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Fermo amministrativo auto: quando avviene

7 min di lettura

Quando avviene il fermo amministrativo auto e cosa significa? In questo articolo risponderemo a questi interrogativi. Intanto, diciamo che il fermo amministrativo auto è un blocco dell’autovettura presso il P.R.A. Pertanto, si tratta di un fermo dell’auto presso il Pubblico Registro Amministrativo del quale il contribuente debitore è regolarmente avvisato. Tale fermo scaturisce da un debito non pagato da parte del contribuente e sul quale è già stata avviata la riscossione coattiva. Detti debiti possono riferirsi a tributi statali come IRPEF, IVA, IRPEG, IRAP, ma possono anche riferirsi ad altri tributi.

Per esempio, il debito può anche riguardare tributi locali come IMU, TARI, TASI, Canone Acqua, Canone Unico Patrimoniale (ex TOSAP o ICP) oppure può trovare riscontro anche in infrazioni al Codice della Strada. In pratica, i vari enti come Regioni, Comuni, INPS, Stato, ecc., tramite i concessionari della riscossione, “bloccano” un bene mobile del debitore (o degli eventuali coobbligati) iscritto nei pubblici registri (ad esempio auto). Tale blocco ha lo scopo di indurre il contribuente – debitore a far fronte al pagamento richiesto.


Con il fermo amministrativo dell’auto, l’utente – automobilista non può circolare col mezzo sottoposto a blocco. Se lo fa, si mette a rischio di un verbale. Inoltre, il fermo amministrativo dell’auto crea dei problemi al proprietario del veicolo nei casi di probabile vendita dello stesso veicoli. In genere, il fermo amministrativo auto viene iscritto per debiti di importi non eccessivi, come, per esempio, bollo auto, TARI, IMU, TASI, contravvenzioni stradali, ecc. Per debiti tributari di importo superiore (per esempio da 20.000 € a salire) è più probabile l’ipoteca su un immobile.

Come si arriva all’apposizione del fermo amministrativo auto?

Quando e come avviene il fermo amministrativo dell’auto, cosa significa e quali sono i provvedimenti da cui scaturisce? Come detto sopra, il tutto nasce da un debito che il contribuente contrae con uno dei diversi enti o amministrazioni (Comuni, Regioni, Stato, INPS, ecc..). Facciamo un esempio su un mancato pagamento IMU. Il Comune, in tale caso, notifica un accertamento IMU al contribuente segnalando il mancato (o insufficiente) versamento dell’imposta.

Il Comune da al contribuente 60 giorni di tempo per far fronte al pagamento o per effettuare una contestazione (o ricorso in Commissione tributaria o mediazione tributaria). Se l’utente non paga, non effettua contestazioni, nè richiede una mediazione tributaria, il Comune avvia il procedimento di riscossione coattiva affidando il credito ad un concessionario. A tal punto, il concessionario notificherà al contribuente una cartella esattoriale (o un’ingiunzione fiscale) invitando a saldare il debito.


Se dopo l’invio della cartella – ingiunzione il contribuente non effettua il pagamento, il concessionario notificherà un sollecito. Se neanche dopo il sollecito l’utente fa fronte al versamento, il passo successivo sarà la notifica di un preavviso di fermo amministrativo auto. Nel caso in cui, trascorsi 30 giorni, anche tale avviso rimane infruttuoso, il concessionario procederà all’apposizione del fermo amministrativo auto provvedendo a notificarlo al contribuente moroso. Il blocco scatta anche in assenza di un provvedimento di sospensione o annullamento del debito.

Pertanto, il contribuente sarà informato, in forma ufficiale, sull’apposizione del fermo. Di conseguenza, se da quel momento continuerà ad utilizzare l’auto soggetta a fermo amministrativo, sarà cosciente di sottoporsi a rischio di multa – contravvenzione. Nel caso in cui l’auto sottoposta a fermo amministrativo sia di carattere aziendale, non si potrà procedere al blocco. In tale caso, però, il contribuente dovrà dimostrare, con idonee certificazioni, che si tratta di auto aziendale. Nel prossimo paragrafo parleremo di questo argomento.

Fermo amministrativo auto aziendale: è possibile?

Come già anticipato nel paragrafo precedente, non è possibile apporre il fermo amministrativo su un’auto aziendale. Ciò è stato previsto dal cosiddetto “Decreto del fare“. Si tratta, con esattezza, del da-af-f-a-dfee">Decreto Legge n. 69/2013 convertito con Legge n. 98/2013. E’ stato l’art. 52, comma 1, lettera m-bis del predetto decreto Legge ad esentare le auto aziendali dal fermo amministrativo. Il predetto comma modifica l’art. 86 del D.P.R. n. 602/1973.

Le cosiddette “ganasce fiscali” riferite, proprio, al fermo amministrativo auto, non possono, pertanto, essere applicate agli autoveicoli utilizzati come bene strumentale (auto aziendali). Ma cosa deve fare l’utente titolare di un’auto aziendale sulla quale è stato notificato un preavviso di fermo amministrativo? Il contribuente, entro 30 giorni, deve presentare, all’agente della riscossione, una prova che l’auto è strumentale all’attività di impresa o professione. Andiamo ancora avanti con un altro paragrafo sull’argomento “Fermo amministrativo auto: quando avviene e cosa significa“.

Niente blocco anche sulle auto per disabili

Anche nel caso di mezzo per disabili, non è possibile apporre il fermo amministrativo auto. Bisogna, però, inviare una comunicazione al concessionario per dimostrare che l’auto sia utilizzata da o per un soggetto disabile. Quindi, anche per i disabili, non possono essere applicate le predette e famose “ganasce fiscali“. Nel caso di preavviso di fermo per un’auto per disabili, la comunicazione ha un carattere preventivo al fine di evitare l’apposizione del fermo amministrativo dell’auto.

Se, però, il fermo amministrativo auto per disabili sia già stato applicato, bisogna chiedere la cancellazione del fermo. La domanda di cancellazione può essere inoltrata al concessionario di riscossione (sia esso l’agenzia delle entrate o altro concessionario) attraverso una delle seguenti modalità.

  • Tramite posta elettronica certificata (PEC).
  • Per mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno.
  • A brevi manu presso il protocollo del concessionario stesso.

Qui sotto potete scaricare il modello per richiedere la cancellazione del fermo su auto per disabili. Basta cliccare sul successivo link: istanza di cancellazione fermo auto disabili. Il modello (che si definisce modello F3) è adatto per la richiesta presso l’agenzia delle entrate. In ogni caso, il testo può essere utilizzato anche per simili richieste presso altri concessionari. Nel modello bisogna selezionare, a seconda dei casi, l’annullamento del preavviso fermo oppure la richiesta di cancellazione del fermo stesso nel caso il blocco sia stato già apposto. Alla predetta istanza bisogna allegare idonea documentazione che indichiamo qui sotto.

  • Copia del libretto di circolazione. Con tale documento si dimostra la presenza di dispositivi previsti per la guida da parte di soggetto disabile.
  • La copia contrassegno auto rilasciato dal Comune e che consente il parcheggio per disabili.
  • Copia della fattura di acquisto con le agevolazioni ai sensi della Legge 104/92. Se la fattura è intestata a persona diversa rispetto al disabile, occorre dimostrare che il nucleo familiare sia unico.

I mezzi di soccorso possono essere soggetti a fermo auto?

I mezzi destinati a soccorso non possono essere oggetto di iscrizione del fermo amministrativo auto. Per mezzi di soccorso si intendono quelli relativi ai servizi sotto indicati.

  • Servizi di polizia.
  • Vigili del fuoco.
  • Ambulanze.
  • Auto destinate a servizio di emergenza da parte di medici.

La legge tende a salvaguardare, in tale caso, la vita di soggetti terzi che nulla hanno a che fare col fermo amministrativo auto.


Rischi nel caso di guida di auto sottoposta a fermo amministrativo

Come già esposto in un precedente paragrafo, chi decide di guidare un’auto sottoposta a fermo amministrativo rischia una multa di importo notevole. La sanzione oscilla da € 1988 ad € 7953. Inoltre, vi è una gravante ed è la seguente. Se l’auto sulla quale è stato apposto il fermo dovesse circolare e dovesse essere causa di un incidente, l’assicurazione non coprirà gli eventuali danni. Inoltre, in tali circostanze, potrebbe anche scattare la confisca dell’autoveicolo. Nel prossimo paragrafo, continuiamo a trattare il presente argomento “Fermo amministrativo auto: quando avviene e cosa significa“.

Il fermo amministrativo auto può essere apposto su più veicoli?

E’, senz’altro, possibile che il fermo sia trascritto su più di un veicolo di proprietà dello stesso debitore. Però, ci sono dei parametri che devono essere tenuti in considerazione. Tali parametri fanno leva sull’importo del debito e li indichiamo qui sotto.

  • Da € 800 ad € 2.000 è possibile il fermo su un solo mezzo.
  • Da € 2.000 ad € 10.000 possono essere iscritti fermi fino a 10 veicoli.
  • Per importi superiori ad € 10.000 possono essere apposti fermi su tutti i mezzi di proprietà del debitore.

Si possono rateizzare gli importi a debito per evitare il fermo?

Per evitare l’iscrizione del fermo amministrativo auto si possono seguire due strade. La prima è saldare l’intero importo nei tempi indicati nell’avviso che è stato ricevuto. La seconda è richiedere una rateizzazione dell’importo totale. E’ chiaro che il contribuente deve, poi, effettuare i pagamenti dovuti rispettando le scadenze delle rate. Se la rateizzazione non viene rispettata, può essere revocata ed il rischio di fermo amministrativo auto si ripresenta.

In ogni caso, se entro 120 giorni la cartella esattoriale non è stata ancora saldata o rateizzata, il concessionario notificherà il preavviso di fermo. Se dopo 30 giorni dalla notifica del predetto preavviso, il pagamento non sarà effettuato, ci concretizza l’iscrizione del fermo amministrativo auto. In questo caso, considerata la notifica del preavviso, non c’è alcun obbligo di rendere noto al debitore l’effettiva apposizione del blocco sul veicolo.

Come verificare se sull’auto è iscritto il fermo amministrativo?

Nel caso in cui un automobilista ha il dubbio su un eventuale iscrizione di fermo amministrato auto, ha due alternative per effettuare una verifica. La prima è quella di richiedere una visura al Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.). La seconda è quella di consultare il certificato di proprietà digitale (se esistente). Per richiedere una visura al PRA (a pagamento) sono possibili le seguenti alternative.

  1. Presentare istanza presso una delle sedi fisse ACI (Automobil Club d’Italia).
  2. Utilizzare il servizio ACI online.
  3. Presentare la richiesta attraverso un’agenzia di pratiche automobilistiche.

La verifica del fermo amministrativo auto attraverso certificato di proprietà digitale

Se la vostra auto è stata immatricolata dal 2015 in poi, potete anche consultare l’eventuale fermo amministrativo tramite il certificato di proprietà digitale. In questo caso la consultazione è gratuita. Nel caso di autoveicoli immatricolati dopo il 2015 può essere sempre richiesto un accesso per la verifica online del certificato. Quando avrete un account per l’accesso al certificato digitale, basta inserire il relativo identificativo per accedere (ID-CDPD). Nel caso si sia già in possesso del codice identificativo, basta inserirlo nella successiva pagina dell’ACI: certificato di proprietà digitale. Questa sezione vi consentire di verificare, in tempo reale, l’eventuale presenza di fermo amministrativo auto.

Quando l’iscrizione del fermo potrebbe essere illegittima

Nel caso in cui si abbia la sensazione che l’iscrizione del fermo amministrativo auto sia illegittimo, vi consigliamo di rivolgervi ad un professionista di fiducia (per esempio avvocato). Ciò vi consentirà di capire se ci sono gli estremi per un ricorso. Questo può avvenire, per esempio, a seguito di omessa notifica del preavviso di fermo o della cartella di pagamento. Attenzione, però, ai casi di compiuta giacenza.

Questa, infatti, entra in ballo nei casi in cui il postino non riesce a trovarvi e lascia un avviso di giacenza nella vostra buca delle lettere. L’avviso vi invita a ritirare il plico presso l’ufficio postale entro determinati termini previsti dalla legge. Trascorsi detti termini, il plico ritorna al mittente “notificato” per compiuta giacenza. Per verificare la eventuale “compiuta giacenza” basta recarsi presso il concessionario e presentare un’apposita richiesta tendente a verificare la modalità di notifica della cartella o del preavviso di fermo.

I consigli della redazione di TributiComunali.it

In questo articolo abbiamo trattato l’argomento: Fermo amministrativo auto: quando avviene e cosa significa. Abbiamo sviscerato l’argomento sotto tutti i punti di vista dando diverse informazioni utili al contribuente – automobilista. Qui sotto, invece, vi indichiamo diversi link che vi permettono di leggere importanti altri articoli del nostro blog.

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