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Stralcio cartelle esattoriali fino 5000 € Decreto Sostegni

9 min di lettura

Finalmente arriva la bella notizia per i contribuenti. E’ arrivato lo stralcio delle cartelle esattoriali Equitalia di importo fino a 5000 € grazie al Decreto Sostegni. Tale provvedimento, che è il Decreto Legge 22 marzo 2021, n. 41, ha sancito la rottamazione cartelle esattoriali equitalia di importo non superiore a 5000 Euro (compresi capitale, sanzioni e interessi). Si tratta di cartelle Equitalia (o di altri concessionari di riscossione) i cui ruoli sono stati consegnati dagli enti nell’intervallo di anni dal 2000 al 2010.

Il decreto è stato pubblicato nella gazzetta ufficiale del 22 Marzo 2021 n. 70. Pertanto, è in vigore dal 23 Marzo 2021. Lo stralcio (che possiamo chiamare anche rottamazione delle cartelle esattoriali, rottamazione del debito, decreto pace fiscale, ecc.) è automatico. Non necessita, quindi, di alcuna richiesta da parte del contribuente. Vi è, però, una condizione molto importante: deve riguardare contribuenti con redditi fino a 30.000 euro. Il Decreto Sostegni, comunque, comprende anche altre cose, alcune anche piuttosto importanti, di cui ci occuperemo nei successivi paragrafi.


Importante: non fare confusione tra anni di consegna ruoli e anni di imposta

Gli anni di imposta, che interessano questo stralcio – rottamazione cartelle esattoriali, possono essere i più svariati. Possono riguardare tributi o contributi relativi ad anni 1995, 1996, 1997, 1998, 1999, 2000 e così via fino al 2010. Gli anni d’imposta d’imposta, comunque, possono anche essere precedenti al 1995. La cosa importante è che al momento della consegna al concessionario di riscossione, il tributo non era prescritto. Pertanto potrebbero essere coinvolte anche annualità di imposta inferiori al 1995.

Ma piuttosto improbabile che sia interessato anche l’anno 2010 considerato che lo stralcio riguarda i ruoli coattivi consegnati ai concessionari dal 2000 al 2010. Quindi, è molto probabile che nel 2010 può essere stato consegnato un ruolo coattivo di un anno precedente. Anche se è potenzialmente possibile (ma solo per alcuni tributi) che un ente virtuoso abbia fatto accertamenti ICI-IMU (o per altri tributi) per l’anno 2010 nello stesso anno 2010 e consegnato il relativo ruolo coattivo nel medesimo anno.

Possiamo fare un esempio. Per un pagamento di un passo carrabile (o imposta pubblicità) da effettuare per l’anno 2010, in scadenza il 31 Gennaio 2010 può anche essere stato fatto un accertamento dopo alcuni mesi. Entro 60 giorni dall’accertamento può essere stato creato e trasmesso ad Equitalia il relativo ruolo coattivo. Si tratta di un’ipotesi possibile ma, riteniamo, piuttosto rara o improbabile.


E’ importante, pertanto, non fare confusione tra gli anni di consegna ruoli (dal 2000 al 2010) per i quali esiste lo “Stralcio cartelle esattoriali fino 5000 €” e gli anni d’imposta. Infatti, gli anni d’imposta sono ben altra cosa. Rappresentano le annualità per le quali gli utenti morosi sono stati iscritti in quei ruoli consegnati dagli enti nella forbice di anni tra il 2000 ed il 2010 e sui quali il decreto sostegni ha sancito questa sorta di condono fiscale.

Distinguere l’anno di consegna ruolo dalla data di notifica al contribuente

Come sottolineato sopra, le cartelle equitalia, o cedute ad altri concessionari, soggette a rottamazione sono quelle i cui ruoli siano stati consegnati agli stessi concessionari dal 2000 al 2010. Una cosa molto importante è quella di distinguere l’anno di consegna ruolo al concessionario di riscossione dalla data di notifica al contribuente. Raccomandiamo a tutti di fare molta attenzione a questo importante particolare.

Perché fare attenzione? Perché se avete ricevuto una notifica di una cartella, per esempio, nel 2011 ma il ruolo era stato consegnato, dall’ente al concessionario, nel 2010, quella cartella è soggetta ad annullamento. Quindi, massima attenzione a questo perché potete rischiare di pagare dei soldi quando, in effetti, la cartella rientrava nello stralcio approvato dal governo per mezzo del decreto sostegni.

Come fare per verificare la data di consegna del ruolo? Potete verificare con attenzione l’avviso che avete ricevuto. La data di consegna deve figurare nello stesso avviso. La data di consegna del ruolo coincide con la data di esecutività del ruolo. Se nella cartella non figura, pertanto, la data di consegna del ruolo (o la data di esecutività dello stesso ruolo) la cartella è nulla. Per avere diritto allo stralcio delle cartelle equitalia (definita anche rottamazione) occorre rientrare nei parametri stabiliti dal decreto. Qui sotto indichiamo i casi in cui lo stralcio delle cartelle non è operativo.


  • Avere un reddito 2019 superiore a 30.000 Euro.
  • Cartelle relative a multe stradali. In tal caso la cartella non rientra nella “rottamazione cartelle equitalia“.
  • Le cartelle che hanno per oggetto il pagamenti di danni erariali (quindi, in danno dello Stato).
  • Cartelle relative a debiti derivanti da recupero di aiuti economici non spettanti.

La mancanza della data di consegna ruolo (o esecutività) può rendere nulla la cartella

La data di consegna del ruolo, da parte dell’ente, al concessionario (che può essere equitalia o qualunque altro concessionario abilitato) dovrebbe figurare nella cartella. Può anche figurare come data di esecutività del ruolo stesso. La mancata indicazione di tale data può rendere illegittima la cartelle medesima. La sentenza n. 22997 del 12 Novembre 2010 (Corte di Cassazione) ha affermato la nullità della cartella in assegna di data di consegna – esecutività.

La giurisprudenza di merito non si muove sulle stesse orme ritenendo che l’assenza della data di consegna – esecutività del ruolo non determina la nullità della cartella. Tale situazione di dubbio, però, può, spingere il contribuente, in casi del genere, a presentare ricorso rimettendo nelle mani del giudice la decisione.


La predetta sentenza della Cassazione giustifica la nullità della cartella (in assenza della data di consegna – esecutività del ruolo) nel senso che non si da la possibilità, al contribuente, di verificare la quantificazione degli interessi legali presenti nella cartella medesima. Tra l’altro, l’art. 12 del D.P.R. n. 602/1973 al comma 3, prevede che il ruolo deve contenere la data in cui lo stesso diviene esecutivo in quanto, in assenza della stessa, non si può procedere all’iscrizione.

rottamare rottamazione cartelle esattoriali equitalia
Taglio alle cartelle esattoriali

Lo stralcio cartelle esattoriali fino 5000 € uno degli argomenti più dibattuti per il varo del Decreto Sostegni

La rottamazione delle cartelle equitalia (o affidate ad altri concessionari) è stato l’argomento più discusso all’interno del Governo Draghi tra tutti quelli che fanno parte del Decreto Sostegni. Possiamo anche dire che la decisione di rottamare le cartelle equitalia dal 2001 al 2010 è stata, senz’altra quella che ha ritardato l’approvazione dello stesso Decreto Sostegni.

La proposta iniziale era quella di cancellare le era quella della rottamazione delle cartelle esattoriali equitalia dal 2000 al 2015. Evidentemente, non c’è stata unanimità di pensiero su questa forbice di anni all’interno del governo ed alla fine si è raggiunto l’accordo per rottamare le cartelle equitalia dal 2000 al 2010. Le decisioni di cancellare i debiti dell’utenti nei confronti dell’erario è sempre difficile da adottare.


Spesso è anche difficile trovare un’intesa anche tra gli organi di governo in quanto da un lato creano un’agevolazione per gli utenti in difficoltà che si vedono agevolati dallo stralcio dalle cartelle equitalia soggette a rottamazione. Dall’altro lato, però, si genera un’ingiustizia nei confronti di ha pagato. Da certi punti di visti tenere in piedi cartelle “inesigibili” è anche un costo per lo Stato o per gli enti creditori.

Cosa significa rottamare cartelle equitalia inesigibili? Significa cancellare – stralciare – rottamare cartelle di difficile o impossibile riscossione perché i debitori sono dei “nullatenenti” o “irreperibili”. Nei casi di soggetti “nullatenenti” non è possibile mettere in atto alcuna azione esecutiva, cioè fermi amministrativi sugli autoveicoli, pignoramenti stipendi o pensioni, ipoteche sugli immobili, pignoramenti presso terzi ecc.. In tale caso, col Decreto Sostegni, vengono soggette a rottamazione le cartelle equitalia sia inesigibili sia quelle ancora esigibili purchè i relativi ruoli, come detto sopra, siano stati consegnati ai concessionari dal 2000 al 2010.

Equitalia: Rottamazione cartelle esattoriali fino a 5000 € ma con un vincolo

Come già sottolineato nei paragrafi precedenti, la rottamazione delle cartelle esattoriali equitalia per tutti i ruoli consegnati, dagli enti, dal 2000 al 2010, non riguarda tutti gli utenti. Infatti, il Governo ha voluto evitare che i benefici dello “stralcio cartelle equitalia” andasse anche a favorire anche chi ha le possibilità economiche per pagare. Pertanto, verranno ammessi a tale beneficio solo i contribuenti che hanno fatto registrare, nel 2019, un reddito fino a 30 mila euro.

Con questo vincolo vengono tagliate fuori diversi milioni di cartelle. Infatti, senza il tetto dei 30 mila di reddito, le cartelle coinvolte dallo stralcio cartelle equitalia sarebbero state circa 60 milioni. Questo limite riduce il numero delle cartelle a circa 16 milioni che, comunque, è sempre un numero, senz’altro rilevante. Continuiamo la trattazione del presente argomento “Stralcio cartelle esattoriali fino 5000 €” con il successivo paragrafo.


Inoltre, le rottamazioni delle cartelle equitalia (o degli altri concessionari) non tengono in considerazione le multe stradali, i pagamenti per danni erariali (quindi, in danno dello Stato) ed i debiti conseguenti a recupero di aiuti di Stato non legittimi. Di conseguenza, lo stralcio e, quindi, la rottamazione delle cartelle esattoriali equitalia non è stato fatto “a pioggia” ma, ad esso, sono stati applicati dei vincoli giusti che escludono determinati debiti dal condono.

Sospensione temporanea delle attività di notifica e pignoramenti

Il Decreto Sostegni, inoltre, ha sospeso, fino al 30 Aprile, la notifica di nuove cartelle (per TARI, IMU, TASI, ecc..). Sospesi anche altri atti inerenti la riscossione coattiva come, per esempio, le azioni esecutive (art. 4 Decreto Legge 22 Marzo 2021 n. 41). Sono, inoltre, sospesi gli obblighi derivanti dai pignoramenti presso terzi le cui pratiche hanno avuto inizio dopo l’entrata in vigore del Decreto Rilancio (decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34).

Ci riferiamo, per esempio, ai pignoramenti su salari, stipendi, ecc. Le somme dovranno essere messe a disposizione del debitore fino al 30 Aprile. Pertanto, fino a questa data non sarà più apposto il vincolo di indisponibilità imposto al soggetto terzo. Ne consegue che il debitore potrà ridisporre degli importi pignorati ma fino al 30 Aprile. E’ chiaro, quindi, che, a partire dal 1 Maggio riprenderanno ad avere effetti i vincoli sul soggetto terzo e, quindi, tali pignoramenti riprenderanno ad avere i loro effetti.


Stralcio cartelle esattoriali fino 5000 €
Eliminate cartelle esattoriali fino 5000 €

Proroga scadenze per saldo e stralcio e rottammazione ter

Il “decreto sostegni” è andato anche oltre alle rottamazione delle cartelle esattoriali equitalia ed alla sospensione delle attività di notifica di altre cartelle o pignoramenti. Infatti, detto decreto ha differito al 31 Luglio 2021 il termine finale per il pagamento delle rate scadenti nel 2020 e relative al “saldo e stralcio“, “rottamazione ter” e “definizione agevolata delle risorse U.E.” Il Decreto Ristori (D.L. n. 137/2020) aveva già prorogato tale termine ultimo al 1 Marzo 2021.

I contribuenti che hanno regolarmente pagato le rate in scadenza nel 2019 possono godere della proroga del pagamento al 31 Luglio 2021. Ciò anche nel caso di insufficiente, mancato o tardivo versamento delle rate scadenti nel 2020. L’importante è che siano pagate totalmente entro il predetto termine del 31 Luglio 2021. Riguardo tale sopra citato termine di scadenza sono concessi i cinque giorni di tolleranza disposti dal D.L. n. 119/2018, art. 3, comma 14-bis.

Decreto Sostegni: non solo stralcio cartelle esattoriali fino 5000 € ma anche altre misure

Il decreto sostegni è intervenuto anche per approvare altre benefici o proroghe a favori di enti, imprese e contribuenti. Li elenchiamo sinteticamente qui appresso.


  • Intervento per aumentare di 1 miliardo le somme sul reddito di cittadinanza.
  • Concesso un contributo economico a chi, tra il 01/07/2020 e 28/02/2021 ha concluso la NASPI (Indennità di disoccupazione – Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) o la DIS-COL (Indennità per collaboratori coordinati e continuativi – Disoccupazione Collaboratori) tranne i casi in cui usufruiscono di altri benefici. Inoltre, per chi si trova in affitto, l’importo del sussidio è più alto.
  • Approvato bonus € 2400 a favore dei lavoratori a tempo determinato o stagionali.
  • Nuove indennità, che oscillano tra € 1200 ed € 3600, che possono essere sfruttate dai lavoratori sportivi.
  • I lavoratori sportivi possono beneficiare di una nuova indennità di importo variabile da 1.200 a 3.600 euro.
  • Proroga, causa covid 19, della cassa integrazione ed assegno ordinario.
  • Prorogato il divieto licenziamenti fino al 30 giugno 2021 nei casi di lavoratori presso aziende che dispongono di CIG ordinaria e CIG straordinaria (in prevalenza agricoltura e industria).
  • Divieto di licenziamento prorogato al 31 Ottobre 2021 anche per i lavoratori che prestano servizio nel settore terziario (ditte coperte da strumenti in deroga).
  • Proroga e rinnovo dei contratti a termine fino al 31 Dicembre 2021.
  • Contributi per professionisti ed imprese fino ad un massimo di 150.000 €.
  • E’ stato incrementato di 1,5 miliardi di Euro (che passa, quindi, da 1 milardo a 2,5 miliardi) il fondo per l’abbattimento dei contributi previdenziali in favore delle imprese che hanno subito una diminuzione di reddito, nel 2020, superiore al 33% rispetto al 2019.
  • Istituzione di un fondo di € 700 milioni a favore del turismo invernale.

Altre misure deliberate dal Decreto Sostegni

In questo paragrafo continuiamo ad elencare le altre misure approvare dal governo Draghi, per mezzo del Decreto Sostegni.

  • Riduzione dei costi sulle bollette elettriche.
  • Prevista la proroga del lavoro in smart working.
  • Deliberati altri fondi per il sistema sanitario e per i vaccini anti-covid 19.
  • Approvati nuovi fondi in favore della scuola. € 150.000 per migliorare la sicurezza delle scuole e per potenziare la DAD (didattica a distanza). 35 milioni di Euro per la didattica digitale integrata nelle Regioni del Mezzogiorno.
  • 250 milioni di Euro previsti per il ristoro dell’imposta di soggiorno persa dal Comuni turistici che hanno avuto un forte calo di presenze.
  • 800 milioni di Euro supplementari a sostegno del trasporto pubblico locale.
  • Incremento del fondo straordinario in favore degli enti del terzo settore pari a 100 milioni di Euro.

La redazione di tributicomunali.it suggerisce

In questo articolo vi abbiamo aiutato a capire di più sull’argomento “Stralcio cartelle esattoriali fino 5000 €” o se volete “rottamazione cartelle esattoriali equitalia“. Abbiamo approfondito l’argomento dello stralcio cartelle equitalia dandovi precise informazioni e spiegazioni su tale tema. Vi abbiamo, anche, indicato, in sintesi, le altre misure approvate col Decreto Sostegni. Qui sotto, invece, vi forniamo dei suggerimenti su importanti articoli del nostro blog, Cliccando sui rispettivi link, potete leggerli.

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