TARI chi è fuori per lavoro o studio può avere riduzioni

TARI chi è fuori per lavoro o studio può avere riduzioni

La TARI è stata introdotta nel 2014 dalla Legge 147/2013. La Tassa sui Rifiuti rappresenta, oggi, un carico tributario non indifferente sulle famiglie italiane. Ecco perchè le famiglie, oggi, devono cogliere ogni eventuale opportunità normativa che possa essere utile al fine di ridurre tale carico tributario. Non solo per la TARI ma su tutti i tributi, bisogna documentarsi per capire se i regolamenti comunali o le leggi statali prevedono riduzioni o esenzioni. Per la TARI bisogna sottolineare che chi è fuori per lavoro o studio potrebbe avere riduzioni o esenzioni. La riduzione TARI, in questo caso va a interessare i componenti del nucleo familiare.

Chiaramente, non c’è la certezza che ogni Comune applica riduzioni a chi è domiciliato fuori per motivi di studio o di lavoro. Ma, comunque, questa possibilità esiste e, quindi, è sempre consigliato informarsi presso i vari Comuni prima di pagare la bolletta. Per un Comune è certamente complicato riuscire a capire se uno o più componenti del nucleo familiare trasferisce il domicilio in presso altre città per motivi di lavoro, studio, corsi o quant’altro.



Sono situazioni che i contribuenti devono segnalare ai rispettivi Comuni di appartenenza. Contestualmente, il cittadini, nel segnalare ciò agli uffici comunali, devono anche chiedere se per queste situazioni sono previste riduzioni od esenzioni. Se tali riduzioni o esenzioni sono state previste dagli enti nei rispettivi regolamenti, occorrerà senz’altro esibire, agli uffici, idonee documentazioni che comprovano il domicilio presso un altro Comune.

Queste documentazioni possono essere, per esempio, contratti di affitto, contratti lavoro, certificati di frequenza universitari, ecc.. Ma, si ribadisce, informatevi sempre presso i vostri Comuni se per tali casistiche sono previste queste agevolazioni. In effetti, se i criteri di tassazione, nella maggior parte dei Comuni d’Italia, comprendono quelli dei componenti il nucleo familiare, bisognerebbe dare l’agevolazione in casi di questo tipo.

Perchè è giusta la riduzione TARI per i familiari fuori città per studio-lavoro

Se viene meno un componente del nucleo familiare, per un determinato periodo di tempo, per motivi di studio o di lavoro, potrebbe essere ragionevole tassare solo le persone effettivamente presenti nella casa. Meno persone produrranno, automaticamente, meno rifiuti. E se tale condizione venisse regolarmente certificata, i Comuni potrebbero prendere ciò in considerazione.


Oggi, in Italia, la maggior parte dei Comuni applica la tassazione sulla Tassa Rifiuti utilizzando i due parametri nucleo familiare e mq dell’abitazione. Pertanto, nella gran parte dei casi, la Tassa Rifiuti viene calcolata con parametri che danno solo un’idea di massima sulla produzione dei rifiuti. Detti parametri non sono sufficienti per determinare i kg effettivi prodotti da ogni singola famiglia.

Solo la “tariffa puntuale” potrà determinare, in modo certo, il peso effettivo dei rifiuti prodotti e smaltiti. E solo allora ciò che si paga corrisponderà, esattamente, a ciò che viene prodotto in termini di rifiuti. In un regime di “tassazione puntuale” sulla Tassa Rifiuti (TARI) non si porrà più il problema del nucleo familiare. Infatti, quando questa tariffa andrà a “regime” in tutta Italia, tutti i nostri concittadini pagheranno esclusivamente per ciò che hanno prodotto in termini di rifiuti.

Quindi, solo allora non ci sarà più la necessità di verificare se i Comuni applicano riduzioni per le famiglie che hanno i figli o i familiari che dimorano in altri Comuni per ragioni di studio, lavoro, stage, ecc.. Se con la tariffa puntuale si pagherà esclusivamente per i Kg di rifiuti prodotti, non ci sarà più la necessità di dimostrare ai Comuni di avere uno o più componenti del proprio nucleo temporaneamente fuori Comuni per i motivi sopra esposti.

TARI .. chi è fuori per studio, lavoro, stage non può produrre rifiuti

Sono tantissimi i casi di studenti o lavoratori che sono costretti a vivere fuori dal proprio paese per motivi di studio o di lavoro e che, quindi, potrebbero avere riduzioni sulla TARI. Pertanto, sarebbe ingiusto far pagare anche la TARI a questi soggetti solo perchè mantengono anagraficamente la residenza nel proprio paese. Sono tanti coloro che hanno l’esigenza di trasferire il proprio domicilio in altro paese.


Parecchi sono costretti ad andare fuori regione o anche in un altro stato estero per motivi di studio, stage, lavoro o altro ed è più che doveroso attribuire loro delle riduzioni o esenzioni sulla TARI. Trasferendosi in altro paese non produrranno alcun rifiuto nella loro ex abitazione fino a quando non rientreranno.

Forse sarebbe opportuno che intervenga una Legge “ad hoc” per queste casistiche. Quantomeno fino a quando non andrà a regime la “tariffa puntuale” per tutti i Comuni. In quel caso, ogni famiglia pagherà esattamente in base ai chilogrammi di rifiuti prodotti e consegnati al servizio di raccolta comunale. Non è assolutamente giusto pagare per un servizio che non si ha.


Come richiedere la riduzione TARI per i componenti nucleo familiare

Intanto, consigliamo a tutte le famiglie di prestare molta attenzione ai componenti del nucleo familiare indicati nella bolletta Tassa Rifiuti – TARI. E’ una delle cose principali che bisogna controllare insieme anche alla verifica dei mq attribuiti nella fattura Rifiuti. Per quanto riguarda i componenti della vostra famiglia, può essere che nel corso degli anni, uno o più componenti si trasferiscono (anche come residenza) ma, per un errore, rimangono inseriti nella posizione della Tassa Rifiuti.

Nella maggior parte dei casi si tratta di errori, fatti accidentalmente dai sistemi, nelle fasi di incrocio dei dati con gli altri uffici (per esempio con l’ufficio anagrafe). Se vi accorgete dell’errore con ritardo, magari dopo qualche anno, significa avere pagare dei soldi in più. Ma non è un problema in quanto il denaro versato in più può essere recuperato con delle apposite richieste presentate presso gli uffici comunali addetti (Ufficio TARI – Ufficio Tributi).

Potete recuperare i soldi versati in più con due modalità. La prima è una richiesta di compensazione con quanto dovuto, sempre a titolo di TARI, per la prossima annualità. La seconda è una vera e propria richiesta di rimborso. Con la stessa vostra istanza andrete anche a richiesta la rettifica della bolletta in modo da conoscere l’importo corrette che dovevate versare. Qui sotto potete scaricare dei modelli di richiesta di rettifica nucleo familiare e rimborso – compensazione degli importi dovuti, a seguito, proprio, dell’errore dei componenti del nucleo familiare sulla bolletta TARI.


Nel presente sito – blog sono presenti anche altri importanti articoli sulle riduzioni TARI oltre al presente, che tratta il caso dei familiari temporaneamente assenti per studio o lavoro. Cliccando sul seguente link potete legge questo importante articolo che potrebbe farvi risparmiare molti soldi sulla Tassa Rifiuti. Importanti casi di riduzioni sulla Tassa Rifiuti.

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