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Residenti estero: Novità IMU 2021 abitazione principale

7 min di lettura

Lo stato italiano, per il 2021, ha approvato delle novità sull’Imposta Municipale Unica (IMU) per gli italiani residenti all’estero. Queste novità sono state inserite nelle Finanziaria 2021 (Art. 1, comma 48, Legge n. 178 del 30/12/2020). Per la verità, tali contribuenti italiani residenti all’estero hanno trascorso un anno nell’incertezza. Ciò in quanto la legge finanziaria che ha riformato l’IMU nel precedente anno 2019 (ed esattamente la Legge n. 160/2019) non ha inserito gli italiani residenti all’estero tra i soggetti aventi diritto all’esenzione IMU sull’abitazione principale.

L’incertezza dipende dal fatto che la predetta legge n. 160/2019, nell’omettere gli italiani residenti all’estero come aventi diritto alle esenzione per l’abitazione principale, non ha abolito l’art. 9-bis del decreto legge n. 47/2014 che, invece, attribuiva questo diritto. Infatti tale articolo, riconosceva, proprio, agli italiani residenti all’estero il diritto al beneficio dell’esenzione IMU per abitazione principale con delle condizioni. Di conseguenza tanti contribuenti italiani residenti all’estero si sono fatti delle lecite domande come quelle sotto indicate.


  • L’art. 9-bis del decreto legge n. 47/2014 continua ad essere applicabile per il 2020 ?
  • Va preso per buono l’art. 1, comma 741, lettera “c” il quale non ha indicato gli italiani residenti all’estero come aventi diritto all’esenzione per un’abitazione in Italia ?

Come la pensano i Comuni

Per la verità le interpretazioni dei vari Comuni non sono state unanimi. Pertanto, ci sono enti che per il 2020 hanno continuato a riconoscere l’esenzione agli italiani residenti all’estero in funzione del fatto che il decreto legge n. 47/2014 non è stato abolito con la Legge n. 160/2019. Altri enti ritengono, invece, che per l’anno 2020, non deve essere riconosciuta l’esenzione IMU per l’abitazione principale situata in Italia. Certamente, solo una delle due interpretazioni è quella giusta. Quello che è certo è che, in caso di eventuali ricorsi, dovrà essere un giudice a stabilire da quale parte sta la ragione.

Dal 2021 arriva il chiarimento dello Stato per i residenti all’estero

A togliere ogni dubbio sui benefici IMU per i residenti all’estero è arrivata la legge finanziaria 2021 (Legge 178/2020, art. 1, comma 48). Questa normativa 2021, rispetto alla precedente, ha introdotto diverse novità sull’IMU per i residenti all’estero. Andiamo, adesso, ad analizzare cosa diceva, prima dell’attuale riforma, il precedente decreto legge n. 47/2014 (art. 9 – bis). Poi, andiamo, anche, ad analizzare i contenuti della nuova disposizione di legge sull’argomento in questione.

Fino all’anno d’imposta 2019 gli italiani residenti all’estero, hanno mantenuto il diritto all’esenzione su una sola abitazione. In caso di proprietà di più abitazioni, quella principale era, chiaramente, quella utilizzata al rientro temporaneo in Italia (per ferie o altri motivi). Qui sotto vi indichiamo quelli che erano i precedenti requisiti per ottenere l’esenzione IMU sull’abitazione principale e, contestualmente, la riduzione TASI e TARI per i due terzi.


  • Essere usufruttuari o proprietari di almeno un immobile in Italia.
  • Essere già pensionati nel paese di residenza estero.
  • Iscrizione nel registro AIRE (cioè quello relativo agli italiani residenti all’estero).
  • L’abitazione non doveva essere data in locazione o concessa in comodato d’uso gratuito.

Vediamo, adesso, cosa è cambiato, di fatto, con l’entrata in visore della Legge 30 dicembre 2020, n. 178. L’art. 1, comma 48, ha introdotto diverse novità, dal 2021 in poi, riguardo l’IMU per i residenti all’estero. La variazione principale è quella che è stata eliminata l’esenzione IMU ed è stata introdotta la riduzione del 50%. La predetta riduzione, come accadeva in precedenza, è stata concessa solo su un’abitazione (quella utilizzata come principale al rientro in Italia). Ma la legge n. 178/2020 (finanziaria 2021) ha introdotto, anche, altre novità sull’intera fattispecie dei residenti all’estero che esaminiamo nel prossimo paragrafo.

Cos’è cambiato per gli italiani residenti all’estero in vista dell’acconto IMU 2021

Le novità IMU 2021, per tutti gli italiani (e non) residenti all’estero, sono, pertanto, evidenti rispetto alle preesistente normativa. Infatti, il precedente Decreto Legge 28 marzo 2014, n. 47, art. 9 – bis, (convertito dalla legge 23 maggio 2014, n. 80) prevedeva l’esenzione totale IMU su una sola abitazione in Italia. Sopra vi abbiamo indicato le condizioni previste dalla precedente legge per avere diritto all’esenzione totale su una casa).

La nuova norma e, cioè, la Legge n. 178/2020, art. 1, comma 48, come già vi abbiamo anticipato, ha concesso soltanto la riduzione del 50% per i residenti all’estero. Ma un’altra novità importante è che il beneficio della riduzione del 50% è stato concesso a tutti i residenti all’estero che abbiano un immobile in Italia (anche ai non italiani). Inoltre, per tutti i residenti all’estero che rientrano nei requisiti previsti dalla nuova Legge n. 178/2020, è stata confermata la riduzione sulla Tassa Rifiuti (TARI) di due terzi. Qui sotto vi indichiamo i requisiti per ottenere tale beneficio della riduzione IMU del 50% su una sola abitazione in Italia.

  • Occorre essere usufruttuari o proprietari dell’immobile.
  • Bisogna essere titolari di pensione estera ma in regime di convenzione internazionale con la nazione italiana.
  • L’abitazione non deve essere concessa in comodato gratuito data in locazione.

I predetti requisiti sono leggermente diversi a quelli in vigore fino al 2019. Vi sono tre differenze rispetto alla precedente normativa. La prima è quella che bisogna essere titolari di pensione, nel paese di residenza, ma in regime di convenzione internazionale con l’Italia. La seconda è che non è più necessaria l’iscrizione all’AIRE. La terza novità e che il beneficio è stato esteso a tutti i residenti all’estero che hanno abitazioni in Italia (in precedenza i beneficiari dell’agevolazione erano solo gli italiani residenti al’estero).


Novità 2021 IMU italiani residenti all'estero
Novità dall’anno 2021 IMU italiani residenti all’estero

Che significa Pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia ?

Questo è uno degli aspetti che ha creato maggiori dubbi interpretativi. Ma, a tale riguardo, è intervenuto un chiarimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze, tramite la circolare n. 5/DF del 11 Giugno 2021. Tale circolare spiega che, in materia previdenziale, la definizione di pensione in regime internazionale indica una pensione maturata in regime di totalizzazione internazionale e, quindi, mediante cumulo dei periodi assicurativi maturati in Italia con i quelli maturati nei seguenti paesi esteri.

Bisogna sottolineare che, come si evince dal precedente link, riguardo il Messico e la Corea, le relative convenzioni non prevedono la totalizzazione della pensione dei periodi assicurativi. Di conseguenza, in tale circostanza, non può essere applicato il regime agevolativo previsto dall’art. 1, comma 48, della Legge 178/2020.


Lo Stato italiano rimborserà ai Comuni la somma concessa come riduzione IMU del 50% ai residenti all’estero

I Comuni tirano un sospiro di sollievo visto che le minori entrate derivanti dalla riduzione IMU del 50% per i residenti all’estero, vengono rimborsate dallo stato. Questo è quanto prevede l’art. 1, comma 49 della Legge n. 178/2020. Per tale ragione il predetto comma ha previsto la costituzione di un fondo di circa 12 milioni di Euro presso il Ministero degli interni, su base annuale. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della predetta legge n. 178/2020 il Ministero degli Interni emanerà un decreto ai fini della ripartizione del fondo.

Tale decreto verrà emanato dopo avere sentito la Conferenza Stato-città. Con ogni probabilità i Comuni dovranno presentare una richiesta al fine di avere tale rimborso da parte dello Stato. Ma, probabilmente, saranno anche stabilite le modalità del predetto rimborso. I Comuni, pertanto, dovranno seguire, con attenzione, i successivi decreti.

Pubblicizzare le variazioni normative sulle novità IMU 2021 per i residenti all’estero

Questa redazione suggerisce ai Comuni di dare massima pubblicità di queste novità normative IMU, dal 2021, per i residenti all’estero. Ciò in considerazione del fatto che i residenti all’estero (non essendo in Italia) possono avere difficoltà a venire a conoscenza delle variazioni normative. La pubblicità potrebbe essere effettuata tramite comunicati stampa, con avvisi inseriti nei vari siti dei Comuni oppure anche attraverso mail inviate direttamente agli utenti interessati.


Anche se non previsto da nessuna norma, informare gli utenti residenti all’estero su queste variazioni sarebbe opportuno. Infatti, può accadere che questi contribuenti continuino a non versare l’imposta nella convinzione di continuare a godere delle esenzione totale per l’abitazione principale. L’eventuale omesso versamento fa scattare l’accertamento IMU con un pesante aggravio di sanzioni (30%) oltre interessi legali.

IMU per i residenti all’estero: diverse variazioni nel corso degli anni

La normativa riguardo l’IMU per gli italiani residenti all’estero ha subito, negli anni, diverse variazioni. Questo ha contribuito a disorientare parecchio tali contribuenti. E’ da sottolineare che fino al 2014 lo stato italiano aveva dato facoltà a tutti i comuni di applicare o meno, agli italiani residenti all’estero, l’esenzione sulla prima casa occupata in Italia. Di conseguenza, il Comune che desiderava riconoscere il beneficio dell’esenzione IMU su un’abitazione in Italia, doveva fissarlo in un apposito regolamento.

E’ chiaro che questa situazione ha creato una diversità di vedute tra i vari Comuni italiani. Infatti, tanti Comuni hanno deciso di riconoscere l’esenzione IMU e diversi altri, invece, non l’hanno concessa. Questo, chiaramente, non metteva tutti gli italiani residenti all’estero in una condizione paritaria fra di loro. In alcune circostanze, Comuni vicini (o forse anche confinanti) avevano regolamenti opposti sulla casistica. E’ evidente che una tale situazione ha finito per creare una sorta di discriminazione tributaria tra i vari contribuenti residenti all’estero.

Forse per tale ragione il legislatore ha ritenuto di variare la normativa ed introducendo il il Decreto Legge n. 47/2014. Con tale decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47 (art. 9-bis), applicabile dal 2015, lo Stato italiano ha approvato l’esenzione totale IMU su un’abitazione di proprietà in Italia dettando dei precisi requisiti che abbiamo indicato in uno dei paragrafi precedenti.


In una prima fase, l’esenzione totale è stata prevista solo per l’IMU (nel caso di esistenza dei 3 requisiti di cui sopra). Per la TASI, è stata deliberata solo una riduzione di due terzi. Solo successivamente, con l’adozione della legge di stabilità 2016 (Legge n. 208/2015), è stata estesa anche alla TASI l’esenzione totale. Pertanto, solo per l’anno 2015, i cittadini italiani residenti all’estero, hanno avuto l’esenzione totale dall’IMU e la riduzione di due terzi per la TASI.

I suggerimenti della redazione di tributicomunali.it

Con questo articolo abbiamo trattato il seguente argomento “Residenti estero: Novità IMU 2021 abitazione principale“. Una materia che subito diverse variazioni negli ultimi dieci anni e che ha creato molta confusione tra i contribuenti italiani residenti all’estero. Noi della redazione di tributicomunali.it ci auguriamo di avervi tolto ogni dubbio su tale materia. Se vi sono rimaste delle cose poco chiare, potete utilizzare lo spazio dei commenti . Qui sotto vi indichiamo altri articoli del nostro blog molto interessanti e che vi consigliamo di leggere.

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