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Cos’è il bonifico parlante e come compilarlo

8 min di lettura

Cos’è il bonifico parlante e come compilarlo o come si fa o cosa vuol dire ? In questo articolo cercheremo di farvi da guida su come compilare il bonifico parlante entrando anche nel merito degli aspetti più importanti di tale pagamento e del vero significato del termine “bonifico parlante“. Il bonifico parlante è un bonifico a tutti gli effetti ma ha delle caratteristiche ben precise. Rispetto al classico bonifico SEPA, viene utilizzato quando bisogna sfruttare delle detrazioni fiscali.

Inoltre, nella effettuazione del bonifico parlante bisogna inserire delle informazioni aggiuntive rispetto al classico bonifico. Per esempio, bisogna inserire la Partita IVA o il Codice Fiscale dei soggetti interessati dall’operazione. Il bonifico parlante, pertanto, deve essere utilizzato nel caso in cui un soggetto deve usufruire di determinati bonus fiscali statali.


Il motivo per cui si chiama “parlante” è quello che contiene tante informazioni utili all’Agenzia delle Entrate per potete applicare, con precisione, le agevolazioni IRPEF. In particolare, il bonifico parlante deve essere utilizzato nel caso di bonus ristrutturazioni edilizie, super-bonus, sisma-bonus o eco-bonus 110%, bonus mobili 2021, bonus facciate 2021, sostituzione condizionatori, infissi o caldaia, ecc.

Bisogna, quindi, fare molta attenzione quando occorre effettuare un bonifico per agevolazioni fiscali. Non fate il classico bonifico SEPA: è un errore !! Bisogna fare proprio il bonifico parlante. Se pensate di potere sbagliare, fatevi assistere da un consulente o, comunque, di una persona esperta (ingegnere, geometra, architetto dottore commercialista, ecc..). Andiamo avanti con l’argomento “Cos’è il bonifico parlante e come compilarlo o come si fa o cosa vuol dire“.

Come compilare o come effettuare un bonifico parlante

Ci sono diverse alternative per effettuare un bonifico parlante. Quella classica è recarsi presso uno sportello bancario o postale (Poste Italiane) e specificare, al dipendente addetto allo sportello, che si vuole fare un bonifico parlante. Con ogni probabilità, dovrete compilare, preliminarmente, un modello (modulo) nel quale bisogna riassumere i dati dell’operazione.


Per esempio, il vostro codice fiscale (o Partita IVA) ed i dati fiscali del destinatario del bonifico parlante. Servono anche le coordinate bancarie o postali del beneficiario (cioè IBAN, intestazione del conto corrente). Potete effettuare il bonifico parlante anche voi stessi (online) tramite la procedura Home Banking. Ormai tale procedura è molto utilizzata sopratutto da chi è piuttosto pratico con internet.

Si tratta della gestione del proprio conto corrente, direttamente da casa, tramite un apposito account. Naturalmente, bisogna disporre delle credenziali di accesso che vi fornisce la stessa vostra banca (o promotore finanziario). Fare un bonifico con modalità Home Banking vi consentirà di risparmiare sui costi dell’operazione. I costi variano in funzione delle condizioni del vostro conto corrente.

Fare un bonifico con modalità Home Banking può anche non avere costi per voi. Ma, come si diceva sopra, questo dipende dalle condizioni contrattuali del vostro conto. In ogni caso, se farete voi il bonifico (con Home Banking) avrà un costo sicuramente inferiore. Nel caso vogliate fare voi l’operazione col vostro PC, dovete entrare nel vostro account del conto corrente e cercare la sezione “pagamenti“.

In questa sezione troverete i vari tipi di pagamenti che si possono fare (versamento F24, bollettini, bonifico SEPA, bonifico parlante, ecc.). Anziché la voce “bonifico parlante“, potete trovare quella di “bonifico per agevolazioni fiscali“. Vi assicuriamo che si tratta della stessa cosa. Vi raccomandiamo di inserire la causale dell’operazione indicando il riferimento alla norma sulle agevolazioni di cui si intende beneficiare ed i dati della fattura.


Se il beneficiario ha sede legale all’estero

Se il fornitore si trova all’estero, potete, ugualmente, usufruire delle detrazioni fiscali. Lo prevede la circolare n. 11/2014 dell’Agenzia delle Entrate. In tale caso, se il beneficiario non ha un conto corrente italiano, il pagamento deve essere effettuato con bonifico internazionale (postale o bancario). All’interno di tale bonifico deve essere indicato il codice fiscale di chi beneficia della detrazione, la causale del pagamento ed il codice identificativo della ditta estera. Questo codice sostituisce la Partita IVA. Proseguiamo, adesso, con il presente articolo che ha come argomento “Cos’è il bonifico parlante e come compilarlo o come si fa oppure cosa vuol dire“.

Attenzione alla compilazione del bonifico parlante

Ricordiamo di fare molta attenzione alla compilazione del bonifico parlante. Bisogna, prima di tutto, non confonderlo col classico bonifico SEPA ed, inoltre, occorre inserire con attenzione tutti i dati richiesti. Un errore di compilazione potrebbe pregiudicare l’ottenimento delle agevolazioni. Pertanto, se non vi sentite sicuri, nella fase di compilazione, rivolgetevi ad un esperto (consulente, sindacato, ecc..).


Vi sottolineiamo che la gran parte dei bonus richiedono il pagamento con bonifico parlante. Ciò in quanto serve una modalità di pagamento tracciabile. Infatti, i pagamenti in contanti non possono essere direttamente dimostrabili. Qui sotto vi elenchiamo, con esattezza, ciò che occorre per l’effettuazione di un bonifico parlante.

  • Dati relativi al soggetto cui è destinato il versamento (denominazione dell’attività);
  • Codice IBAN del destinatario del pagamento;
  • Causale contenente la descrizione della motivazione del bonifico (indicare il numero e la data della fattura, la normativa a cui si riferisce l’agevolazione e la motivazione per cui si è svolto il lavoro). Se il numero di caratteri disponibili è ridotto, cercate di sintetizzare il testo da inserire pur mantenendo chiarezza sull’operazione effettuata;
  • Codice fiscale del soggetto che desidera utilizzare le agevolazioni fiscali;

Per una maggiore sicurezza, alla fine dell’operazione potete verificare se la somma pagata col bonifico parlante è stata addebitata sul vostro conto. L’addebito rappresenta una conferma che l’operazione è andata a buon fine. E’ possibile verificare questo dal dettaglio delle operazioni del conto corrente (movimenti).

Errori - Cos'è il bonifico parlante e come compilarlo
Gli errori nella esecuzione del bonifico parlante

Se commetti degli errori durante la compilazione del bonifico parlante, come fare per rimediare ?

Può capitare che ricordate di avere diritto ad una agevolazione fiscale solo dopo avere pagato. In tale caso avete pagato con un bonifico SEPA oppure in contanti. Quindi, avete utilizzato delle modalità di pagamento non previste dalla legge ai fini dell’accesso ai benefici fiscali. In questi casi avete sempre la possibilità di rimediare al problema. Qui sotto indichiamo delle possibili soluzioni a tale problema.


  • Chiedete un rimborso delle somme già pagate al fine di rifare il pagamento utilizzando la modalità del bonifico parlante.
  • In subordine e come previsto dalla circolare N. 43/E del 18/11/2016 dell’Agenzia delle Entrate, è possibile farsi rilasciare dal beneficiario una dichiarazione sostitutiva di atto notorio. L’impresa che ha effettuato i lavori dovrà dichiarare di aver ricevuto il pagamento e di averlo inserito in contabilità reddituale. Tale dichiarazione deve essere trasmessa al proprio commercialista per tutti gli adempimenti che occorrono per confermare la modifica e l’ottenimento delle agevolazioni fiscali.

Inoltre, per l’eventuale dimenticanza in merito alla indicazione dei dati della fattura o per l’errata indicazione della normativa di riferimento sulle agevolazioni, c’è sempre un rimedio. L’importante è avere effettuato il pagamento con l’utilizzo del bonifico parlante. In questi casi è bene rivolgersi al proprio consulente il quale sa la strada da intraprendere per rimediare anche a tale distrazione. Col prossimo paragrafo continuiamo a chiarire altri particolari sull’argomento “Cos’è il bonifico parlante e come compilarlo o come si fa oppure cosa vuol dire“.

Cosa fare se occorre un pagamento urgente ?

Se siete costretti ad effettuare un bonifico parlante con urgenza, esiste sempre una possibilità per risolvere il problema. Le banche, infatti, propongono ai loro clienti anche la possibilità di effettuare “bonifici urgenti” chiamati anche “istantanei“. In questi casi il pagamento arriva immediatamente sul conto del beneficiario e, cioè, della ditta che ha eseguito i lavori presso la vostra struttura.

Per questa modalità di pagamento, vi consigliamo di recarvi direttamente in filiale. Se non è possibile effettuare il bonifico urgente potete valutare la possibilità di eseguire un normale bonifico parlante e, magari, trasmettere al beneficiario copia, in formato PDF, dello stesso per mail o messaggio whatsapp. Nella copia è importante che ci sia il riferimento al CRO. Il CRO è un codice formato da 11 numeri. Tale codice rappresenta la conferma su una determinata operazione bancaria. Il numero CRO, pertanto, conferma che un bonifico è stato effettuato in maniera corretta.

Quali sono i lavori sui quali è possibile ottenere le agevolazioni – bonus fiscali ?

L’Agenzia Entrate ha chiarito quali sono gli interventi per i quali sono concesse le detrazioni fiscali. Elenchiamoli qui sotto.


  • manutenzione straordinaria: in tale intervento sono contemplate le spese per la realizzazione di servizi sanitari, di rinnovamento e sostituzione di parti di edifici. Inoltre, sono compresi lavori di accorpamento o frazionamento di unità immobiliari. Esempi di opere di manutenzione straordinaria sono interventi di risparmio energetico oppure l’installazione di ascensori e scale di sicurezza.
  • restauro e risanamento conservativo: questa tipologia di intervento riguarda la conservazione e ristrutturazione immobiliare.
  • ristrutturazione edilizia: questa tipologia di lavori riguarda ristrutturazione di un edificio rendendolo anche conforme alle norme anti sismiche. Tali lavori riguardano anche la modifica, sostituzione o l’inserimento di nuovi elementi. Nella ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche lavori di demolizione e ricostruzione di fabbricato utilizzando la stessa volumetria. L’eventuale utilizzo del “piano casa” con realizzazione di volumetria maggiore rispetto alla esistente, è a carico del proprietario.
  • Lavori su parti condominiali (esempio, sostituzione dell’amianto sul tetto del fabbricato).

Nei seguenti casi, invece, è possibile usufruire della detrazione fiscale del 50%

  • Lavori di conservazione di un immobile danneggiato da calamità naturali.
  • Interventi mirati alla rimozione di barriere architettoniche.
  • Creazione di posti auto – box.
  • Realizzazione di opere volte ad agevolare la mobilità di soggetti con handicap (esempio, creazione di ascensori esterni o interni).
  • Opere volte ad evitare eventuali infortuni domestici.
  • Interventi volti alla riduzione dell’inquinamento acustico.
  • Lavori destinati al conseguimento del risparmio energetico.
  • Interventi destinati alla eliminazione dell’amianto.

Oltre alle spese elencate sopra, sono detraibili le seguenti altre spese.

  • Spese per la progettazione ed altre prestazioni professionali.
  • Costo dei materiali, sopralluoghi, le spese per perizie, gli oneri di urbanizzazione.
  • Imposta sul valore aggiunto, Imposta di bollo.
  • Oneri vari su rilascio delle concessioni, delle autorizzazioni.
  • Costi sulle pratiche di inizio lavori.
  • Installazione impianti di allarme-videosorveglianza, zanzariere.

Col bonifico parlante, la Banca o la Posta trattengono una ritenuta d’acconto del 8%

In questo paragrafo svisceriamo anche un altro dato importante sul presente argomento “Cos’è il bonifico parlante e come compilarlo o come si fa oppure cosa vuol dire“. Un elemento che serve ancora per distinguere un bonifico normale (per esempio SEPA) da un bonifico parlante è che, per quest’ultimo, viene trattenuta una ritenuta d’acconto del 8%. La circolare 24/E del 2020 dell’Agenzia delle Entrate, ha fissato varie regole sul bonifico parlante.


In tale circolare è stato anche stabilito che non è necessario il bonifico parlante nel caso in cui la ditta che ha eseguito i lavori (o ha fornito dei prodotti) accetti lo sconto in fattura. Però, se lo sconto in fattura non copre tutto l’importo della fattura stessa, bisogna fare ugualmente un bonifico parlante anche se la somma che si va a pagare non sarà oggetto di detrazione fiscale.

A chi spetta il bonus per i lavori sulla casa ?

Sono diversi i soggetti che possono beneficiare dei bonus per i lavori sulla casa. Si, evidenzia, inoltre, che il beneficiario dei bonus può effettuare il bonifico parlante anche da un conto corrente cointestato. Elenchiamo, qui appresso, i soggetti che possono beneficiare dei bonus.

  • Soggetto che sostiene la spesa e che, contestualmente, detiene un titolo idoneo sull’immobile (per esempio, usufruttuario, proprietario, diritto di abitazione o enfiteusi, il locatario o comodatario.
  • Il familiare che convive col proprietario dell’immobile (per esempio, il coniuge, i parenti affini entro secondo grado o diretti entro il terzo grado).
  • Un componente di una eventuale unione civile.
  • Il coniuge che sia stato oggetto di separazione ma che, comunque, risulti assegnatario della casa di proprietà dell’altro coniuge.
  • Il convivente che nonostante sia privo di titolo di proprietà sull’immobile, abbia sostenuto le spese.
  • Soci di cooperative.
  • Ditte individuali.

I suggerimenti della redazione di tributi comunali

In questo articolo vi abbiamo dato importanti indicazioni sull’argomento “Cos’è il bonifico parlante e come compilarlo o come si fa oppure cosa vuol dire“. Abbiamo chiarito vari aspetti del cosiddetto bonifico parlante e della sua importanza all’interno del più ampio mondo delle agevolazioni fiscali statali. Qui sotto, invece, vi indichiamo i link a diversi nostri articoli del blog tributicomunali.it che possono essere molto utili e determinanti.


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