Come conoscere le aliquote IMU di un Comune

Come conoscere le aliquote IMU di un Comune

Nei periodi di scadenza dell’acconto o del saldo IMU o TASI, sono tanti i contribuenti che desiderano conoscere le aliquote vigenti per un determinato Comune. Anche tu che leggi, probabilmente, avrai anche avuto la necessità di conoscere queste aliquote. Ciò, naturalmente, serve per calcolarsi sia l’IMU che la TASI da versare ai Comuni. Il modo più diretto e, forse, più immediato, è quello di provare a chiamare i rispettivi uffici IMU dei Comuni.

Un altro sistema è quello di cercare su Google il sito del Comune di cui si desidera conoscere le aliquote – tariffe. Se conosci già l’indirizzo web del Comune interessato, lo puoi digitare direttamente sulla barra degli indirizzi di internet. Una volta entrato nel sito del Comune, puoi cercare la sezione relativa ai documenti già pubblicati (Delibere, determine, ordinanze, ecc..



In tale sezione potete inserire, nel campo descrizione, delle “parole chiave” tipo IMU o TASI per facilitare la ricerca delle copie delle delibere di approvazione aliquote e detrazioni. Quando trovate le delibere di approvazione delle aliquote IMU e/o TASI potete semplicemente leggerle o scaricarle nel vostro PC. Avendo avuto conoscenza delle aliquote, potete procedere al calcolo dei tributi dovuti.

Le aliquote IMU e TASI di ogni singolo ente sono anche presenti nel sito del MEF (Ministero Economia e Finanze). I Comuni, infatti, dopo avere approvato le aliquote dell’Imposta Municipale Unica e Tassa sui Servizi Indivisibili, devono pubblicarle nei sito del MEF per renderle pubbliche. Per verificare tali delibere basta visitare la seguente pagina web del Ministero dell’Economia e delle Finanze: SITO MEF.

Può capitare che la visione delle delibere può essere possibile a distanza di qualche mese dal giorno in cui il Comune ha provveduto al suo inserimento. Dopo l’apertura della pagina basta inserire il nome del Comune nell’apposito campo e selezionare l’anno d’imposta interessato.


Altra possibilità su Come conoscere le aliquote IMU e TASI di un Comune

Qualcuno si chiederà come poter conoscere ancora le aliquote IMU o TASI di un determinato Comune. Vi un altro sistema molto semplice per farlo. Esiste, oggi, un portale molto utile e cioè amministrazionicomunali.it che vi consente, oltre che calcolarvi il tributo da pagare, anche di visionare le relative delibere di approvazione delle aliquote I.M.U. e TA.SI.

Per vedere le delibere è sufficiente inserire, nel relativo campo, il codice belfiore del Comune interessato. Il codice belfiore è una sorta di codice amministrativo catastale ed è identificativo di ogni Comune o stato estero. Per essere più concreti ed anche semplici, il codice belfiore identifica il vostro Comune di nascita ed è presente anche in ogni codice fiscale. Si trova nella parte finale di ogni codice fiscale.

Per esempio, il codice belfiore di chi nasce a Milano è F205. All’interno del sito amministrazionicomunali.it, per visionare le delibere relative alle aliquote e detrazioni, è anche possibile inserire direttamente il nome del Comune nel campo posizionato sulla destra rispetto a quello del codice belfiore. Come avete visto, pertanto, vi sono vari modi per poter conoscere le aliquote IMU o TASI di un Comune.

Se non trovate le delibere di approvazione aliquote e detrazioni

Come fare se non riuscite a conoscere le delibere di approvazione delle aliquote IMU e TASI di un Comune ? Può accadere che non riuscite a trovarle nè sul MEF, nè sul sito del Comune, nè su altri portali. In questo caso i motivi possono essere diversi. Prima possibilità è quella che il Comune ha pubblicato in ritardo tali delibere sul MEF.


In tal caso è probabile che non siano visibili anche su amministrazionicomunali.it. Infatti, sembra che tale ultimo sito si agganci al MEF per rendere visibili le delibere ai visitatori. La seconda possibilità è che le delibere non siano state approvate dai Comuni per l’anno di riferimento. Ed in tal caso come deve comportarsi il contribuente ?

Cioè, se gli enti non hanno provveduto ad approvare le aliquote e le detrazioni, come deve comportarsi il contribuente per effettuare il pagamento ? La risposta è questa: in assenza di delibera comunale sull’approvazione delle aliquote, detrazioni o tariffe vengono prorogate quelle dell’anno precedente. Ciò è stabilito dall’art. 1, comma 169 della Legge 296/2006. Per avere, però, la certezza che le delibere non sono state approvate, è bene chiamare all’ufficio tributi del Comune ed accertarsi.


Se le aliquote e detrazioni vengono approvate in ritardo

Il predetto art. 1, comma 169 della Legge n. 296/2006 recita testualmente: «gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Dette deliberazioni, anche se approvate successivamente all’inizio dell’esercizio purché entro il termine innanzi indicato, hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno»

Questo articolo ha un preciso significato. Cioè se un comune approva le aliquote (o tariffe) oltre i termini previsti per l’adozione del bilancio di previsione, contribuisce ad invalidare la stessa deliberazione per l’anno di riferimento. In tal caso, pertanto, saranno valide le aliquote, le detrazioni e le tariffe dell’anno precedente.

Se le aliquote e detrazioni vengono pubblicate in ritardo sul MEF

La pubblicazione in ritardo sul MEF delle aliquote, tariffe e detrazioni, porterà allo stesso risultato del paragrafo precedente. Infatti, anche in tale circostanza il ritardo nella pubblicazione legittimerà l’applicazione delle aliquote, tariffe e detrazioni dell’anno precedente. Ciò è previsto dal comma 13-bis dell’art. 13 del D.L. n. 201 del 2011 e del comma 688 dell’art. 1 della legge n. 147 del 2013.


Pertanto, ogni Comune deve fare molta attenzione a non fare scadere tali termini pena la “non validazione delle delibere“. Se l’ente ha lasciato decorrere detti termini consapevolmente, è da intendersi voluta la volontà di conferma delle aliquote, detrazioni e tariffe dell’anno precedente. Se, invece, non vi è consapevolezza da parte dei Comuni, ciò può rappresentare un aspetto negativo in termini contabili. Infatti, rendere vigenti, non consapevolmente, le aliquote, detrazioni o tariffe dell’anno precedente può portare ad incassi pericolosamente difformi rispetto alle previsioni di bilancio.

Chi vuole calcolarsi il tributo da versare al Comune

Superato il problema sul come conoscere le aliquote IMU o TASI di un Comune, se siete piuttosto esperti, potete anche calcolarvi il tributo da versare ai Comuni. Un valido aiuto in tal senso è anche rappresentato da vari siti internet i quali consentono di auto-calcolarsi gli importi inserendo tutte le informazioni utili. Per esempio, questi sono i dati necessari per eseguire il calcolo degli importi dovuti:

  • Il codice belfiore del Comune in cui si trova il vostro immobile (o, in alternativa, il nome del Comune;
  • la tipologia dell’immobile (per esempio se è un immobile di Cat. A, B, C, D, ecc..);
  • la percentuale di possesso (per esempio 100%, 50%, 25%, ecc..);
  • i mesi di possesso che si sono registrati nell’anno. Se l’immobile è stato acquistato il 30 Giugno 2019, per tale anno il periodo di possesso sarà di 6 mesi. Chiaramente, dall’anno successivo il periodo sarà 12 mesi, se il terreno o il fabbricato non verrà venduto o donato prima del 31 dicembre dell’anno di riferimento.

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