Anziani in luoghi di cura IMU-TASI no per prima casa

Anziani in luoghi di cura IMU-TASI no per prima casa

Fate molta attenzione a questo articolo in quanto è molto importante preservare il diritto di abitazione principale agli anziani ricoverati nei luoghi di cura (ospedali, case di cura, cliniche pubbliche o private, ecc..). In genere tutti gli anziani – disabili in generale sono soggetti passivi d’imposta e, quindi, tenuti a pagare sia l’IMU che la TASI. Se, però, questi anziani si trovano, per malattia, in luoghi di cura, istituti di ricovero o sanitari, case di riposo, possono mantenere ugualmente il diritto di abitazione principale sulla loro casa ed usufruiscono dell’esenzione IMU-TASI. Saranno i Comuni a deliberare questa agevolazione agli anziani ricoverati in istituti sanitari.

Questa facoltà è stata concessa dal legislatore con la Legge 27 dicembre 2013, n. 147 art. 1, comma 707. Con questa norma il Parlamento ha modificato l’articolo 13 del decreto legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011. Il diritto ad avere l’esenzione per IMU e TASI può essere mantenuto sia nei casi in cui gli anziani siano proprietari sia quando, invece, sono usufruttuari.



Infatti, i soggetti titolati al pagamento di I.M.U. e TA.SI. sono, per espressa indicazione di legge, i proprietari (possessori) e gli usufruttuari. Pertanto, un anziano potrebbe trovarsi nella condizione di essere proprietario o usufruttuario. Ma, in ogni caso, in entrambi i casi, se il Comune ha approvato questa agevolazione, gli anziani possono usufruirne e non pagare nè IMU nè TASI.

Cosa fare se gli anziani hanno trasferito la residenza nei luoghi di cura

Se gli anziani hanno trasferito la residenza negli istituti sanitari di ricovero (luoghi di cura), dovranno chiedere alla struttura che li ospita un’idonea certificazione da esibire all’ufficio IMU TASI. Spesso, gli anziani spostano la residenza anagrafica nei luoghi di cura per problemi relativi al recapito della posta, per altre motivazioni personali oppure derivanti dalla stessa struttura sanitaria.

In tal caso, chiaramente, gli uffici comunali hanno bisogna dell’idonea attestazione per continuare ad attribuire agli anziani l’agevolazione dell’abbattimento dell’IMU e della TASI. Se, invece, gli anziani lasciano la residenza anagrafica presso la propria abitazione, potrebbe non essere necessaria alcuna certificazione da esibire presso gli uffici IMU. Quello che è importante, naturalmente, è accertarsi che l’esenzione per IMU TASI, come abitazione principale, sia mantenuta per i vostri anziani.


Quindi, consigliamo sempre di approfondire il tutto con l’ufficio tributi del Comune di appartenenza. Ciò in quanto, per confermare l’attribuzione del benefizio di abitazione principale, può essere ugualmente necessaria una certificazione della struttura anche nel caso in cui l’anziano abbia mantenuta la residenza presso il suo immobile.

Il beneficio non è presente in tutti i Comuni

Come sopra evidenziato, il beneficio dell’esenzione IMU-TASI per l’abitazione principale degli anziani in luoghi di cura è una facoltà concessa ai Comuni. Quindi, gli enti locali possono anche non concedere questa agevolazione. La domanda quindi nasce spontanea: ma perchè i Comuni dovrebbero scegliere di “non concedere” questa possibilità agli anziani ? Certamente, i motivi saranno collegati ad esigenze di bilancio.

Concedere il beneficio agli anziani significa rinunciare ad una parte del gettito IMU-TASI. Spesso capita che gli enti sono in condizioni di dissesto economico e non possono approvare misure che determinano una minore entrata. Di conseguenza, se gli anziani o disabili non pagano IMU o TASI senza che vi una deliberazione di esenzione da parte dei Comuni, rischiano un accertamento. Consigliamo, quindi, soprattutto ai familiari di documentarsi bene su questo aspetto al fine di evitare delle sanzioni.

Come fare per capire se i Comuni hanno deliberato l’esenzione IMU TASI per gli anziani in case di riposo

Per essere certi che gli anziani – disabili ricoverati in case di riposo non devono pagare IMU e TASI, vi sono varie soluzioni per capirlo. Oggi è possibile anche documentarsi direttamente da casa con l’aiuto di internet. Infatti, basta riuscire a trovare online i regolamenti comunali utili per documentarsi sull’argomento. Nel caso di Imposta Comunale Unica e Tassa sui Servizi Indivisibili, questa informazione può essere presente nel regolamento IUC (Imposta Unica Comunale).


Se un Comune non ha approvato il regolamento IUC, potrebbe avere adottato quello I.M.U. – TA.SI. In genere, i Comuni, nei loro siti hanno delle sezioni dedicate ai regolamenti vigenti. Basta solo dare un’occhiata attenta alla Home per rendersene conto. Se nella Home Page non sono presenti link specifici sull’argomento, allora provare a cercare i regolamenti all’interno della sezione dedicati agli atti amministrativi.

Oggi, infatti, ogni Comune ha una sezione dedicati a tutti i documenti definiti “pubblici” e cioè delibere, determine, contratti, bandi, ordinanze, ecc.. Una volta entrati in tale settore, basta inserire nel campo descrizione le parole chiave adatta per questa ricerca come per esempio “regolamento”, “IMU”, “TASI”. Riuscirete, senz’altro a trovare il documento che cercate.


Se non riuscite per un qualunque motivo, potete provare ad inviare una mail all’ufficio competente. Ogni Comune nella sezione “contatti” o “uffici” mette a conoscenza di tutti i visitatori le caselle mail dei vari uffici comunali alle quali potete inviare i vostri quesiti. Riuscire a trovare il modo giusto per riuscire a trovare l’informazione che cercate può evitarvi inutili file agli sportelli comunali.

Un altro facile modo per consultare online i regolamenti comunali

Un altro modo ancora più semplice è entrare nel sito del MEF (Ministero Economia e Finanza). Cliccate sul seguente link MEF. Dopo essere entrati nella pagina, basta digitare il nome del vostro Comune. Se il Comune ha trasmesso (come previsto) i regolamenti comunali al MEF, il sistema lo rende visibile e consultabile.

Un’altra soluzione alternativa per consultare su internet i regolamenti comunali è attraverso il sito amministrazionicomunali.it. Basta cliccare sul seguente link AMMINISTRAZIONICOMUNALI. Dopo è sufficiente inserire il nome del vostro Comune o il Codice del Comune (o uno o l’altro) nei campi posti in alto a come si vede nella foto sotto. Questi campi, nella foto sono indicati dalle frecce rosse.


In pratica dopo avere inserito una delle due informazioni si attivano i dei campi indicati nella seconda foto. Per visualizzare tutte i documenti, dovete cliccare sul bottone “Consulta le delibere” indicato dalla freccia. Vi spunteranno tutte le delibere pubblicate dal Comune. Voi, naturalmente, dovete vedere se è presente uno dei regolamenti che ci riguardano e cioè IMU, TASI o IUC. Dopodiché cliccateci sopra per leggerlo e vedere se sono presenti le agevolazioni IMU-TASI che riguardano gli anziani in luoghi di cura.

Da verificare anche eventuali riduzione sulla Tassa Rifiuti

Se riuscite a leggere i regolamenti comunali, verificate anche se, per gli anziani – disabili in stato di ricovero presso case di riposo (o istituti sanitari), il Comune, oltre ad IMU o TASI abbia adattato una esenzione per non pagare (o pagare con riduzione) anche la Tassa Rifiuti. In effetti, i Comuni che adottano riduzioni anche per tali situazioni, tengono in considerazione che gli anziani non producono rifiuti per la loro abitazione principale. Essendo ricoverati nella struttura sanitaria, non potranno mai produrre alcun rifiuto per la loro casa. Chiaramente, queste sono solo ipotesi. Ogni riduzione ed ogni agevolazione sui tributi locali, eventualmente adottate dai Comuni, vanno accuratamente verificate.

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