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Fac simile richiesta di rimborso IMU editabile

4 min di lettura

Molti utenti cercano su internet un modulo fac simile richiesta di rimborso IMU o TASI editabile compilabile. Questa ricerca è piuttosto comune visto che l’imposta municipale unica (IMU) è la più nota tra tutti i tributi. La richiesta di rimborso IMU va presentata ogni qualvolta vi siano errore nei versamenti. Capita, spesso, quando si paga l’IMU per un importo superiore rispetto al dovuto. Ma capita anche quando si paga senza che si abbia titolo per farlo.

Ecco che, in questo caso, c’è il rimedio per riavere in tasca i soldi pagati e non dovuti. La modalità di richiesta è molto semplice. Basta, infatti, presentare all’ufficio comunale preposto (n genere ufficio IMU o ufficio tributi) una richiesta di rimborso in carta semplice. Alla richiesta va allegata anche il vostro documento di identità e le ricevute di versamento. Proseguiamo, nel prossimo paragrafo, con la trattazione del presente argomento “modulo fac simile richiesta di rimborso IMU o TASI editabile compilabile“.


Ma perché si sbaglia spesso a versare l’IMU? Forse la modalità di calcolo piuttosto complessa per molti. Oppure l’errore nel versamento può anche essere una conseguenza delle continue modifiche della normativa. Soprattutto negli ultimi anni vi sono state varie novità normative che hanno generato confusione nel contribuente e spesso anche negli addetti ai lavori. Questo, pertanto, porta l’utente a versare un’imposta in misura maggiore rispetto alla somma dovuta.

Addirittura, in certi casi, l’utente versa una somma anche se l’imposta non è dovuta del tutto. Se, però, vi accorgete dell’errore commesso, nessun problema. E’ possibile recuperare le somme presentando un richiesta di rimborso IMU utilizzando il fac simile editabile allegato al presente articolo. Dovete solo cliccare sul file, scaricarlo e compilarlo. Il file è del tutto editabile, quindi di semplice utilizzo.

Come presentare la richiesta di rimborso IMU

Per presentare detta richiesta vi sono varie modalità. La più comune è la raccomandata con ricevuta di ritorno. Tale sistema può essere adottato rivolgendosi alle poste italiane oppure o a ditte private abilitate a tali spedizioni. La ricevuta di ritorno garantisce al contribuente in buon esito della consegna effettuata al Comune. Nella ricevuta di ritorno troverete la firma dell’addetto comunale preposto alla ricezione della posta. Inoltre, viene anche riportata la data della ricezione della vostra richiesta.


Una seconda modalità di spedizione, oggi anche piuttosto diffusa, è la mail PEC. Si tratta della posta elettronica certificata. Tale metodo ha la stessa efficacia di una raccomandata con ricevuta di ritorno. Infatti, dopo l’invio della mail vi arriveranno due messaggi. Uno dei messaggi attesta l’invio al sistema (la cosiddetta accettazione). Il secondo messaggio certifica la consegna della mail al destinatario.

Per inviare la richiesta tramite PEC, chiaramente, dovete disporre di una casella di posta elettronica certificata. Se non avete una tale casella, potete benissimo crearla online. Tra l’altro il costo annuale della casella PEC è veramente irrisorio (circa 7 oppure 8 Euro all’anno). Una delle tante aziende che forniscono questo servizio è pec.it di aruba. Cliccando sulla successiva pagina web potete accedere al servizio di registrazione: Crea la tua PEC.

Per utilizzare tale sistema di spedizione bisogna prima informarsi sull’indirizzo di posta certificata del comune. Per far ciò, basta entrare sul sito del Comune o chiedere telefonicamente l’informazione. La terza modalità di notifica della vostra richiesta di rimborso è quella diretta presso l’ufficio protocollo del Comune. In tale caso ricordatevi di farvi rilasciare copia della richiesta con l’apposizione del numero e data di protocollo. La richiesta va presentata personalmente oppure tramite altra persona delegata.

Il modulo fac simile di richiesta di rimborso IMU

Qui di seguito potete trovare un fac simile di richiesta di rimborso IMU o TASI che potete scaricare ed adattare al vostro caso. Si tratta di un modello di richiesta editabile (compilabile). Quindi, potete, in maniera molto pratica, inserire tutti i vostri dati (sia anagrafici che quelli relativi al pagamento effettuato). Abbiamo deciso di darvi questa possibilità per agevolarvi in compito di riprendervi i vostri soldi, pagati in più per errore.


Chiaramente, una volta scaricato il file, dovrete adattarlo alla vostra situazione personale. Inizialmente, dovete inserire i vostri dati anagrafici. Successivamente, bisogna descrivere l’errato o eccessivo versamento seguendo l’impostazione indicata nel file. La richiesta, naturalmente, va firmata in originale. Maggiori dettagli sulla richiesta di rimborso IMU o TASI potete leggerli in un importante nostro articolo.

Lo potete aprire cliccando sulla seguente nostra pagina: richiesta di rimborso IMU o TASI. Nel caso di invio tramite PEC (di cui si è fatto riferimento nel paragrafo precedente), la richiesta va scansionata ed allegata alla mail. Quì appresso potete trovare il file del modulo fac simile richiesta di rimborso IMU o TASI editabile compilabile.


Massima attenzione prima di versare l’IMU

Questa redazione raccomanda a tutti la massima attenzione prima di versare l’IMU. Se non vi sentite sicuri su un calcolo IMU da autodidatti, non vi cimentate. Rischiate di versare somme o inferiori o superiori rispetto al dovuto. Se il versamento viene effettuato per una somma più bassa rispetto a quella corretta, rischiate un accertamento IMU. Se, diversamente, versate una cifra maggiore, rischiate di perderla.

In entrambi i casi gli errori suonano come una beffa. Infatti, in caso di accertamento le somme richieste dal Comune comprendono sanzioni per il 30% della somma non versata. Questo significa che se l’imposta di base non versata è di 500 Euro, la sanzione sarà di Euro 150. Inoltre, vanno anche aggiunti gli interessi interessi legali che, fortunatamente, non comportano cifre alte. Nel caso di versamento in eccesso, si rischia di perdere la somma.

Se temete di commettere degli errori nella fase di calcolo dell’IMU, rivolgetevi a dei professionisti della materia (commercialisti, ragionieri, CAAF, sindacati vari, altri professionisti). La somma si può perdere per prescrizione se entro il termini di 5 anni non riuscite a capire di avere versato somme non dovute o superiori rispetto al dovuto. I termini prescrizionali per effettuare la richiesta di rimborso IMU sono stati previsti dalla legge n. 296/2006, art. 1, comma 163. La richiesta di rimborso deve essere gestita dal Comune entro il termine di 180 giorni.


modulo di richiesta rimborso imu
Recuperare soldi versati in più sull’IMU

Le indicazioni della redazione di tributicomunali.it

Nel presente articolo abbiamo parlato dell’argomento “modulo fac simile richiesta di rimborso IMU editabile compilabile“. E’ un articolo importante che ti aiuta a recuperare i soldi di IMU versati in più, per errore, al Comune. L’articolo ti da anche la possibilità di scaricare un modulo fac simile di richiesta di rimborso per facilitarti in questa operazione di recupero delle somme indebitamente versate all’ente. Qui in basso, invece, vi riportiamo dei link relativi a degli articoli importanti del nostro blog che ti consigliamo assolutamente di leggere.

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