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Dal 2022 niente aggio riscossione su cartelle esattoriali

5 min di lettura

Dal 1 Gennaio 2022 sembra essere assodato l’addio dell’aggio di riscossione del 6% (eliminato) sulle cartelle esattoriali Equitalia. Questo è quanto emerge dalla legge finanziaria 2022 approvata dal Consiglio dei Ministri ed attualmente al vaglio del parlamento. Si tratta dei costi dovuti all’Agenzia delle Entrate Riscossione o altro concessionario di riscossione utilizzati per coprire le spese relative all’attività di recupero coattivo. Pertanto, dal 2022 niente aggio di riscossione su cartelle esattoriali Equitalia .

La finanziaria 2022 evidentemente tende a seguire quanto emerso dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 120/2021. Con la predetta sentenza la Corte sottolinea l’ingiusta incidenza solo sui contribuenti dell’aggio di riscossione a titolo di recupero dei costo sull’attività di riscossione. Pertanto, potrebbe essere lo stato rilevare le spese relative alla riscossione con l’obiettivo di far aumentare la percentuale di adesione ai pagamenti.


Rimarranno, però, i costi relativi alle eventuali procedure esecutive ed altri diritti legati alla riscossione dell’importo iscritto a ruolo. In ogni caso è bene attendere l’approvazione del testo definitivo della legge di bilancio 2022. Solo dopo l’approvazione del parlamento potremo avere le idee più chiare su quelli che saranno i costi totali che andranno a carico del debitore.

Dal 2022 niente aggio di riscossione del 6% sulle cartelle esattoriali Equitalia, la prima di diverse riforme

Niente aggio di riscossione del 6% sulle cartelle esattoriali dal 2022. Questa potrebbe essere la prima di diverse innovazioni, favorevoli al contribuente, in relazione ai pagamenti delle cartelle esattoriali. Si tratta, in pratica, di un primo passo che, tra l’altro, è in linea con quanto voluto dalla legge delega sulla riforma fiscale. Un primo passo che ha l’obiettivo di diminuire l’enorme carico di cartelle esattoriale eliminando l’aggio di riscossione del 6%.

Gli obiettivi della predetta legge di delega fiscale sono diversi, ma nell’attesa del completamento del suo percorso, il Governo ha voluto dare il primo segnale positivo costituito, proprio, dalla eliminazione dell’aggio di riscossione del 6% sulle cartelle esattoriali Equitalia sin dal Gennaio 2022. Ma questa importante eliminazione poggia anche sulla sopra citata sentenza della Corte Costituzionale n. 120/2021.


Oltre alla eliminazione dell’aggio di riscossione del 6% sulle cartelle esattoriali Equitalia dal 2022, un’altra novità potrebbe essere l’unificazione tra Agenzia delle Entrate-Riscossione ed Agenzia delle Entrate. In pratica tale fusione era stata già programmata sin dal momento in cui è stata soppressa Equitalia. Questa nuova condizione può agevolare l’attività di riscossione rendendola più incisiva e più rapida.

Capita spesso, infatti, che la perdita di incassi sia la causa del ritardo con cui viene dato avvio alle procedure esecutive (fermi amministrativi degli autoveicoli, pignoramenti stipendi e pensioni, pignoramenti presso terzi, ecc..). Andiamo avanti con la trattazione del presente argomento “Dal 2022 niente aggio riscossione su cartelle esattoriali Equitalia “.

Smaltire l’enorme carico di posizioni sulle cartelle esattoriali dal 2022

La giacenza di posizioni come ruoli coattivi è davvero rilevante. Serviva, infatti, l’avvio di una revisione sull’argomento riscossioni. Per evitare l’ulteriore accumulo di debiti fiscali si sta pensando anche ad una revisione delle procedure di inesigibilità sui carichi esistenti a ruolo. Su tale materia, il sistema ha, senz’altro, bisogno di una ristrutturazione sopratutto per evitare che i carichi inesigibili continuino a far parte inutilmente dei ruoli coattivi. La proposta sull’argomento prevede una forma quasi automatica di eliminazione dai ruoli delle posizioni inesigibili al decorso di un certo numero di anni.

I principali obiettivi della riforma fiscale oltre quello della eliminazione dell’aggio di riscossione del 6% dal 2022 sulle cartelle esattoriali Equitalia

Il Consiglio dei Ministri del 5 ottobre 2021 ha approvato il disegno di legge delega relativo alla riforma fiscale. Gli obiettivi sono quelli di attuare tale riforma con uno o più decreti legislativi che dovranno essere emanati dal governo entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del decreto. La riforma è imperniata, principalmente, sui seguenti obiettivi.


  1. Favorire la crescita economica tramite il miglioramento della strutturazione delle imposte ed la conseguente riduzione del cuneo fiscale;
  2. Semplificazione del sistema tributario anche attraverso la riduzione degli adempimenti a carico dei contribuenti e l’eliminazione dei piccoli tributi;
  3. Salvaguardia la progressività del sistema tributario;
  4. Riduzione dell’elusione e dell’evasione fiscale.

Qui sotto indichiamo gli aspetti principali su cui è intervenuto il decreto fiscale.

  • Regime forfettario per il lavoro autonomo.
  • Modifica delle aliquote IRPEF puntando sulla loro riduzione.
  • Tassazione di impresa IRES e IRAP;
  • Imposte indirette ed IVA;
  • Riforma del catasto;
  • Riforma del sistema della riscossione.

Il sistema duale: in che consiste

Il  disegno di legge delega per la revisione del sistema fiscale prevede la riforma dell’IRPEF sui redditi personali. In modo particolare sull’IRPEF e le imposte sostitutive. Detta riforma dovrebbe essere incentrata su due punti fondamentali.


  1. Il completamento del sistema duale e cioè la distinzione tra redditi da lavoro e redditi da capitale;
  2. Riduzione delle aliquote IRPEF applicate ai redditi da lavoro.

La previsione di tassazione per i redditi da capitale è la modalità proporzionale, con l’applicazione di un’aliquota fissa tutti i redditi da capitale. Riguardo i redditi da lavoro è nelle previsione una riduzione delle aliquote IRPEF. Inoltre, la delega prevede anche la rideterminazione delle detrazioni e deduzioni IRPEF, cioè che serve per ridurre la base imponibile e le imposte da pagare.

La riforma prevede anche una revisione della tassazione sul risparmio. Per quanto riguarda la tassazione del reddito d’impresa la legge delega prevede un allineamento tra redditi da capitale e redditi di impresa. E’ prevista anche una semplificazione generale dell’IRES con l’obiettivo di ridimensionare, di parecchio, gli adempimenti a carico delle imprese. Passiamo al seguente paragrafo trattando sempre il presente argomento “Dal 2022 niente aggio riscossione su cartelle esattoriali Equitalia “.

IVA, Imposte indirette e IRAP

Per quanto riguarda l’IVA, le prerogative sono quelle di rivedere le aliquote e la distribuzione delle basi imponibili all’interno delle stesse aliquote. Anche per l’IVA l’obiettivo è anche quello di semplificare la gestione del tributo favorendo livelli bassi di evasione. Sull’IRAP, invece, i propositi sono quelli di arrivare, gradualmente, ad una eliminazione dell’imposta. Ciò rappresenterebbe una manna dal cielo per le imprese e potrebbe contribuire a dare una leggera spinta dal punto di vista economico e sull’incentivo verso l’apertura di nuove aziende.


La riforma del Catasto e delle imposte locali

La legge di delega fiscale propende anche per una riforma del catasto. Ciò tende a raggiungere una gestione più efficiente ed adeguata ai tempi di tutto il sistema catastale. Inoltre, la riforma può anche favorire l’emersione di immobili e terreni non accatastati e rendere più normali i valori degli immobili. Questo tende a dare a ciascuna unità immobiliare un valore patrimoniale più vicino a quello espresso dal mercato.

Questa riforma non dovrebbe avere ricadute negative sulle tassazioni tributarie. Quindi, IMU o IRPEF non dovrebbero restituire incrementi tributarie ai danni dei contribuenti. Un articolo molto dettagliato sulla riforma del catasto è possibile leggerlo cliccando sul seguente link: riforma del catasto. Sottolineiamo, comunque, che la riforma del catasto è necessaria in quanto, soprattutto, contribuisce a rendere più giusti i valori catastali tra i vari immobili avvicinandoli anche ai valori di mercato.

Anche per le addizionali comunali e regionali IRPEF si prevede un aggiustamento della normativa la quale potrà prevedere la loro eliminazione e la contemporanea istituzione di nuovi tributi. In ogni caso l’eventuale eliminazione delle predette addizionale non pregiudicherà i corrispondenti trasferimenti regionali e comunali attualmente esistenti. Inoltre, potrebbe anche essere modificata la legge sull’IMU nella parte in cui prevede un gettito condiviso (tra stato e Comuni) sugli immobili ad uso produttivo. La modifica potrebbe attribuire tale e predetto gettito solo ai Comuni.

Il 2022 con l’attesa delle novità fiscali: niente aggio riscossione su cartelle esattoriali e tanto altro

In questo articolo abbiamo trattato l’argomento “Dal 2022 niente aggio riscossione su cartelle esattoriali Equitalia “. Una notizia, senz’altro attesa dai contribuenti, soprattutto quelli che hanno delle morosità pregresse ai danni del fisco. Sarà eliminato, pertanto, dal 2022, l’aggio del 6% sulla riscossione (sulle cartelle esattoriali) e ciò potrebbe fungere da stimolo agli utenti per chiudere le loro “debenze” nei confronti della Pubblica Amministrazione ed enti vari.


Si parla di Comuni, agenzia delle entrate, INPS, amministrazioni statali, ecc.. i quali hanno approvato e ceduto ai concessionari di riscossione i relativi ruoli coattivi su diversi tributi. Qui sotto, invece, vi consigliamo di leggere anche altri articoli del nostro blog molto interessanti.

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