Incentivi per il personale dell’Ufficio Tributi

Incentivi per il personale dell’Ufficio Tributi

Ritornano, dopo alcuni anni, gli incentivi a favore del personale dell’ufficio tributi dei Comuni riguardanti il recupero dell’evasione sui tributi comunali (locali) tramite accertamenti IMU, TASI, TARI, ecc. E’ stata la Legge di bilancio 2019, art. 1, comma 1091, a reintrodurre, oltre ad una serie di novità sui tributi comunali, anche quella sul ritorno degli incentivi. E’ un ritorno che i dipendenti degli uffici tributi attendevano da diversi anni e che suona come una forma di giustizia nei confronti di lavora tutti i giorni per fronteggiare l’evasione tributaria. Da evidenziare, però, che il ritorno dei predetti incentivi è demandata alla volontà dei Comuni. La norma, infatti, sottolinea che gli incentivi, per essere operativi per il personale dell’Ufficio Tributi, devono essere previsti da un regolamento.

Quello degli incentivi per il recupero dell’evasione IMU, come rimarcato nel paragrafo precedente, è un vero e proprio ritorno dal 2011. Infatti, erano stati previsti dall’art. 59, comma 1, lettera “p” del D. Lgs. n. 446/97. Con l’entrata in vigore dell’IMU (Art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201), e la scomparsa dell’ICI, non era stato più possibile, per il personale dell’Ufficio Tributi, riscuotere gli incentivi medesimi.



Nella sostanza, con l’avvento dell’IMU non vi è stata alcuna specifica disposizione di legge che consentisse la destinazione degli incentivi per il personale dell’Ufficio Tributi. Non è stata neanche data facoltà ai Comuni, a mezzo regolamenti, di garantire la continuità degli incentivi stessi. Solo dal 2019 è stata introdotta tale importante forma di salario accessorio ai predetti dipendenti.

Il duro e complesso lavoro di recupero tributario

Oggi, il lavoro del personale degli uffici IMU, TASI, TARI, canone acquedotto, ecc.. è indubbiamente immane ed importante. Gli adempimenti che detti uffici sono chiamati a portare avanti sono enormi e molto impegnativi. Detti uffici devono verificare i pagamenti dei contribuenti, controllare le dichiarazioni di variazione, i MUI (Modello Unico Informatico per la trascrizione delle volture nei registri immobiliari), gestire le variazioni immobiliari (dichiarazioni IMU – TASI – TARI), rimborsi normali e rimborsi da errori sui codici dei Comuni e tanto altro. Pertanto, il lavoro degli uffici tributi è molto complesso e di estrema precisione e, forse, il ritorno degli incentivi premia un impegno non comune ed una corretta lotta all’evasione.

Per quali attività sono previsti gli incentivi

Possiamo distinguere due principali attività per le quali sono previsti gli incentivi (se i Comuni recepiscono favorevolmente questa facoltà normativa). L’attività che, definiremmo primaria, è quella che scaturisce dai solleciti, dagli accertamenti o, ancora, dalle ingiunzioni. Ognuno di questi provvedimenti può generare degli incassi aggiuntivi rispetto a quelli spontanei e, quindi, può essere soggetto ad incentivi.


L’altra attività, soggetta ad incentivi, è quella svolta dai dipendenti comunali in uno stadio più avanzato e cioè quello della “riscossione coattiva“. Si tratta, com’è noto, di una forma di riscossione forzata. Viene portata avanti nei confronti dei contribuenti morosi. Si tratta di quegli utenti che non provvedono ad effettuare il pagamento dopo la ricezione di un accertamento o un’ingiunzione.

La riscossione coattiva può essere gestita, in toto, dal Comune, se dispone di un ufficio all’uopo abilitato. Diversamente, l’ente può anche fregiarsi della collaborazione di ditte esterne. La fase della Riscossione Coattiva è, certamente, più severa nei confronti dei contribuenti morosi. Infatti, chi non ottempera al versamento sarà sottoposto alle successive azioni esecutive come fermi macchina, pignoramenti (stipendi, pensioni, o presso terzi), pignoramenti immobiliari, ecc..

E’ possibile leggere un articolo completo e dettagliato sulla riscossione coattiva cliccando sul seguente link: Riscossione Coattiva. L’attività dei dipendenti comunali coinvolti nell’attuazione del progetto “incentivi” sarà quella di seguire attentamente ed analiticamente tutte le varie fasi della predetta “riscossione coercitiva“. Occorrerà seguire, con scrupolo e dovizia tutte le diverse scadenze e battere bene tutti i tempi delle varie azioni esecutive … ma solo nei confronti dei contribuenti per i quali perdura lo stato di “mancato pagamento“.

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Riconoscimento incentivi ufficio tributi al personale dipendente

Prescrizione. L’avversario degli incentivi

La prescrizione è un assoluto avversario dei dipendenti degli uffici tributi. Ma è anche un avversario degli incentivi. Infatti, i dipendenti comunali interessati devono prestare sempre molta attenzione al fine di rispettare, meticolosamente, tutti i termini di legge al fine di evitare la prescrizione. Incorrere nella prescrizione, per un ufficio, significa lasciare scadere i termini utili senza riuscire a notificare un avviso di accertamento. Si tratta di una penalizzazione grave per il Comune il quale perde una parte degli incassi per scadenza dei termini.


I vari settori comunali fondamentali per le attività di recupero

I dipendenti che possono partecipare alle attività di recupero dell’evasione sulle tasse e tributi comunali vari (TASI, IMU, TARI, ecc..) al fine di percepire i relativi incentivi possono anche appartenere a settori diversi. Certamente l’ossatura principale appartiene agli uffici tributi. Ma, in genere, il dirigente che coordina questa importante attività, si avvale (o può avvalersi) anche di altre Aree comunali.

Certamente, le banche dati principali vengono gestite da chi lavora negli uffici IMU, TASI, TARI. I dipendenti di questi settori gestiscono, oltre alle banche dati principali (immobili di proprietà, pagamenti, dichiarazioni, ecc..) dei predetti tributi, anche altri database fondamentali. Il SISTER, per esempio, è uno strumento molto importante ed indispensabile sia per le attività ordinarie che per quelle destinate al recupero dell’evasione.


Il SISTER (banca dati catastale) consente di realizzare incroci con varie banche dati. Le potenzialità del SISTER sono ben note. Esso consente di estrarre visure, mappe, di fare ispezioni ipotecarie, di creare ed importare banche dati massive, di realizzare incroci con le banche dati in dotazione. Anche i dipendenti che gestiscono il SIATEL Punto Fisco sono di vitale importanza per la gestione delle attività di recupero delle evasioni tributarie.

Il SIATEL è uno degli strumenti di cui gli uffici tributi non possono più fare a meno. Grazie ad esso è possibile incrociare una lunga serie di dati determinanti (residenze in tutta Italia dei contribuenti, dichiarazioni dei redditi, familiari a carico, locazioni, compravendite, banche dati enel, gas e tanto altro).

Altre attività, settori e personale utili per ottenere gli incentivi sui tributi comunali

Altri dipendenti che possono recitare un ruolo importante, soprattutto ai fini del recupero della Tassa Rifiuti sono quelli che prestano servizio presso gli uffici acquedotto. Questi dati possono essere importanti per riuscire a trovare utenti non censiti presso gli uffici Tassa Rifiuti – TARI. Anche la predetta banca dati delle utenze elettriche è molto importante per riuscire ad incrociare eventuali e nuove utenze sulla Tassa Rifiuti.


Un aiuto non indifferente per il recupero dell’evasione IMU, TASI e TARI può essere svolta dagli uffici tecnici comunali. Basti pensare alle attività di sanatoria oppure, per esempio alla individuazione di fabbricati rifiniti che, catastalmente risultano “in costruzione“, al rilascio di “abitabilità“, ecc.. Sono anche questi dei dati importanti che, incrociati con tutti gli altri, possono produrre recuperi tributari di una certa entità.

Per esempio, al fine di portare avanti con successo questa attività di recupero evasione IMU e altri tributi, importante è anche l’intervento dei messi notificatori. I messi sono essenziali riguardo il recapito di tutti gli avvisi di accertamento, ingiunzioni, solleciti riguardanti gli utenti residenti nel Comune. Gli enti, per l’occasione, se sufficienti, possono utilizzare solo i messi notificatori esistenti in pianta organica.

Nel caso in cui il lavoro si presenta rilevante, per l’eccessivo numero di notifiche, è anche possibile ricorrere anche alla nomina di “messi speciali” a supporto. Riuscire a coordinare al meglio tutte queste attività sarà fondamentale ai fini del raggiungimento degli obiettivi di recupero dell’evasione IMU e l’ottenimento degli incentivi.

Le condizioni per il riconoscimento degli incentivi al personale dell’Ufficio Tributi

Il legislatore, nel riapprovare il ritorno degli incentivi per gli uffici tributi italiani, ha anche fissato dei paletti. Il primo di questi è l’approvazione del bilancio di previsione ed del conto consuntivo nei tempi previsti dalla legge. Su questo punto si è aperta un pò di confusione e di incertezza su quello che potesse essere il vero termine finale di approvazione dei bilanci per rendere erogabili gli incentivi al personale dell’Ufficio Tributi.


Molti riconducono questo termine al 31 Dicembre di ogni anno e cioè il termine previsto dal D. Lgs. 18 Agosto 2000 n. 267. Ma l’IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale), autorevole Fondazione nata nel 2006 grazie all’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), ha voluto dire la sua su questo aspetto. L’IFEL, con una nota di approfondimento del 28 Febbraio 2019, ha voluto rimarcare che non va considerato, come perentorio, il termine stabilito dal sopra citato testo unico 267/2000.

L’IFEL ha voluto, quindi, rimarcare che è sufficiente che i bilanci, preventivo e consuntivo, vengano approvati entro i termini prorogati dal relativo decreto ministeriale. 31 Marzo è stato il termine ultimo per l’approvazione del bilancio di previsione per il 2019. L’eventuale termine del 31 Dicembre (se ritenuto perentorio) sarebbe stato indicato ufficialmente dal legislatore nello stesso e sopra citato comma 1091.

Altra condizione è quella che l’entità delle somme destinate per gli incentivi, non può andare oltre il 5% del maggior gettito riscosso nell’anno precedente. Naturalmente, tale maggior importo incassato deve risultare dal rendiconto consuntivo approvato. Pertanto, per poter dare avvio alla pratica di riconoscimento degli incentivi occorre attendere l’approvazione del consuntivo che, in genere, è fissata per il 30 Aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.


Altre condizioni necessarie per l’ottenimento degli incentivi

Le condizioni necessarie, al personale dell’Ufficio Tributi, per l’ottenimento degli incentivi sul recupero dell’evasione sui tributi comunali, non sono solo quelle esposte nel paragrafo precedente. Vi sono, infatti, altre condizioni necessarie affinchè tali incentivi possano essere percepiti dai dipendenti che partecipano alle attività di recupero (che consistono in accertamenti, solleciti o ingiunzioni IMU, TASI, TARI).

Un altro importante elemento previsto dal legislatore è quello che l’importo massimo erogabile per ogni dipendente, come incentivi, non può andare oltre il 15 per cento del trattamento tabellare annuo lordo individuale. Pertanto, questo è il limite massimo che può essere percepito, nell’anno, da ciascun impiegato che ha partecipato all’attività di recupero.

Inoltre, per il personale dell’ufficio tributi, al fine di ottenere gli incentivi, è necessario, come già riportato nel primo paragrafo, l’approvazione di un regolamento con cui viene previsto il tutto. Detto regolamento verrà approvato dalla Giunta Municipale e ciò ai sensi dell’art. 48 del D. Lgs. n. 267/2000. Poi, la quota da destinare al  trattamento economico accessorio, deve essere definita tramite contrattazione integrativa.


Incentivi al personale dell’Ufficio Tributi – Anche per le risorse strumentali

Gli incentivi per il recupero dell’evasione dei tributi locali (TARI, IMU, TASI) possono anche essere destinati per potenziare le risorse strumentali degli uffici tributi. Pertanto, con parte di tali fondi, è anche possibile migliorare gli strumenti in dotazione dei predetti Uffici. Si parla, quindi, di computers, stampanti, monitors, software e tanto altro.

Migliorare gli strumenti contribuirà a far crescere le potenzialità degli uffici e li metterà nelle migliori condizioni per accrescere la loro azione di lotta all’evasione. Se l’ente ritiene di investire, oltre che negli incentivi, anche nelle risorse strumentali dell’Ufficio Tributi, può anche farne espressa menzione nel regolamento.

Fac simile schema regolamento incentivi Ufficio Tributi

Come sopra sottolineato l’approvazione del Regolamento sugli incentivi per il personale dell’Ufficio Tributi è uno dei passaggi necessari. Senza di esso non è possibile assegnare le somme al personale dipendente. Qui sotto, al termine del paragrafo, è possibile scaricare sia uno schema del regolamento che un fac simile della delibera. Questi documenti sono stati messi a disposizione dell’IFEL.


Nota di approfondimento dell’IFEL sull’argomento incentivi Ufficio Tributi

L’IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale) il 28 Febbraio 2019 ha diramato una nota di approfondimento per dare una serie di chiarimenti sull’argomento “Incentivi recupero evasione IMU-TASI-TARI“. Qui sotto è possibile scaricare tutta la nota che è ampiamente esplicativa sulla materia.

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