Uso compostiera Riduzione TARI.

Uso compostiera Riduzione TARI.

Oggi sono tanti quelli che utilizzano la compostiera nella gestione dell’umido dei rifiuti. Tanti comuni ne consentono il suo utilizzo ma prevalentemente se si è proprietari di un terreno su cui posizionarla. L’uso della compostiera, nel compostaggio domestico, è utile per la produzione di concime “compost” e per un’eventuale riduzione TARI. Ma tanti comuni, nei casi di utilizzo della compostiera, applicano anche una riduzione sulla bolletta TA.RI. (Tassa Rifiuti).

La riduzione sulla bolletta TA.RI.

Per capire se l’utilizzo di una compostiera, nello smaltimento dell’umido dei rifiuti, può comportare una riduzione sulla bolletta TA.RI. bisogna informarsi presso i comuni. Gli uffici comunali che possono fornire una tale informazione sono i seguenti: Tributi e Ufficio Tecnico. Se, presenti, possono, anche, dare una simile informazione sono gli uffici URP.



Le agevolazioni possono prevedere una riduzione percentuale sulla tassa totale (per esempio 20 o 30%). Ma alcuni enti, per l’uso della compostiera, possono anche riconoscere una diversa Riduzione TARI. Per esempio, può essere riconosciuto un importo per ogni componente del nucleo familiare. Di solito l’eventuale riduzione o beneficio viene fissata da un apposito regolamento sull’utilizzo della compostiera.

Tale regolamento viene approvato dal Consiglio Comunale. Ma ciò può anche essere stabilito da apposite delibere adottate ai sensi dell’art. 59 del Decreto legislativo del 15 dicembre 1997 n. 446. Pertanto, il riconoscimento di un abbattimento sulla bolletta TA.RI. può stimolare il cittadino – utente a conferire meno rifiuti (umido) al servizio di smaltimento rifiuti soli urbani. Vista dal lato comunale, un minore volume di rifiuti corrisponde ad una riduzione della spesa. Infatti, l’ente dovrà conferire meno rifiuti in discarica con un relativo risparmio economico.

Come visionare i regolamenti comunali

Per verificare se i regolamenti comunali sulla Tassa Rifiuti prevedono una riduzione TARI per l’uso della compostiera, è possibile seguire tre strade. La prima è quella di presentare una richiesta al comune per avere rilascio di copia dei regolamenti che possono riguardare l’utilizzo della compostiera. In alternativa al rilascio di copia è possibile anche chiedere di prendere visione dei regolamenti stessi. La terza alternativa è quella di provare a trovare i regolamenti sui siti internet dei comuni interessati.


Uso compostiera Riduzione TARI e produzione compost.

Il sistema del “compostaggio domestico” va fatto seguendo determinati accorgimenti. Bisogna, intanto, essere in possesso di un terreno, un terrazzo (se consentito dai regolamenti) o da un giardino. Il compostaggio presuppone il frazionamento dei rifiuti (umido) che, depositandoli nell’apposito contenitore, genera la produzione di concime. Tale concime, denominato, tecnicamente, “compost” è utilissimo per chi desidera utilizzare sistemi naturali di fertilizzanti.

I risparmi in bolletta non sono elevatissimi ma, comunque, possono anche raggiungere cifre che vanno da 10 a 65 Euro per ogni famiglia. Gli importi variano in base alle modalità di riduzione approvate dai Comuni. Ogni anno, comunque, bisognerà dimostrare o confermare ai Comuni che si continuando a praticare il compostaggio domestico. In linea di massima è così anche se ogni ente può avere proprie e diverse regolamentazioni.

Altri importanti dettagli sul compostaggio domestico. Sconto TARI

Chi desidera produrre “compost” deve leggere dettagliatamente il relativo regolamento comunale. Infatti, possono essere previsti vari e specifici requisiti. Per esempio possono essere previste distanze ben precise tra la compostiera e le abitazioni altrui. Oppure può essere previsti delle dimensioni minime del terreno su cui posizionare la compostiera. Inoltre, quasi certamente, gli enti chiederanno, anche, di indicare l’esatto posizionamento della compostiera.

Con ogni probabilità i Comuni concedono la possibilità di utilizzare la compostiera anche a soggetti non proprietari dei terreni su cui posizionarla. Sul terreno, cioè, potrebbe, anche esistere anche altri diritti reali di godimento come, per esempio, usufrutto, uso, ecc.. Ma ciò dipende dalle regolamentazioni comunali di ogni singolo ente.


Altri comuni, invece, danno la possibilità di produrre compost (ed avere le relative riduzioni in bolletta) anche per le seconde case. Di tali predette circostanze, ovviamente, bisogna informarsi presso ogni comune. Condizione fondamentale, comunque, per avere diritto alla compostiera è essere iscritti a ruolo per la Tassa Rifiuti. Cliccando sul link qui appresso è possibile scaricare un modello / richiesta per il compostaggio domestico. MODULO RICHIESTA COMPOSTIERA

Altro aspetto da sottolineare è quello della fornitura della compostiera. Alcuni enti la mettono gratuitamente a disposizioni dei cittadini che ne voglio usufruire. Altri enti la forniscono gratis solo su apposita graduatoria a numero chiuso. Altri comuni la lasciano acquistare esclusivamente al contribuente. Vi sono Comuni che la danno in “comodato gratuito“. Inoltre, vi sono città in cui è consentito l’utilizzo della compostiera solo per le abitazioni in cui si risiede anagraficamente.


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