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Riduzione TARI 2021 Decreto Sostegni bis: a chi spetta

5 min di lettura

Una manna dal cielo per le attività commerciali che hanno avuto perdite a seguito della pandemia. Arriva la Riduzione TARI 2021 col Decreto Sostegni bis ed in questo articolo andremo a vedere, esattamente, a chi spetta (o meglio ancora, chi sono gli effettivi beneficiari). Il predetto Decreto Sostegni bis (D.L. n. 73/2021) è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della repubblica italiana il 25 Maggio 2021. Questa importante norma ha previsto varie novità di rilievo per tutte le imprese colpite dal corona visus.

Una delle novità più eclatanti è sicuramente è stata quella prevista dall’art. 6. Questo articolo, infatti, ha previsto l’istituzione di un fondo, pari a 600 milioni di Euro, a valere per l’anno 2021, con l’obiettivo di riconoscere degli sconti sulla bolletta Tassa Rifiuti (TARI). Saranno, poi, i Comuni a suddividere detti fondi tra tutte le categorie economiche che sono state costrette a fermarsi a seguito dei problemi epidemiologici scaturiti dalla pandemia ormai nota col nome di Covid 19.


I criteri con cui il sopra citato fondo di 600 milioni sarà suddiviso ai vari Comuni verrà determinato con un idoneo e successivo decreto del Ministero degli Interni. Il predetto decreto sarà emanato grazie anche all’intervento della Conferenza Stato Città ed Autonomie Locali. La sua adozione dovrà avvenire entro il periodo di un mese dalla entrata in vigore del già citato Decreto Sostegni bis. Anche i Comuni dovranno dire la loro su questa importante materia. Infatti, saranno proprio detti enti locali a stabilire le modalità con cui le varie imprese potranno accedere a queste importanti agevolazioni sulla bolletta Tassa Rifiuti (TA.RI.).

I Comuni possono anche prevedere delle risorse aggiuntive per riduzione TARI 2021 extra decreto sostegni bis

Il perdurare delle condizioni critiche dovute alla pandemia – corona virus ha, quindi, indotto il Governo Italiano ad adottare delle ulteriori misure di sostegno sulle aziende costrette alla chiusura forzata delle attività commerciali. Queste agevolazioni mirano, pertanto, ad alleggerire il carico tributario sulla tassa rifiuti (TARI) per le aziende di cui all’art. 1, comma 639, Legge n. 147 del 27 Dicembre 2013.

Il Decreto Sostegni Bis ha, comunque, previsto che i Comuni possono riconoscere contributi e riduzioni sulla Tassa Rifiuti (TARI) fatturata nel 2021, anche in misura superiore rispetto alle somme assegnate dal predetto decreto. Questo significa che gli enti potrebbero sostenere economicamente le attività commerciali che hanno dovuto subire lo stop pandemico obbligatorio anche con delle risorse aggiuntive proprie. Inoltre, i Comuni, ai sensi sempre del predetto Decreto Sostegni Bis, possono anche utilizzare risorse assegnate dallo stato per l’anno 2020 e non utilizzate.


Certamente, non è facile, per i Comuni, intervenire con risorse proprie a favore delle attività commerciali, titolari di Partita IVA, che hanno subito danni importanti dall’emergenza epidemiologica Covid 19. E’ noto a tutti che gli enti, negli ultimi anni, hanno avuto sempre più problemi per gestire, senza difficoltà, i propri bilanci. Non è però escluso che i Comuni più virtuosi siano nelle condizioni di potere rappresentare un aiuto in più per le imprese italiane che sono andate in chiara sofferenza economica ed organizzativa a seguito dei problemi pandemici.

Il decreto sostegni bis dispone, altresì, che i Comuni possono determinare le modalità di accesso ai finanziamenti per la Tassa Rifiuti (TARI) anche con vie telematiche. Ciò, però, deve essere messo in atto, favorendo sistemi ad presentazione delle richieste mediante metodi informatici piuttosto agevoli. Tutto ciò per rendere piuttosto agevoli ed anche tempestive le modalità di presentazione delle richieste e della erogazione dello sconto sulla TARI.

Un ulteriore aiuto dopo l’esenzione dell’acconto IMU 2021

Lo Stato sta facendo il possibile per dare alle imprese il maggior sostegno possibile. Lo aveva già fatto, poco prima del decreto sostegni bis, anche l’esenzione dell’acconto IMU 2021. L’esenzione dell’acconto IMU 2021 è stata disposta sempre al fine di dare ampio respiro alle attività commerciali costrette a fermarsi a seguito del Covid 19. Detta esenzione dell’acconto IMU 2021 è intervenuta con la conversione in legge (con modificazioni), del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41. E’ stato l’art. 6 – sexies ad approvare quest’altra agevolazione.

Questo blog ha anche dedicato un articolo specifico all’esenzione dell’acconto IMU a favore delle predette aziende. Vi consigliamo di leggerlo cliccando sul seguente link: esenzione acconto IMU 2021 per le aziende. Proseguiamo la trattazione del presente argomento, dedicata al tema “Riduzione TARI 2021 Decreto Sostegni bis” invitandovi e leggere, fino alla fine, questo interessante articolo.


Nel 2020 già sospesa la TOSAP per le occupazioni sui suoli pubblici

Altra agevolazione per le attività commerciali era stata già disposta dal Governo, per l’anno 2020, grazie al Decreto Rilancio. Infatti, per aiutare queste attività, spinte in profonda crisi dalla pandemia, il Governo aveva disposto l’esenzione per le occupazioni di suolo pubblico. Si trattava delle note occupazioni impegnate da bar, ristoranti, pizzerie, ecc. utilizzate per collocare tavoli, sedie e quant’altro fosse utile per allargare lo spazio delle stesse aziende necessario per svolgere la loro attività.

L’occupazione degli spazi pubblici è stata, da sempre, deliberata a pagamento da Comuni, Province, ecc. Ciò secondo quanto previsto dal D. Lgs. n. 507/93 (artt. da 38 a 57). Un articolo dedicato su questo argomento è stato pubblicato, da questa redazione, su questo stesso blog. Vi invitiamo a leggerlo cliccando sul seguente link: esenzione TOSAP per il 2020 sull’occupazione del suolo pubblico.


Esenzione TOSAP 2020 sull'occupazione del suolo pubblico bar, ristoranti, pizzerie, causa covid 19
Esenzione TOSAP 2020 per le occupazioni di suolo pubblico

Quando sarà emessa la bolletta 2021 Tassa Rifiuti (TARI) al fine di verificare la riduzione stabilita dal Decreto Sostegni?

L’invio della bolletta Tassa Rifiuti (TARI) per il 2021 non ha una ben precisa data per la sua emissione. In ogni caso i Comuni dovrebbero emetterla nel corso del 2021 notificandola ai contribuenti nel coro dello stesso anno. Eventuali ritardi nella trasmissione potrebbero dipendere dall’adozione del decreto che dovrebbe fissare le modalità di concessione dei trasferimenti dei presenti benefici TARI 2021. Si consideri, inoltre, che anche i Comuni dovranno adottare dei provvedimenti (o regolamenti) con cui stabilire delle modalità di erogazione del beneficio.

Quindi, i tempi per la trasmissione delle bollette sulla Tassa Rifiuti 2021 potrebbe slittare di qualche mese. Bisogna anche sottolineare che i Comuni, prima delle bollettazione TARI, devono anche procedere all’approvazione del piano finanziario e delle tariffe 2021. Senza questi adempimenti, infatti, non è possibile procedere alla formazione del ruolo 2021 ed alla relativa emissione e trasmissione delle bollette.

Se desiderate informazioni a riguardo, comunque, potete contattare gli uffici tributi del Comune. In alternativa, potete anche inviare, agli stessi uffici, una mail oppure una PEC. Tali recapiti possono essere individuati anche all’interno dei siti web degli stessi enti. Basta visitare la sezioni dedicate ai contatti dei singoli uffici comunali. Se abitate nello stesso Comune, potete anche recarvi direttamente agli sportelli per chiedere tutte le informazioni che vi occorrono riguarda alla fatturazione della Tassa Rifiuti (TARI) valevole per l’anno d’imposta 2021.


Le altre riduzioni sulla Tassa Rifiuti 2021 già operative prima del decreto sostegni bis

I vari Comuni d’Italia possono riconoscere, annualmente, delle riduzioni sulla Tassa Rifiuti (TARI) al verificarsi di determinate condizioni interne al nucleo familiare. Queste riduzioni non hanno alcuna attinenza col Decreto Sostegni bis. Per venirne a conoscenza bisogna consultare i regolamenti comunali sulla gestione della tassa rifiuti. Ogni ente può riconoscere varie tipologie di riduzioni che, a volte, possono anche sfuggire ai contribuenti.

In genere, si tratta di riduzioni concesse su richiesta dei contribuenti. Ciò in quanto determinate condizioni del nucleo familiare possono essere solo conosciute dagli uffici dietro specifica comunicazione dei contribuenti (per esempio redditi ISEE, condizioni di disabilità, benefici riconosciuti ai sensi della Legge 104/92, ecc.. Un articolo dedicato a questo importante argomento è stato scritto da questa redazione e pubblicato sul nostro blog tributicomunali.it. Per leggerlo basta cliccare sul seguente link: le riduzioni sulla tassa rifiuti.

I consueti consigli delle redazione di tributicomunali.it

In questo articolo abbiamo trattato un argomento molto importante e che sarà molto a cuore delle tante aziende commerciali italiane stoppate dall’emergenza epidemiologica Covid 19. L’argomento in questione è “”Riduzione TARI 2021 Decreto Sostegni bis“. Con tale decreto il Governo italiano ha destinato 600 milioni alle aziende italiane che hanno dovuto fermare le rispettive attività d’impresa al fine di evitare una sensibile diffusione del virus. Qui sotto, invece, vi indichiamo altri articoli del nostro blog che, per la loro importanza, meritano, senz’altro di essere letti da voi.

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