellulare tramite apposite APP predisposte per i pagamenti con Pagopa.

Il nuovo mondo della cittadinanza digitale

Oggi il cittadino digitale si trova a contatto con numerosi servizi molto semplici, intuitivi e, senz’altro, molto pratici ed efficienti. Il tutto semplifica la vita dell’utente facendogli risparmiare tempo e soldi. Facciamo un altro esempio banale di quello che può essere oggi la cittadinanza digitale con proiezione sui servizi comunali. Nell’epoca dei finanziamenti PNRR tanti enti stanno aggiornando i rispettivi portali web.

I nuovi portali sono tutti improntati sull’offrire sempre più servizi al cittadino al fine di favorire l’accesso a più banche dati utili. Facciamo qualche esempio su quelli che saranno i nuovi siti web dei Comuni. L’utente può oggi registrarsi e crearsi un account all’interno di tali siti. Una volta acquisite le credenziali, il cittadino contribuente può verificare anche la sua posizione tributaria entrando, per esempio, nella sua posizione relativa alla TARI.

L’utente può verificare se il pagamento è stato già effettuato oppure può stamparsi l’avviso (che comprende tutti i dati della tassazione) ed anche l’allegato bollettino Pagopa già predisposto dall’ente. Stessa cosa il cittadino potrà fare con il Servizio Idrico e tutti gli altri servizi comunali. Si tratta di una svolta nel campo della digitalizzazione dei servizi che consente al contribuente di avere un cassetto fiscale comunale sempre a portata di mano e consultabile in qualunque momento.

Il difensore civico digitale ed il domicilio digitale

Tra i diritti primari della cittadinanza digitale primeggia la scelta di un proprio domicilio digitale presso cui ricevere le comunicazioni della Pubblica Amministrazione per via telematica. Tale domicilio digitale può consistere in una PEC (posta elettronica certificata o qualificata). Oggi è molto semplice crearsi una PEC. Basta accedere ad uno dei tanti siti che forniscono questo servizio.

Uno dei tanti è aruba con la classica pec.it. E’ noto che tutte le comunicazioni inviate tramite PEC hanno la stessa validità di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Quindi, una volta creata la PEC bisogna avere cura di consultarla spesso o far in modo che il contribuente venga avvertito, circa la nuova mail, tramite apposita notifica sul cellulare.

Non consultare la PEC può significare non venire a conoscenza di una probabile comunicazione importante. Il difensore civico digitale unico è stato istituito per dare garanzia ai diritti di cittadinanza digitale dei cittadini – contribuenti. Si tratta di una figura che interviene presso le amministrazioni inadempienti invitandole ad eliminare eventuali problemi ostativi sui diritti di cittadinanza digitale.

La firma digitale

La firma digitale è un altra delle innovazione sul campo della cittadinanza digitale. Essa consente di scambiare in rete documenti aventi piena validità legale. In pratica, la firma digitale, sostituisce la vecchia firma apposta in originale sui documenti. Questo mediante l’utilizzo di una coppia di chiavi digitali asimmetriche. La chiave privata (o PIN) è detenuta dal titolare per generare i documenti in pdf con firma digitale da apporre al documento.

Per firmare digitalmente i documenti pdf vengono utilizzati dei software come, per esempio, aruba sign oppure Dike. C’è chi utilizza anche apposite macchinette esterne (sulle quali collegare una apposita scheda rilasciata al momento della creazione della firma digitale) collegabili al pc tramite attacco USB. Anche l’utilizzo di queste macchinette presuppone il contemporaneo utilizzo di software di appoggio per potere effettuare la firma elettronica dei documenti.

I documenti possono essere firmati con due formati e cioè PAdES e CAdES. La firma PAdES (PDF) può essere apposta esclusivamente su documenti PDF e può essere verificata da qualsiasi lettore di file pdf (es. Acrobat Reader). La firma CAdES (.p7m), invece, permette di firmare diversi tipi di documenti come immagini, pdf, file di testo, fogli di calcolo, immagini.

L’anagrafe digitale, cosiddetta ANPR

L’ANPR non è altro che l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente. Essa è stata creata nel 2012 con lo scopo di accorpare tutte le anagrafi comunali in un’unica piattaforma telematica. L’ANPR sostituisce l’Indice Nazionale delle Anagrafi (INA) e l’Anagrafe della Popolazione Italiana Residente all’Estero (AIRE). Tutto, infatti, viene unificato in un’unica entità costituita, proprio, dall’ANPR.

Questa piattaforma ha semplificato cambi di residenza, immigrazioni, emigrazioni e censimenti e da anche garanzia dei dati anagrafici. Inoltre, il cittadino può registrarsi nella piattaforma ANPR e tramite le credenziali può accedere a tutte le informazioni che riguardano il suo nucleo familiare. Naturalmente gli uffici anagrafe dei Comuni possono accedere all’intera banca dati ANPR dei cittadini italiani residenti, compreso quelli iscritti in AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero).

Cittadinanza digitale ed APPIO

Oggi anche l’APPIO è entrata, con prepotenza, nel mondo della cittadinanza digitale. Ma che cos’è l’APPIO? E’ un’apposita applicazione scaricabile sul vostro cellulare che vi consente di ricevere comunicazioni e tassazioni dalle pubbliche amministrazioni. Facciamo un esempio. Sull’APPIO il cittadino deve inserire tutti i suoi dati anagrafici e fiscali (per esempio il codice fiscale).

Questa registrazione permette alle pubbliche amministrazioni di identificare i vari cittadini iscritti ed inviargli comunicazioni ed inviti ad effettuare pagamenti. Facciamo un esempio concreto. Quando un Comune emette gli avvisi per la TARI, invierà tali dati anche alla piattaforma APPIO. In tal modo il cittadino riceverà, ancor prima dell’avviso cartaceo, una comunicazione informatica che gli consente di visualizzare i dati della tassazione e di effettuare il relativo pagamento con PagoPa. Questo consente a tutti gli iscritti ad APPIO di essere informati tempestivamente sulla emissione di avvisi TARI, Servizio Idrico e tante altre tassazioni ed informazioni.

I suggerimenti della redazione di TributiComunali.it

In questo articolo abbiamo parlato della cittadinanza digitale. Qui sotto, invece, vi invitiamo a leggere importanti articoli del nostro blog attraverso appositi link. Buona Lettura.

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