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Scadenza acconto IMU 2021: come fare il calcolo

11 min di lettura

La scadenza dell’acconto IMU 2021, quindi la data di riferimento del pagamento della prima rata, sarà il 16 Giugno e tutti i contribuenti stanno informandosi su come fare il calcolo. Questo articolo cercherà di farvi da guida per la nota tassa sulla casa. Vi spiegherà come funziona, chi paga, quali sono le scadenze (o i termini di pagamento), quando o dove si paga e come si fa il calcolo IMU in base alla tipologia di immobile. La cosa più importante da cui iniziare è quella di informarsi sulle aliquote approvate dai Comuni. Le aliquote possono cambiare di anno in anno.

Se per pagare l’IMU vi rivolgete a dei professionisti, non avrete questi problemi. Infatti saranno loro che cureranno i conteggi e si informeranno sulle aliquote deliberate dai Comuni. Loro conoscono anche molto bene il termine di scadenza del pagamento delle 2 rate IMU (acconto e saldo seconda casa, terreni, aree fabbricabili, ecc.). Se, invece, volete fare voi stessi i calcoli, e risparmiare anche dei soldi, dovete informarvi voi stessi sia sul termine di scadenza per pagare sia per le capire quali sono le aliquote deliberate dai Comuni. Come per tutti gli anni, l’IMU (Imposta Municipale Propria o Unica) si paga in due tranche: acconto e saldo.


Se il contribuente lo desidera, può anche essere pagata a saldo (quindi, per tutto l’anno) entro il 16 Giugno. Inoltre, se l’utente desidera pagare l’IMU in più di due rate (per esempio in 3 o 4 rate) può chiedere l’autorizzazione, con regolare lettera, al responsabile IMU. Il responsabile IMU potrebbe anche autorizzare al pagamento IMU in più di due rate. Rispetto al 2020 non vi sono novità. Pertanto, le modalità di calcolo sono rimaste uguali.

Confermate le due consuete scadenze di pagamento IMU anche per il 2021

Non vi sono novità sulla scadenza per il pagamento dell’acconto e saldo IMU 2021. La prima rata di acconto IMU ha come scadenza 16 Giugno 2021. Il saldo, invece, dovrà essere pagato entro il 16 Dicembre 2021. Come si diceva nel primo paragrafo, bisogna fare attenzione alle aliquote approvate dai Comuni. Questo può essere verificato nel sito del Ministero dell’Economia e Finanze. Basta cliccare sul seguente link per verificare se il vostro Comune ha approvate le delibere sulle aliquote o, magari, se ha anche approvato un nuovo regolamento: verifica le aliquote del tuo Comune.

Riguardo questo argomento, potete leggere un articolo molto dettagliato cliccando sul seguente link: come conoscere le aliquote IMU del tuo Comune. Se nel sito del MEF non trovate le delibere 2021 riguardo le aliquote IMU, potete pagare l’acconto, entro la scadenza del 16 Giugno in base alle aliquote dell’anno precedente. Entro il 16 Dicembre 2021, nella fase di saldo, se il Comune ha deliberato aliquote diverse, potete effettuare un conguaglio in base a quanto avete versato ad acconto.


I Comuni sono obbligati a pubblicare le aliquote sul sito del MEF. Le delibere devono essere inserite sul sito del MEF entro il 14 Ottobre 2021. Rispettando questa data, le delibere saranno rese disponibili sul MEF (Ministero dell’Economia e Finanze) entro il 28 Ottobre. Questo è quanto prevede l’art. 1, comma 767, della Legge n. 169/2019. Se le aliquote non saranno disponibili sul sito del MEF entro il 28 Ottobre, saranno ritenute valevoli quelle vigenti per l’anno precedente.

Confermata l’esenzione IMU per l’abitazione principale e le pertinenze

Per l’anno 2021 è confermata l’esenzione IMU per l’abitazione principale. L’esenzione non è valida per le abitazioni che hanno le seguenti categorie: A1, A8 e A9. Tali categorie sono quelle associate alle cosiddette case di lusso. L’aliquota di base (fissata dalla Legge n. 160/2019) per queste case di lusso è 5 per mille. I comuni possono aumentare questa aliquota fino al un massimo del 6 per mille oppure possono diminuirla fino anche ad azzerarla.

Queste abitazioni di lusso (e le relative pertinenze) pagano l’IMU però scontano la detrazione, fino a concorrenza del suo ammontare) di Euro 200. Naturalmente, il pagamento è proporzionale al periodo dell’anno per il quale si verifica questa destinazione. Oppure, se l’abitazione (A1, A8 o A9 è stata acquistata o venduta nell’anno in cui bisogna fare il pagamento), si tiene conto dei mesi totali di possesso. Se l’abitazione ha più proprietari che la utilizzano, contestualmente, come principale, la detrazione verrà ripartita. Naturalmente la scadenza del versamento IMU sulla prima casa è la stessa che per tutte le altre tipologie di immobili (rata 16 Giugno e 16 Dicembre).

Scadenza acconto IMU 2021 come si calcola
Scadenza acconto IMU anno 2021 come si calcola

Le novità IMU 2021 per gli italiani residenti all’estero

A distanza di un anno dall’approvazione della Legge di bilancio 2020 (la n. 160/2019) che aveva generato dubbi interpretativi sull’applicazione dell’IMU per gli italiani residenti all’estero, arriva, finalmente, il chiarimento. Fino all’approvazione della predetta Legge n. 160/2019, per gli italiani residenti all’estero si era pronunciato, in maniera inequivocabile, il Decreto Legge 28/03/2014, n. 47, art. 9 – bis convertito dalla legge 23 Maggio 2014 n. 80.


Fino al 2019 gli italiani residenti all’estero avevano diritto all’esenzione IMU, su una sola abitazione (detta principale e cioè quella utilizzata durante la permanenza in Italia). I requisiti per ottenere l’esenzione IMU e l’esenzione TASI e TARI per i due terzi erano i seguenti:

  • Essere proprietari o usufruttuari di almeno un immobile in Italia.
  • Iscrizione presso l’AIRE (cioè il registro italiani residenti all’estero).
  • Essere già pensionati nel paese estero.
  • L’abitazione non doveva essere locata o concessa in comodato d’uso.

Con l’entrata in vigore della Legge n. 160/2019, il legislatore all’art. 1, comma 741, lettera c, nell’elencare i soggetti aventi diritto all’esenzione per l’abitazione principale non ha menzionato gli italiani residenti all’estero. Dove sta il dubbio interpretativo ? Il dubbio sta nel fatto che gli italiani residenti all’estero non sono stati indicati nel predetto art. 1, comma 741, lettera “c”. Tale comma è quello che individua i soggetti aventi diritto alla esenzione IMU per abitazione principale.


Però è anche vero che non è stato cancellato l’art. 9 – bis del Decreto Legge 28 marzo 2014, n. 47, art. 9 – bis che assegnava l’agevolazione agli italiani residenti all’estero. Ecco, quindi, che si è creato un chiaro dubbio interpretativo fin quando è intervenuto nuovamente il legislatore, con la Legge 30 dicembre 2020, n. 178. L’art. 1, comma 48. Con tale norma lo Stato ha attribuito, ai residenti all’estero, lo sconto del 50% su una sola casa di proprietà in Italia.

Cos’è cambiato per gli italiani residenti all’estero in vista dell’acconto IMU 2021

Le novità IMU 2021, per gli italiani residenti all’estero, sono, pertanto, evidenti rispetto alle precedente normativa. Infatti, la previgente normativa rappresentata dal Decreto Legge 28 marzo 2014, n. 47, art. 9 – bis, prevedeva l’esenzione totale IMU su una sola casa in Italia. Questa esenzione era prevista con le condizioni che vi abbiamo indicato sopra. La nuova norma e, cioè, la Legge n. 178/2020, art. 1, comma 48, ha previsto la riduzione del 50% per i residenti all’estero. L’altra novità e che la riduzione è estesa anche a tutti i residenti all’estero che abbiano un immobile in Italia. Confermato lo sconto sulla TARI di due terzi. Qui sotto i requisiti per ottenere il beneficio.

  • Bisogna essere proprietari o usufruttuari dell’immobile.
  • Occorre essere titolari di pensione estera in regime di convenzione internazionale con l’Italia.
  • L’abitazione non deve essere locato o concessa in comodato gratuito.

I predetti requisiti sono un po cambiati rispetto a quelli in vigore precedentemente. Le differenze sono, sostanzialmente, tre. Il primo è quello che non bisogna essere iscritti all’AIRE per ottenere l’agevolazione. Il secondo requisito è quello che bisogna essere titolari di pensione estera in regime di convenzione internazionale con l’Italia. Il terzo è che possono usufruire del beneficio anche i residenti all’estero “non italiani”.


Come già detto sopra, possono sfruttare la riduzione IMU solo i cittadini che sono titolari di pensione estera in convenzione internazionale con l’Italia. Qui di seguito vi indichiamo tutti gli stati esteri che hanno stipulato una convezione internazionale con l’Italia.

  • Argentina
  • Australia
  • Brasile
  • Canada e Quebec
  • Paesi dell’ex Jugoslavia
  • Israele
  • Isole del canale e Isola di Man
  • Messico
  • Principato di Monaco
  • Repubblica di Capo Verde
  • Corea
  • Repubblica di San Marino
  • Santa Sede
  • Tunisia
  • Turchia
  • Stati Uniti di America (U.S.A.)
  • Uruguay
  • Venezuela

La riduzione IMU del 50% per i residenti all’estero verrà ristorata, ai Comuni, dallo Stato Italiano

L’agevolazione IMU del 50% per gli italiani residenti all’estero verrà ristorata, ai Comuni, da parte dello Stato italiano. A tale riguardo è stata prevista la costituzione di un fondo di circa 12 milioni di Euro presso il Ministero degli interni, su base annua. Un decreto verrà adottato, su tale fattispecie, dal Ministero degli interni, in collaborazione con il Ministero Economia e Finanze e sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali.

Il predetto decreto verrà adottato entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della sopra citata legge (cioè la n. 178/2020). I Comuni dovranno fare molta attenzione alla eventuale richiesta di ristoro che potrà essere disposta per avere rimborsato questo minore gettito. Sarebbe opportuno che i vari Comuni italiani dessero informazione su questa variazione normativa attraverso tutte le fonti disponibili. Le fonti possono essere i siti istituzionali, comunicati stampa, mail, ecc.

Infatti, può accadere che tali utenti residenti all’estero possono non essere a conoscenza della sopra citata variazione vista la loro assenza dal territorio italiano. Questo può indurre questi contribuenti a non versare alcuna somma di IMU. Ciò in quanto convinti di continuare ad usufruire della esenzione totale per abitazione principale. Questa condizione potrebbe far scaturire degli avvisi di accertamento IMU se gli italiani residenti all’estero non vengono a conoscenza di questa novità.


L’esenzione IMU 2021 per le attività turistiche, dello spettacolo e della ricettività alberghiera

Un’altra novità IMU, per l’anno 2021, è l’esenzione della prima rata di acconto per gli immobili adibiti ad attività turistiche, alberghiere o dello spettacolo. Lo Stato ha intrapreso questa decisione in funzione delle restrizioni subite soprattutto da questo tipo di aziende. Il testo della nuova disposizione di legge relativo alla finanziaria 2021, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2020.

La legge è entrata in vigore dal 1 Gennaio 2021. L’esenzione della rata di acconto per tali attività turistiche, alberghiere e dello spettacolo conferma quanto previsto da un emendamento presentato in Commissione Bilancio della Camera e regolarmente approvato. La predetta esenzione è stata disposta dall’art. 1, comma 599 della Legge n. 178 /2020.

Ma quali sono, in concreto, le strutture che usufruiranno della esenzione dell’acconto IMU nel 2021? Le indichiamo, in maniera approfondita, nell’elenco qui sotto.


  • Pensioni, alberghi con relative pertinenze, ostelli della gioventù, villaggi turistici, strutture agrituristiche, rifugi situati in montagna. E poi ancora colonie marine e montane, case per vacanze, B&B (bed and breakfast), appartamenti ad uso vacanza, campeggi e residence. Esiste una condizione e cioè che i soggetti passivi d’imposta (e cioè i proprietari degli immobili) siano anche gli esercenti delle relative attività.
  • Stabilimenti marittimi, balneari, termali, fluviali e lacuali.
  • Fabbricati utilizzati da aziende che si occupano di allestimenti di strutture espositive all’interno di eventi fieristici o manifestazioni.
  • Night club, discoteche, sale da ballo varie sempre a condizione che i gestori delle attività siano anche proprietari degli immobili.

Anche per l’acconto IMU 2021 niente più TASI

Com’è già noto, la legge n. 160/2019, nel rimodulare tutta l’Imposta Municipale Unica ha, anche, provveduto ad eliminare la TASI. Con la Nuova IMU la TASI è stata unificata all’IMU. Ma tale predetta norma ha anche dato facoltà ai Comuni di ridurre, aumentare oppure anche azzerare l’imposta. In ogni caso, è molto difficile che i Comuni possano azzerare l’IMU. Oggi, infatti, tale imposta rappresenta la fonte tributaria più importante tra tutti i capitoli di entrata del bilancio.

Chi, oggi, in google o altri mori di ricerca, cerca argomenti come come quelli indicati nell’elenco qui sotto commette un errore.

  • “scadenza IMU-TASI 2021 prima rata”.
  • “scadenza TASI 2021”.
  • “scadenze IMU-TASI”.
  • “tasi scadenza seconda rata”.
  • “acconto TASI 2021”.
  • “scadenza pagamento imu e tasi”.
  • “data scadenza tasi”.
  • “pagamento acconto tasi”.
  • “prossima scadenza tasi”.
  • “tasi prima rata”.
  • “acconto tasi scadenza”.
  • “saldo tasi quando”.
  • “tasi a Giugno”.

L’errore di cui si faceva cenno sopra sta nel fatto che la TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili) non esiste più. Infatti, è stata abolita dalla predetta legge n. 160/2019. La TASI affiancata all’IMU ha fatto il debutto nel 2014. Per essere più precisi, però, la TASI è stata pagata la prima volta nel 2013 insieme con Tassa Rifiuti, chiamata allora TARES (Tassa Rifiuti e Servizi).


Calcolo IMU 2021 per le seconde case (altri fabbricati), aree fabbricabili, terreni agricoli, fabbricati di categoria D, coniugi con residenze diverse: il 16 giugno 2021 la scadenza

Per il calcolo IMU 2021, per tutte le tipologie di immobili, in linea di massima, non vi sono stati cambiamenti. Pertanto, i procedimenti sono rimasti gli stessi. Qui sotto, comunque, vi indichiamo un elenco con il quale vi rimandiamo ad altri articoli del nostro blog che vi spiegano, in maniera dettagliata, come si calcola l’IMU per ogni tipologia immobiliare.

  • Per il calcolo IMU 2021 sugli altri fabbricati (seconde case) vi suggeriamo di leggere il nostro articolo dedicato che approfondisce molto bene qual’è l’esatto procedimento. Questo è il link che vi rimanda all’articolo: calcolo IMU 2021 seconde case.
  • Il metodo di calcolo IMU 2021 sui terreni agricoli è spiegato, in maniera perfetta, nell’articolo che vi indichiamo qui di seguito. Cliccate sul seguente link per leggerlo: calcolo IMU 2021 terreni agricoli.
  • Nel prossimo link, invece, un altro nostro articolo vi spiegherà, in maniera certosina, come si fa a calcolare l’Imposta Municipale propria o Unica (IMU) sulle aree edificabili: calcolo IMU 2021 aree edificabili.
  • Al calcolo IMU sui fabbricati di categoria D abbiamo anche dedicato un articolo specifico. Se possedete questa tipologia di immobile vi consigliamo di leggere il seguente articolo molto approfondito sull’argomento: calcolo IMU sui fabbricati di categoria D.
  • Se, invece, siete contitolari di un immobile in cui vi è un usufrutto da parte di un comproprietario, il seguente altro articolo chiarisce benissimo a chi tocca di pagare , quando pagare l’IMU ed in che misura: chi paga l’IMU in caso di usufrutto.
  • Un’attenzione particolare va riservata anche al caso in cui due coniugi hanno residenze diverse e pensano di potere usufruire di due separate esenzioni IMU 2021, come abitazione principale, su diverse abitazioni. In questi casi, la legge non da, categoricamente, questa possibilità. Ma nel seguente articolo potete legge molti dettagli importanti: IMU nel caso di coniugi con residenze diverse.

Il procedimento di calcolo IMU 2021

Per Per il calcolo IMU, abbiamo bisogno della Rendita Catastale. Per ricavarsi basta crearsi una visura catastale. che si può recuperare attraverso una visura catastale o in alcuni comuni direttamente online. Entriamo, adesso, nel vivo del calcolo IMU vero e poprio:

  • Rendita Catastale + 5%, il risultato ottenuto va moltiplicato per un coefficiente a seconda del tipo di immobile (160 per le abitazioni e pertinenze, 140 per immobili a uso collettivo, laboratori artigianali e stabilimenti balneari, 135 per terreni, 80 per uffici, studi, banche e assicurazioni, 55 per negozi).
  • Con le operazioni appena descritte, avremo ottenuto la base imponibile alla quale va aggiunta l’aliquota, che è stabilita dal comune di appartenenza dell’immobile.
  • Alla fine di queste operazioni, se l’immobile è adibito a prima casa appartiene alla categoria catastale A1, A8 e A9 (case di lusso come ville, castelli, case signorili, escluse le villette di categoria A7), va applicata la detrazione, che ha un valore base di 200 euro e che ogni comune ha facoltà di aumentare.

Dove pagare l’acconto IMU 2021 prossimo alla scadenza?

Vi sono diversi modi per pagare l’acconto o il saldo IMU. Quello più utilizzato è tramite modello F24 presso l’ufficio postale. Ma il pagamento dell’IMU (sia esso prima o seconda rata) può anche essere effettuato presso una banca o anche presso gli sportelli di poste private autorizzate alla relativa scadenza. Un altro metodo di pagamento IMU che sta aumentando anno dopo anno è quello con modalità Home Banking.


Tale pagamento può essere effettuato tramite il sito dell’agenzia delle entrate o utilizzando il conto online della vostra banca. Un’ultima modalità di pagamento è quello con bonifico bancario SEPA. In questo caso, bisogna avere a disposizione le coordinate bancarie. Quest’ultimo metodo è l’unico che può essere utilizzato dall’estero. Inoltre, per i pagamenti IMU con bonifico SEPA dagli stati esteri (che mantengono la stessa scadenza degli utenti italiani) deve anche essere inserito il bic-swift che cambia da banca a banca.

Non è ancora operativo il metodo tramite il sistema PagoPa. Probabilmente ci vorrà del tempo affinché il pagamento IMU possa anche essere effettuato col metodo PagoPa. Questo perché non è ancora semplice potere abbinare gli importi corretti, in tempo reale, per tutti gli utenti. E’ risaputo, infatti, che se l’importo inserito nei ruoli comunali non coincide con quello che l’utente desidera versare, il sistema non l’accetta.

I classici suggerimenti della redazione di “tributi comunali”

In questo articolo abbiamo affrontato l’argomento: Scadenza acconto (o prima rata) IMU 2021: come fare il calcolo ed entro quando si paga. Abbiamo indicato le novità normative IMU da conoscere ai fini del pagamento di tale acconto ed anche del saldo 2021. Abbiamo anche indicato quando scade la prima rata di acconto per il pagamento IMU (cioè 16 Giugno 2021) e quando si paga il saldo (cioè 16 Dicembre).

E’ molto importante arrivare preparati alla prossima scadenza dell’acconto IMU 2021 (definito anche 1° rata) al fine di evitare errori di calcolo. Riguardo le scadenze dei pagamenti IMU, possiamo dire che, nel corso degli anni, sono rimaste sempre inalterate come anche ai tempi dell’ICI. Uno sbaglio nel procedimento di calcolo dell’imposta può può far scaturire un accertamento IMU da parte del Comune con aggravio della sanzione del 30%.


Riguardo la rata IMU di saldo rimane confermata la data del 16 Dicembre 2021, pertanto, entrambe le date di pagamento sono rimaste inalterate rispetto all’anno 2020. Non c’è, quindi, alcuna nuova scadenza IMU. Se, comunque, non si riesce a versare entro l’ultimo giorno utile per il pagamento, c’è sempre la possibilità di pagare tramite ravvedimento operoso. Cliccando sul precedente link potete leggere un articolo sull’argomento.

Qui sotto, invece, vi indichiamo degli articoli di questo blog che vi daranno informazioni utili sui tributi comunali. Conoscere sempre più argomenti sui tributi locali può aiutarvi ad essere più precisi e cogliere ogni dettaglio per effettuare i pagamenti giusti ed evitare di pagare di più.

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