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Prescrizione bollo auto: Termine entro 3 anni

6 min di lettura

A tanti di voi sarà capitato di dimenticare di pagare il bollo auto. Sono tante e tali le scadenze da rispettare che può senz’altro capitare di non pagare il bollo della macchina. Ecco, pertanto, che tanti si chiedono cosa succede se non si paga il bollo auto? Oppure, quando interviene la prescrizione del bollo auto? Nel caso di mancato pagamento del bollo auto, le Regioni (o le Province Autonome di Trento e Bolzano) emetteranno un avviso di accertamento che comprende la richiesta di pagamento di tale tassa automobilistica.

Ma quali sono i tempi di prescrizione del pagamento bollo auto? La prescrizione del bollo auto è regolamentata dall’art. 5 del Decreto Legge n. 953/82, così come modificato dall’art. 3 del Decreto Legge n. 2/86 convertito dalla legge n. 60/86. Tale norma recita testualmente “l’azione dell’Amministrazione finanziaria per il recupero delle tasse dovute dal 1° gennaio 1983 per effetto dell’iscrizione di veicoli o autoscafi nei pubblici registri e delle relative penalità si prescrive con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento”.


La predetta prescrizione triennale del bollo auto è stata anche confermata da autorevoli sentenze come, per esempio, le seguenti sentenze.

  • Sentenza n. 44/2007 Commissione Tributaria di Taranto.
  • Sentenza n. 3658/2007 Corte di Cassazione.
  • Sentenza n. 137/2005 emessa dalla Commissione Tributaria del Lazio.

Importante: le regioni non possono prorogare il termine triennale di prescrizione bollo auto. Questo aspetto è stato anche sancito dalle seguenti sentenze.

  • Sentenza n. 3658/1997 Corte di Cassazione.
  • Sentenza n. 311/2003 Corte Costituzionale.

Tanti si faranno la seguente domanda: Ma da quando comincia a decorrere il termine di prescrizione di 3 anni del bollo auto? Tale termine decorre dal primo gennaio dell’anno successivo a quello in cui la tassa deve essere pagata e termina il 31 dicembre del terzo anno.


Chi deve pagare il bollo auto?

Il bollo auto è una tassa automobilistica regionale, ovvero un tributo pagato alle Regioni. Il versamento è obbligatorio per tutti i proprietari di veicoli iscritti al PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Nei casi di contratti di noleggio o di leasing a lungo termine, i soggetti passivi (cioè coloro che devono pagare la tassa) sono gli utilizzatori della vettura. Il bollo auto si paga per la prima volta nel mese d’immatricolazione del mezzo. Dopo, invece, il pagamento deve essere effettuato ogni anno.

Si evidenzia, comunque, che alcune Regioni prevedono l’esenzione del bollo per le vetture ibride ed elettriche per un periodo di 3 o 5 anni. Inoltre, godono dell’esenzione i soggetti che hanno una invalidità di almeno il 67% secondo la Legge 104/92 e alcune categorie come autisti di taxi e N.C.C. (noleggio con conducente). Negli altri casi il bollo auto deve essere pagato altrimenti si corre il rischio di ricevere accertamenti con sanzioni rilevanti.

Prescrizione bollo auto anche per i rimborsi

Il predetto termine prescrizionale di tre anni si estende anche all’eventuale rimborso che potrebbe essere richiesto dal contribuente nel caso di indebito versamento. Pertanto, anche l’utente deve stare attento a non far trascorrere, infruttuosamente, il termine di 3 anni nel caso in cui abbia pagato, per errore, il bollo auto. Se la richiesta di rimborso viene fatta oltre il termine di tre anni, i soldi versati per errore andranno persi. Proseguiamo la trattazione del presente articolo sulla prescrizione del bollo auto passando al paragrafo successivo.

Regolarizzare la posizione sui bolli auto arretrati

Se vi rendete conto di non avere pagato un bollo auto arretrato, per esempio del 2020, c’è la possibilità di farlo tramite ravvedimento operoso. Ciò evita di ricevere un avviso di accertamento con relativa sanzione. E’ possibile verificare l’eventuale mancato pagamento di un bollo auto attraverso il sito dell’ACI. Se qualche anno non risulta essere pagato, si può procedere pagando la tassa con una sanzione ridotta. Ma vediamo quali sono le sanzioni per il pagamento del bollo auto in ritardo.

  • Per un ritardo che varia dal 15° al 30° giorno dalla scadenza originaria del bollo, la sanzione sarà dell’1,5% dell’importo di base.
  • Tale sanzione passa al 1,67% nel caso di pagamento dal 31° al 90° giorno dalla scadenza.
  • Per un pagamento effettuato dal 91° giorno e fino al primo anno dalla scadenza, la sanzione sarà del 3,75% dell’importo totale.
  • oltre il primo anno la sanzione sarà del 30% oltre agli interessi di mora.

Quali sono gli eventuali atti interruttivi della prescrizione del bollo auto?

La prescrizione del bollo auto può essere interrotta da eventuali notifiche di provvedimenti con cui si richiede il pagamento. Tali provvedimenti possono essere i seguenti.

  • Avviso di accertamento
  • Sollecito di pagamento.
  • Cartella esattoriale.
  • Ingiunzione fiscale.

Nel caso di notifica dei predetti atti, la prescrizione triennale del bollo auto si interrompe e ricomincia a decorrere dal giorno successivo per ulteriori 3 anni. Quindi, prima di eccepire una prescrizione del bollo auto, fate molta attenzione alla eventuale notifica dei predetti atti. Gli atti interruttivi non determinano la trasformazione della prescrizione del bollo auto nel più lungo termine decennale. Ciò è sancito dall’art. 2953 del codice civile ma anche la sentenza n. 12263/2007 della Corte di cassazione si è pronunciata in merito.

Il ricorso avverso il pagamento del bollo auto

In caso di ricezione di un avviso di accertamento per il mancato pagamento del bollo auto, è possibile contestarne la prescrizione del bollo auto in diversi modi. Li indichiamo qui sotto.

  • Ricorso in autotutela da effettuarsi entro 30 giorni presso l’ente che ha emesso l’avviso. Tale ricorso può essere presentato per PEC o per raccomandata con ricevuta di ritorno.
  • Ricorso presso la Commissione Tributaria entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso di accertamento, sollecito o cartella esattoriale
  • Nel caso di ricezione di una cartella esattoriale, il ricorso in autotutela non interrompe il termine di 60 giorni dalla data di notifica entro il quale ricorrere presso la  Commissione Tributaria. In caso di mancato pagamento (e di mancato ricorso) entro 60 gg. dalla notifica della cartella, si aprirà la pratica di riscossione coattiva.
prescrizione del bollo auto dopo tre anni
Prescrizione bollo auto: In questo articolo tutti i dettagli

Controlla se hai pagato il bollo della tua macchina

A chi non ricorda di avere pagato il bollo auto consigliamo di utilizzare una funzionalità messa a disposizione dall’ACI. Attraverso il portale ACI è possibile controllare se l’ultimo bollo è stato pagato. Inoltre, se il bollo più recente non è stato pagato, il portale fornisce anche l’importo della tassa e delle altre eventuali maggiorazioni (sanzioni + interessi). Ma come fare per capire se abbiamo pagato il bollo auto? Molto semplice.

Entrare nel sito dell’ACI e registrarsi. In alternativa per chi ha lo SPID è possibile accedere direttamente. Una volta entrati nel portale bisogna cliccare su “bollo auto” e poi sul bottone “calcola e paga il bollo auto“. Il sito vi chiederà, all’inizio, la data di immatricolazione della vostra macchina, la targa e la regione d’appartenenza. Dopo avere inserito dette informazioni, il sistema vi mostrerà tutti i veicoli di vostra proprietà e vi farà vedere anche le informazioni sui pagamenti dei bolli.


Potete anche verificare eventuali morosità arretrate. Se riscontrate dei pagamenti mancanti vi consigliamo di provvedere subito al versamento con ravvedimento operoso. La soluzione migliore è recarsi presso una sede ACI e provvedere a saldare quanto dovuto. Ciò vi evita un avviso di accertamento con pesanti sanzioni ed interessi. Il mancato pagamento vi mette anche a rischio di subire una procedura di riscossione coattiva, un fermo amministrativo auto o altre procedure esecutive.

Il sistema vi consente anche di inviare delle memorie difensive nel caso di ricezione di un accertamento per un bollo auto arretrato. Tale sezione si chiama proprio “Bollo Auto-invio memorie difensive“. Per andare avanti su questo servizio bisogna cliccare, in basso, su “continua“. Continuate a leggere questo articolo sulla prescrizione del bollo auto passando al paragrafo successivo.

Come ricordarsi la scadenza del bollo auto? Ci pensa l’ACI

L’ACI, all’interno del proprio sito internet, mette a disposizione degli utenti anche un servizio molto utile e cioè “RicordaLaScadenza“. Grazie a tale servizio, si può essere avvisati quando si approssima la scadenza del bollo auto. Per essere avvisati, bisogna iscriversi al servizio di notifica. Inoltre, il portale da anche la possibilità di ricevere assistenza nel caso in cui si riceve un avviso di pagamento (o accertamento) per il bollo auto. Tramite il portale dell’ACI si può inviare una richiesta di riesame dell’avviso di pagamento.

La rottamazione quater prevista dalla Legge Finanziaria 2023 per bolli auto ed altre pendenze tributarie

Con la prossima legge finanziaria 2023 arriva un’altra novità in tema di stralcio o rottamazione cartelle esattoriali sia per quanto riguarda i bolli auto che per tutte le altre pendenze tributarie. Infatti, saranno stralciate (e, quindi eliminate) tutte le cartelle esattoriali formalizzate dal 2000 al 2015 di importo fino a 1.000 €. Pertanto, tutte i tributi compresi in tali cartelle (ed inferiori a 1000 €) saranno eliminati. In tale caso, quindi, si parla di “stralcio delle cartelle esattoriali“.

Invece, tutte le cartelle di importi superiori ad € 1000 possono usufruire di un’altra agevolazione. In questo caso, infatti, per tutti i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 opererà la “rottamazione” la quale prevede un duplice vantaggio che indichiamo qui sotto.

  • Eliminazione della sanzioni ed interessi.
  • Rateizzazione degli importi dovuti fino a 5 anni e con un massimo di 18 rate. Nel prossimo paragrafo spieghiamo i dettagli di questa seconda agevolazione.

Rateizzazione degli importi superiori a 1000 €

Come spiegato sopra, se l’importo della cartella supera i 1000 € (sia se si tratta di bolli auto che nel caso di altri tributi) e se le forniture sono state cedute ai concessionari dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, i pagamenti possono essere effettuati nel modo seguente.

  • In unica soluzione, entro il 31 luglio 2023.
  • In un massimo di 18 rate di cui la prima e la seconda, ciascuna di importo pari al 10% degli importi complessivamente dovuti e scadenti, rispettivamente, il 31 luglio e il 30 novembre 2023. Le rimanenti rate possono essere pagate nelle date del 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2024 e fino a 18 rate. Di conseguenza si tratta di rate trimestrali. Si precisa che, nell’ipotesi di pagamento a rate, bisogna pagare, a decorrere dal 1° agosto 2023, gli interessi al tasso del 2 per cento annuo.

I consigli della redazione di TributiComunali.it

In questo articolo abbiamo trattato l’argomento “prescrizione bollo auto“. Abbiamo indicato anche le normative che disciplinano la prescrizione del bollo auto. Tali norme sono il af--e--ae">D.L. n. 953/82, Qui sotto, invece, vi indichiamo diversi link a nostri articoli interessanti che vi consigliamo di leggere.

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