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Super bonus 110 ristrutturazioni

9 min di lettura

Come funziona il super bonus 110 (percento) sulle ristrutturazioni edilizie (ed anche il superbonus 110 per il tetto di una casa, sia essa prima casa o seconda casa, sconto in fattura, cessione del credito), sostituzione pavimenti, eco bonus per infissi. Questo è uno degli argomenti più seguiti del momento. Ciò dipende soprattutto dagli incentivi economici a fondo perduto che possono essere finanziati dallo stato. Sull’argomento superbonus 110 ristrutturazioni, sconto in fattura, cessione del credito, erano tante le attese degli italiani in relazione alla nuova legge finanziaria 2022. In effetti, diverse sono le novità che sono state approvate con la nuova legge di bilancio.

La prima è quella della proroga del super bonus 110 ristrutturazioni per le case singole fino al 31 dicembre 2022. L’altra novità è quella che entro il 30 giugno 2022 bisogna avere completato almeno il 30% dei lavori compresi nel progetto. Una ulteriore modifica è stata l’eliminazione del tetto di reddito ISEE di 25000 euro. A seguito di questa ultima modifica anche i cittadini aventi un reddito superiore a 25000 euro possono presentare i progetti per essere finanziati.


Pertanto, con la legge finanziaria 2022 arriva la proroga del super bonus 110% per le ristrutturazioni. In pratica, l’input è stato lanciato con l’approvazione del Consiglio dei Ministri presieduto dal Presidente Draghi. Dopo, la legge è passata al Senato con 215 voti favorevoli e 16 contrari. Ancora dopo ha avuto la conferma alla Camera dei Deputati Manovra. In quest’ultima camera la legge finanziaria 2022 è stata approvata con 355 sì e 45 no e, quindi ha avuto il via libera definitivo dell’intero parlamento. Pertanto, anche gli aggiornamenti sul super bonus 110 ristrutturazioni hanno avuto la loro conferma definitiva.

Super bonus 110 ristrutturazioni 110%: proroga 2022 case unifamiliari

Soprattutto chi deve ancora iniziare i lavori per il super bonus 110 ristrutturazioni ha, comunque, l’esigenza di iniziare la pratica al più presto possibile. Bisogna, infatti, considerare che per iniziare i lavori occorre prima effettuare alcuni passaggi obbligatori che esaminiamo qui sotto. E’ stata tanta l’attesa e la trepidazione per conoscere l’esito della votazione, sulla legge finanziaria 2022, per il super bonus ristrutturazioni 110%.

In pratica il verdetto finale ha previsto la proroga al 31 Dicembre 2023 per i lavori relativi ai condomini e case popolari. Evidenziamo che, a partire dal 2024, il “decalage” della detrazione delle spese sostenute. Cioè per il 2024 viene mantenuta ma passa al 70%. Nel 2025 si riduce al 65%. Per gli immobili di proprietà delle cooperative, la proroga per il “fine lavori” sarà al 31 dicembre 2023. Bisogna, però, completare almeno il 30% dei lavori entro il 30 giugno 2023.


Per le case singole – unifamiliari, invece, ci sarà la proroga al 31 Dicembre 2022. Questo, in un certo senso, da un po di ossigeno a chi aveva i lavori in corso o chi deve ancora iniziare. Prorogato anche il bonus facciate (sulle ristrutturazioni al 110%) anche se con una percentuale che scende dal 90 al 60 per cento. Continuiamo a trattare l’argomento del nostro articolo e cioè “super bonus 110 ristrutturazioni e superbonus sconto in fattura, cessione del credito”. Andiamo, quindi, al prossimo paragrafo “come bisogna fare prima di iniziare i lavori“.

Cosa bisogna fare prima di iniziare i lavori per il super bonus 110 ristrutturazioni

In considerazione delle scadenze approvate dal Parlamento a fine Dicembre, chi ha deciso di sfruttare il super bonus 100 per ristrutturazioni deve affrettare i tempi. Infatti, bisogna, prima superare vari passaggi. Indichiamo, qui sotto, alcuni importanti aspetti da approfondire.

  • Sistemare eventuali problemi catastali del fabbricato. Per esempio, se l’immobile non è catastato, bisogna catastarlo. Se, mancano delle stanze (vani), bisogna regolarizzarle. Se il fabbricato è sprovvisto di planimetria, bisogna crearle. Oppure, se vi sono delle parti realizzate con opere abusive, devono essere regolarizzate e sanate. Insomma, prima di iniziare i lavori, il fabbricato deve essere messo in regola dal punto di vista urbanistico.
  • Dopo avere sistemato gli eventuali problemi di cui al punto precedente, bisogna dare l’incarico ad tecnico per la realizzazione del progetto.
  • Nel frattempo, bisogna anche affrontare il problema della cessione del credito e magari, leggere tutte le linee guida su tutta la materia del super bonus 110 ristrutturazioni.

Eliminate altre limitazioni sul super bonus 110 ristrutturazioni

La ultima Legge Finanziaria 2022 (LEGGE 30 dicembre 2021 , n. 234) ha sbloccato una serie di limitazioni sul super bonus 110 ristrutturazioni e sconto in fattura o cessione del credito su superbonus. Come detto già sopra, è stata decisa, in via definitiva, la proroga della ultimazione dei lavori per le case singole al 31 Dicembre 2022. Inoltre, anche l’eliminazione del reddito ISEE di 25.000 Euro. Altro limite che è stato eliminato è stato quello della prima casa. Cioè, è possibile ristrutturare e sfruttare i finanziamenti anche per seconde case e non solo per le abitazioni principali.

Eliminati anche i termini di comunicazione della Cila (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) entro il 30/09/2022 e previsione dello stato di avanzamento lavori del 30% al 30 Giugno 2022 per i fabbricati unifamiliari. Inoltre, è stato prorogato, al 31 Dicembre 2025, il termine per usufruire del super bonus 110 ristrutturazioni nelle zone colpite da eventi sismici a partire dal 2009.

Super bonus 110%: spetta per la demolizione e ricostruzione con ampliamento?

Le opere di demolizione – ricostruzione con ampliamento volume possono ottenere il finanziamento super bonus 110% ristrutturazioni. Andiamo a spiegare come il “Decreto Semplificazioni”, all’art. 3, comma 1, lettera d) del D.P.R. 380, ha chiarito che l’intervento di “Demolizione e ricostruzione” può essere qualificato come “ristrutturazione edilizia”.

Ciò anche se il fabbricato viene ricostruito con caratteristiche diverse (per esempio, prospetto, sagoma, caratteristiche plani-volumetriche, antisismicità, ecc. ).” La Legge n. 120/2020 che ha convertito il Decreto Legge 16/07/2020 n. 76 (definito Decreto Semplificazioni) è intervenuto apportando modifiche rilevanti al D.P.R. 380/2001 (cosiddetto Testo Unico dell’Edilizia).

In particolare, al fine di snellire le procedure edilizie riducendo anche gli oneri a carico di imprese e cittadini e delle imprese è intervenuto l’art. 10 della Legge n. 120/2020. Tale legge tende anche a favorire il recupero e la qualificazione del patrimonio edilizio esistente mediante interventi antisismici e di miglioramento energetico. La predetta norma conferma che sono ricompresi nella ristrutturazione edilizia anche la demolizione e ricostruzione dei fabbricati e l’efficientamento energetico.

E’ anche confermata la possibilità di utilizzare anche un incremento volumetrico per promuovere interventi di rigenerazione urbana. Rientrano anche nella ristrutturazione edilizia quegli interventi tendenti al recupero di edifici (anche crollati in tutto o in parte) a condizione che sia possibile confermarne la preesistente consistenza. Inoltre, con l’art. 2-bis del D.P.R. 380/2001, comma 1-ter, è stato precisato che l’eventuale demolizione e ricostruzione deve essere fatta nel rispetto dei limiti delle distanze preesistenti.

Sempre secondo il predetto articolo, gli eventuali incrementi di volumetria (anche fuori sagoma o con il superamento il superamento dell’altezza massima dell’edificio demolito) devono rispettare le distanze preesistenti.” Pertanto, i lavori di demolizione e ricostruzione rientrano, per intero, nel super bonus 110 ristrutturazioni, anche per l’ampliamento, a condizione che l’intervento viene impostato come “ristrutturazione edilizia“.


superbonus 110 ristrutturazione cessione credito
Superbonus 110 ristrutturazione anche per il tetto della casa

Superbonus ristrutturazione 110 tetto casa: rientra nei finanziamenti dello Stato?

Il rifacimento del tetto è importante per ogni fabbricato. Ciò per la funzione fondamentale di protezione e strutturale dell’edificio. Di conseguenza, possiamo definirlo un intervento strategico sia ai fini della riqualificazione edilizia che per l’efficientamento energetico. Pertanto, possiamo ricomprendere, senz’altro, questo intervento tra quelli soggetti al superbonus 110 ristrutturazioni.

I lavori di rifacimento del tetto della casa rientrano nel superbonus 110 in quanto l’isolamento del tetto influisce fino al 40% sull’efficienza energetica di un’abitazione. Per poter accedere alle detrazioni del Superbonus 110 per il tetto della casa, il relativo rifacimento ed eventuali ad altri interventi di coibentazione devono incidere per più del 25% sulla superficie lorda complessiva disperdente.

Tale superficie è rappresentata dall’involucro dell’intero edificio costituito dall’unione di tutte le unità che lo compongono. Ci riferiamo, cioè, a finestre, pareti verticali, solai contro terra e su spazi aperti, coperture, tetti e portone di ingresso. Possono rientrare nel superbonus 110 del tetto della casa sia il rifacimento di coperture a falda che piane.

Il beneficio spetta sia per la sostituzione delle tegole che per la sistemazione di quelle esistenti. E’ chiaro, però, che, nel computo dei lavori, bisogna tener conto dei massimali di spesa. Se, infatti, si sceglie la sostituzione, la spesa totale potrebbe far superare il massimale previsto. Non vi è dubbio, comunque, che la sostituzione rappresenta un lavoro più completo ed efficiente.

Bisogna anche evidenziare che per potere accedere al superbonus 110 per il tetto della casa, bisogna apportare un miglioramento di almeno due classi. Tale miglioramento dovrà risultare dalla certificazione APE (Attestato Prestazione Energetica). Questo miglioramento deve essere, però, inquadrato in un’ottica complessiva di efficientamento energetico (pannelli solari, tetto, infissi). Infatti, i soli lavori al tetto della casa potrebbero essere insufficienti per uno scatto di due classi APE e quindi per il conseguimento del superbonus 110.

Superbonus 110 sconto in fattura e cessione del credito

Come è noto la Legge di Bilancio 2022 si è anche pronunciata su superbonus 110 sconto in fattura e cessione del credito. Su questi temi esponiamo, qui sotto, cosa è stato approvato nella Legge Finanziaria 2022 in tema si cessione del credito e sconto in fattura.

  • Superbonus proroga fino al 2025
  • Per tutti i bonus fiscali, proroga fino al 2024.

Pertanto, superbonus, ecobonus, sismabonus, bonus facciate, Bonus Mobili e Bonus Verde, Bonus casa, potranno contare su queste importanti proroghe su cessione del credito e sconto in fattura. Inoltre, occorre evidenziare le novità relative all’obbligo del visto di conformità anche in caso di opzione per la cessione del credito o sconto in fattura relativo alle detrazioni fiscali per lavori edilizi diversi da quelli che danno diritto al Superbonus 110%. Altra novità è quella sull’obbligo di asseverazione della congruità di prezzi a cura dei tecnici abilitati. 

Si chiarisce che sono stati esclusi da tale obbligo gli interventi sulla edilizia cosiddetta libera di importo complessivo non superiore a 10.000 euro, eseguiti sulle singole unità immobiliari o sulle parti comuni dell’edificio. Fanno eccezione per gli interventi relativi al cosiddetti bonus facciate. Inoltre, sono state considerate detraibili anche le spese sostenute per il rilascio di asseverazioni ed attestazioni e quelle relative al visto di conformità.

cessione credito e superbonus 110
Proroga anche per la cessione del credito e sconto in fattura superbonus 110%

Altre misure pro-crescita della Legge di Bilancio 2022

Oltre ai punti già indicati sopra, qui appresso riportiamo altre misure approvate con la legge di bilancio per il 2022.

  • Sconto in fattura e cessione del credito attivi fino al 2024 e non più solo per il super bonus 110 ristrutturazioni, come già previsto.
  • Proroga, al 2023, sulla entrata in vigore della sugar tax e plastic tax.
  • Misure per la riduzione delle bollette energia elettrica.
  • Riduzione oneri fiscaliEliminazione IRAP per ditte individuali e liberi professionisti e riduzione scaglioni ed aliquote IRPEF.
  • Riduzione IVA sulla vendita di assorbenti (dal 22% al 10%).
  • Approvazione del bonus affitto per giovani di età compresa tra 20 e 30 anni.
  • Eliminato il cashback, cioè il sistema che prevedeva il rimborso del 10% sulle spese effettuate con sistemi di pagamento elettronici nei negozi fisici.
  • Approvazione – conferma di varie formule utili per l’accesso a forme di pensioni anticipate. Per esempio, quota 102 (diritto alla pensione con 38 anni di contributi e 64 di età). Altra forma di pensione anticipata prorogata a Dicembre 2022 è l’APE Sociale. Si tratta di quella indennità erogata dallo Stato per i soggetti con 63 o più anni di età e che si trovino in determinate condizioni di difficoltà. Si fa riferimento, per esempio, a persone che hanno svolto lavori gravosi, per diversi anni o che hanno prestato assistenza al coniuge con disabilità. Oppure soggetti che si sono ritrovati disoccupati e che non possono percepire la pensione per raggiungimento dell’età. Proroga al 31 Dicembre 2022 del conseguimento della pensione con l’opzione donna. Acquisizione del diritto anticipato alla pensione (per cittadini con almeno 62 anni) nel caso in cui si presti servizio in un’azienda in crisi.
  • Interventi a sostegno della parità di genere cioè parità tra sessi, uguaglianza sessuale.
  • Riforma per gli ammortizzatori sociali.
  • Aumento dei fondi destinati al reddito di cittadinanza.

Alcune altre misure facenti parte della Finanziaria 2022

Qui sotto vi elenchiamo altre misure che il legislatore ha approvato con la Legge Finanziaria 2022.

  • Proroga di 180 giorni per i pagamenti delle cartelle esattoriali notificate entro il 31/03/2022.
  • Proroga del bonus idrico da attribuire alla famiglie con particolari disagi.
  • Estensione delle agevolazioni per il rientro dei cervelli nella nostra nazione.
  • Proroga acquisto di nuovi TV e decoder. Questa agevolazione tende ad attribuire un incentivo per chi possiede vecchie televisioni da eliminare in funzione dell’acquisto di nuovi apparecchi.
  • Esenzione TOSAP (Tassa Occupazione Suolo Pubblico) e COSAP (Canone Occupazione Suolo Pubblico) per il primo trimestre 2022. La misura prevede l’esenzione del pagamento della cosiddetta “tassa sui tavolini” per i primi tre mesi del 2022. Si tratta di un’agevolazione volta ad aiutare le aziende (tipo ristoranti, pizzerie, bracerie, ecc..) che utilizzano gli spazi pubblici per ospitare più clienti. Sia la TOSAP che la COSAP sono stati incorporati, dal 2020, dal Canone Unico Patrimoniale (CUP).
  • Riconoscimento di infortunio e malattia anche ai professionisti.
  • Misure riguardanti la chiusura di determinate attività (o parti di esse) anti-delocalizzazione. In pratica, i datori di lavoro di aziende che, nell’anno precedente, hanno contato almeno 250 dipendenti e che hanno l’obiettivo di chiudere uno stabilimento (con relativo licenziamento di almeno 50 persone), dovranno comunicare per iscritto la volontà di cessare l’attività. La comunicazione dovrà essere effettuata almeno 90 giorni primo della chiusura. La stessa dovrà essere trasmessa ai sindacati, al Ministero del lavoro, al Ministero Sviluppo Economico (MISE) e all’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL). Senza la predetta informativa relativa alla chiusura, i licenziamenti saranno considerati nulli.
  • Modifica alla disciplina sui tirocini.
  • APE sociale (anticipo pensionistico) con 32 anni di contributi per muratori – edili, minatori, ceramisti, in quanto soggetti a maggior usura rispetto ad altre figure come, per esempio, autisti o educatrici d’infanzia.

I consigli della redazione di TributiComunali.it per la vostra attenta lettura

In questo articolo abbiamo trattato l’argomento “super bonus 110 ristrutturazioni e sconto in fattura, cessione del credito su superbonus“. Un articolo con cui abbiamo voluto informare tutti i cittadini sulle novità normative contenute nella legge finanziaria 2022. L’articolo è collegato a tutti i benefici ecobonus (eco bonus) e sismabonus (sisma bonus) concessi dallo stato per risollevare l’economia dopo i problemi covid 19. I bonus sono stati concessi dallo stato sia per case unifamiliari che condomini IACP, imprese, aziende. Qui appresso, invece, vi invitiamo a leggere altri articoli del nostro blog che possono esservi molto utili.

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