Pagare la TARI col reddito di cittadinanza è possibile

Pagare la TARI col reddito di cittadinanza è possibile

Sono in tanti a chiedersi se è possibile pagare la TARI col reddito di cittadinanza. La TARI, com’è noto, è la Tassa Rifiuti o, più comunemente, la tassa sulla spazzatura. Oggi, è una delle tassazioni che grava maggiormente sul bilancio familiare insieme all’Imposta Municipale Unica (IMU). E’ a tutti noto che le tariffe TARI, da diversi (anni ed in tanti Comuni), hanno toccato soglie importanti.

Chi oggi percepisce il reddito di Cittadinanza cerca anche di far fronte ai diversi pagamenti delle utenze domestiche. E sono tante le bollette alle quali le famiglie italiane devono far fronte. Si parla, infatti, di luce, gas, acqua, IMU, telefono ed anche la TARI (cosiddetta Tassa Rifiuti). Specificatamente per quest’ultima tassa, questa redazione ritiene sia possibile pagarla col reddito di cittadinanza.


Ma è consigliabile chiedere maggiori informazioni chiamando al numero verde 803 160. E’ espressamente specificato che col reddito di cittadinanza è possibile pagare, presso gli Uffici Postali (con bollettini o MAV postali), tutte le utenze domestiche ed altri servizi quali mense scolastiche. Inoltre, le utenze possono anche essere pagate presso tutti gli esercizi commerciali abilitati (tabaccai, i supermercati, bar, ecc.).

La possibilità del prelevamento di denaro contante

Se non dovesse essere possibile pagare la TARI mediante la carta delle Poste Italiane, è possibile farlo mediante il prelevamento di contante. E’ chiaro che potrebbe essere difficile accantonare mensilmente delle somme per assolvere il proprio dovere di “contribuente” e pagare la TARI. Sono tante le spese che una famiglia deve sopportare per il vivere quotidiano.

Ma facendo dei sacrifici, questo obiettivo potrebbe essere raggiunto. Riguardo i tetti mensili di prelievo di contante, queste sono le regole. Il decreto n. 4/2019, art. 5, comma 7, prevede un tetto base di prelievo contante di Euro 100. Questo, però, è un importo che varia al variare dei componenti del nucleo familiare.


Il Decreto n. 4/2019, art. 5, comma 7, prevede un limite di prelievo di denaro contante di Euro 100 per una persona. E’, però, un limite che riguarda i nuclei familiari composti da un solo componente. Per ogni nucleo familiare che ha più di un componente, l’importo di denaro contante prelevabile dal reddito di cittadinanza sarà più alto. Per definire l’importo prelevabile per le famiglie con più di un componente bisogna moltiplicare 100 Euro per i seguenti parametri.

  • 1,40 per ogni componente maggiorenne in più.
  • 1,20 per eventuali minorenni in più.

In ogni caso, la somma totale dei predetti parametri non può superare 2,10 oppure 2,20 nel caso in cui nella famiglia sia presente un disabile. Tali limitazioni mensili di prelievo contante, non si applicano alla pensione di cittadinanza. Chi la percepisce, infatti, può spendere anche tutta la somma in contanti.

Gli importi di contanti esattamente prelevabili

Qui sotto indichiamo degli esempi chiari sugli importi che ogni nucleo familiare, percettore di Reddito di Cittadinanza, può prelevare in base ai suoi componenti.

  • 1 componente – Euro 100
  • 2 componenti adulti – Euro 140
  • 1 componente adulto + 1 componente minore – Euro 120
  • 2 componenti adulti + 1 componente minore – Euro 160
  • 2 componenti adulti + 2 componenti minori – Euro 180
  • 3 componenti minori + 2 componenti adulti – 200 euro
  • 3 componenti adulti e 2 componenti minori – 210 euro

Se in quest’ultimo nucleo più numeroso (3 adulti + 2 minori) è presente anche un disabile, l’importo prelevabile sale ad Euro 220. E’ questo è l’importo massimo prelevabile per chi percepisce il Reddito di Cittadinanza.


Pagare la TARI col Reddito di cittadinanza – Prima chiamare al numero verde

Per tutti i dubbi inerenti il Reddito di Cittadinanza è, comunque, possibile contattare il numero verde 803 160. Pertanto, chiamando il predetto numero è anche possibile approfondire il tema del pagamento delle varie bollette che oggi caratterizzano la vita familiare. Riguardo la TARI, quindi, chiedete se la bolletta TARI può anche essere pagata direttamente dalla carta.

Prima di pagare la TARI col reddito di cittadinanza verifica il nuovo Bonus 2020

La Legge di Bilancio 2020 ha previsto l’introduzione di un Bonus Tassa Rifiuti per le famiglie economicamente disagiate e che hanno un basso reddito ISEE. Si tratta di un bonus sociale, equiparato a quello già esistente per acqua, luce e gas e che viene presentato ai Comuni, tramite il sistema SGATE, dalle famiglie meno abbienti.


Si tratta di una positiva novità introdotta dal Decreto n. 124/2019, art. 57 Bis, comma 2. Sarà l’Autorità Garante di Regolazione per l’Energia Reti ed Ambiente (ARERA), che stabilirà le modalità attuative del bonus entro il 23 aprile. Detto organo emanerà un apposito provvedimento atto a regolamentare la materia.

Pertanto, occorrerà attendere la predetta data per conoscere i dettagli più importanti su come e quando presentare la domanda, l’importo del bonus. Qui sotto vengono indicati i requisiti richiesti per accedere al bonus spazzatura.

  • Nucleo familiare con reddito ISEE non superiore a 8.265 euro.
  • Composizione familiare con almeno 4 figli a carico ed ISEE non superiore a 20.000 euro;
  • Nucleo familiare percettore del reddito di cittadinanza (o pensione di cittadinanza).
  • Famiglie in cui è presente un componente con grave malattia obbligato all’utilizzo di particolari apparecchiature mediche salva-vita.

La presentazione della domanda di Bonus TARI – spazzatura

Dopo il “via libera” dato dall’autorità garante (ARERA), l’utente dovrà presentare la relativa domanda per accedere al bonus TARI (spazzatura) presso gli uffici del Comune di residenza (in genere gli uffici servizi sociali). La domanda andrà presentata tramite appositi moduli scaricabili direttamente dal sito dell’Autorità.


Saranno gli uffici comunali che metteranno a disposizione del contribuente tale modulistica. I contribuenti piuttosto esperti di internet potranno scaricare detti modelli direttamente dal sito dell’ARERA non appena disponibili. Per visitare detto portale cliccare sul seguente link: ARERA. Otre alla compilazione dei modelli, occorrerà fornire anche la propria carta di identità ed il certificato ISEE in corso di validità.

Verificate bene se l’ISEE in vostro possesso è valido. Se è scaduto presentate richiesta (presso i relativi CAF, professionisti o uffici preposti), per ottenere il nuovo modello ISEE. Chi, invece, percepisce il reddito o la pensione di cittadinanza dovrà indicare, nella domanda di bonus TARI, i documenti che ne attestino il possesso. Ma saranno gli uffici comunali preposti ad essere più precisi su tutta la documentazione utile per la presentazione della domanda.

Bonus Tassa Rifiuti (spazzatura) in vigore dal 2020

Dall’anno d’imposta 2020 è stato introdotto un bonus sulla Tassa Rifiuti (spazzatura) per le famiglie con disagi economici. Si presuppone che tutti coloro che già percepiscono il reddito di cittadinanza possono accedere a questo beneficio. Le modalità ed i limiti di reddito sono descritti in un articolo di questo blog. Vi invitiamo a leggerlo cliccando sul seguente link: Bonus tassa rifiuti dal 2020.

Consigli su altri articoli da leggere su questo blog

Con questo articolo sono stati dati alcuni importanti dettagli su come pagare la TARI col reddito di cittadinanza e sul nuovo bonus TARI che può essere dedotto dalla bolletta spazzatura 2020. Qui appresso, invece riportiamo altri articoli di questo sito che vi consigliamo assolutamente di leggere e che danno importanti istruzioni su come districarsi su varie problematiche inerenti i tributi comunali – locali.


error: Content is protected !!